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La sentenza

Inchiesta plusvalenze: è un liberi tutti, Pro assolta

Prosciolti da ogni accusa i club e i dirigenti

Inchiesta plusvalenze: è un liberi tutti, Pro assolta

Tutti prosciolti. Ogni club, ogni dirigente. Questa la sentenza di primo grado del Tribunale federale per l'inchiesta plusvalenze. La Pro Vercelli e tutte le altre 11 squadre inizialmente deferite il 1° aprile se la cavano senza sanzioni. Si tratta di un vero e proprio flop della Procura federale che aveva accusato le società e i 59 dirigenti di aver contabilizzato plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti quelli consentiti in misura da incidere sui requisiti federali per il rilascio della Licenza Nazionale. Nessuna sanzione quindi per la Pro Vercelli (alla quale il procuratore aveva chiesto una multa da 23.000 euro) e per i suoi dirigenti (9 mesi al presidente Franco Smerieri e all'amministratore delegato Paolo Pinciroli e 9 mesi e 20 giorni per il vicepresidente Anita Angiolini). Sotto la lente d'ingrandimento della Procura era stato messo lo scambio con la Juventus: Davide Demarino, passato in bianconero per un milione e mezzo, e Giulio Parodi, approdato in via Massaua, per un milione d 300 mila euro.

Tutto liscio anche per la Juventus, club al quale il procuratore Giuseppe Chinè aveva avanzato la richiesta più alta: 800 mila euro di multa e 12 mesi di inibizione al presidente Andrea Agnelli

Il comunicato della Figc 

Questo il comunicato della Figc: "Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica ha prosciolto tutte le società, i dirigenti e gli amministratori dei club che erano stati deferiti dalla Procura Federale per avere contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili. Le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni".

Come si è arrivati a questo verdetto

Sebbene si debbano ancora attendere le motivazioni, è abbastanza semplice delinearlo. La difesa di praticamente tutte le società (dalla Juventus alla Pro Vercelli, per intenderci), aveva sottolineato come i parametri su cui erano stati calcolati gli addebiti dalla Procura erano da considerarsi inapplicabili siccome per stabilire una plusvalenza bisognerebbe avere come riferimento un parametro normativo o tecnico, che però non c'era. Secondo questo sviluppo, dunque, è impossibile stabilire quali valori delle transazioni siano legittime e quali no. Si attende comunque la prossima mossa del procuratore Chinè: presentare appello

Il comunicato della Pro Vercelli

Questo il comunicato del club di via Massaua: "La F.C. Pro Vercelli 1892 è lieta di comunicare che il TFN ha prosciolto la Società e i suoi amministratori dalle accuse mosse a riguardo di presunte plusvalenze contrarie alla Normativa Federale. A tal fine la Pro Vercelli ringrazia i legali Christian Peretti e Alex Casella per l’impegno profuso per tutelare le ragioni della Società".

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