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Municipio di Pezzana

Il municipio di Pezzana

La richiesta

Giorno della Memoria: "Pezzana revochi la cittadinanza a Mussolini"

La richiesta di Radicali Italiani e +Europa:

Gentile direttore,
                       in occasione della prossima ricorrenza del “Giorno della Memoria” (27 gennaio 2022), richiediamo nuovamente al sindaco di Pezzana (Vc) e a ciascuno dei consiglieri comunali che il 30 settembre 2021 hanno votato all’unanimità (senza alcun dibattito) la riconferma della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini di revocare un provvedimento assurdo e vergognoso.
Benito Mussolini volle a tutti i costi le leggi razziali del 1938 per mettersi alla pari con il suo grande amico e ammiratore Adolf Hitler. Fino all’ultimo, fino a Piazzale Loreto, Mussolini non ebbe mai nessun dubbio, nessuna esitazione nel far perseguitare altri cittadini italiani come lui, colpevoli solo di essere ebrei. La “Carta di Verona” (la sedicente “Costituzione” della Repubblica Sociale Italiana) ribadiva all’art. 7 che “Gli appartenenti alla razza ebraica sono stranieri. Durante questa guerra appartengono a nazionalità nemica”. Gli scritti di Primo Levi testimoniano come i fascisti collaborarono fino alla fine con i nazisti nell’attuazione della “soluzione finale”. In occasione del “Giorno della Memoria”, richiediamo nuovamente alle forze politiche e sindacali vercellesi e piemontesi, alla società civile vercellese e piemontese, di prendere finalmente posizione contro un provvedimento inaccettabile.
Il Consiglio Comunale di Pezzana che il 15 maggio 1924 conferì per la prima volta la cittadinanza onoraria a Mussolini poteva ancora avere qualche giustificazione; il Consiglio Comunale che nell’Italia del terzo millennio ha confermato tale cittadinanza non può accampare alcuna scusante e alcun distinguo. Infine, siamo sempre in attesa che il Ministro dell’Interno risponda all’interrogazione del deputato radicale Riccardo Magi (n. 4/10595 del 3/11/2021) sul “caso Pezzana” ma anche, in generale, sul problema delle cittadinanze onorarie a Mussolini. Magi ha chiesto al Governo “quali siano i comuni italiani che ancora oggi continuano ad avere tra i propri cittadini onorari Benito Mussolini; se non ritenga opportuno valutare se sussistono i presupposti, anche mediante iniziative normative, per revocare la cittadinanza onoraria a chi è stato promotore delle leggi razziali, ha eliminato la libertà, compiuto omicidi di Stato e portato l'Italia in una guerra che ha causato milioni di morti”.

Igor Boni (presidente di Radicali Italiani),
Roswitha Flaibani (+Europa Vercelli)
Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta)

27/01/22

Korczak

Janusz Korczak e i suoi bambini verso il treno della morte che li condurrà al campo di sterminio di Treblinka. Varsavia, 5 agosto 1942 (Immagine tratta dal film” Dottor Korczak” di Andrzej Wajda)

Giornata della Memoria

"Contrastiamo indifferenza, intolleranza e sopraffazione"

L'appello dell'Associazione di Volontariato Janusz Korczak odv

Celebrazione della Giornata internazionale della Memoria: il 27 gennaio, è il giorno in cui si ricordano ed onorano le vittime della follia, dell’odio che travolse e annientò scientemente e scientificamente milioni di esseri umani in nome di un malriposto senso di superiorità di una “razza”, cosiddetta razza ariana, che impose il proprio diritto-dovere di dominare il mondo attraverso lo sterminio di massa di ebrei, soprattutto, ma anche di rom, disabili, omosessuali ed avversari politici. Quella follia che pervase la civilissima Europa purtroppo è sempre presente e, anche se in forme diverse, si abbatte ancora su popoli inermi, uomini, donne e bambini ai quali si nega loro accoglienza e si innalzano barriere. Stessa sorte colpì Janusz Korczak, il grande dottore-educatore ed i duecento bambini del suo orfanotrofio, deportati e sterminati nel campo di sterminio di Treblinka. La nostra associazione, che si onora di portarne il nome e che al suo pensiero ed alla sua opera si ispira, rivolge un accorato appello a tutti coloro che hanno responsabilità di governo e di educazione-formazione delle giovani e dei giovani affinché sia perseguito un impegno concreto ed instancabile per realizzare la costruzione di un mondo di pace contrastando indifferenza, intolleranza e sopraffazione.

Associazione di Volontariato Janusz Korczak odv

24/01/22

"Via Manzone e via Laviny, che cosa intende fare l'Amministrazione?"

Vercelli

"Via Manzone e via Laviny, che cosa intende fare l'Amministrazione?"

L'interrogazione di Pd e Vercelli per Maura Forte

Gentile direttore,
                       il Partito Democratico ha depositato due interrogazioni per approfondire alcuni progetti di questa giunta senza idee chiare, progettualità e poco trasparente.

Il primo dei due documenti, entrambi a prima firma del consigliere Cressano, riguarda la progettazione relativa alle aree di Via L. W. Manzone e Strada per Olcenengo, per la quale in sole due settimane un professionista esterno ha delineato una serie di interventi, approvati dalla giunta, vaghi e generici sia da un punto di vista temporale che di contenuti. 

Si parla indistintamente della realizzazione (in un futuro non ben specificato) di: punto bar, servizi igienici, parco giochi inclusivo, area attrezzata per sgambamento cani, percorso fitness. E ancora: misure bioambientali per la microfauna e l’avifauna, ponte di attraversamento della roggia, percorso didattico – naturalistico, zone barbecue attrezzate, spazi attrezzati e strutture per eventi.

Chiediamo quindi se la giunta abbia le idee chiare su cosa voglia fare nell’area e se, considerato il costo previsto di 150mila euro e la confusione evidenziata nelle indicazioni delle idee progettuali, non possa essere sia più utile per la collettività progettare un’area in modo completo e definito, magari prevedendo il completamento dell’area destinata a Skatepark, con la realizzazione di un servizio igienico.

La seconda interrogazione è relativa all’atto pubblicato in questi giorni, relativo al progetto per la riqualificazione della pavimentazione di via Laviny. 

Nella documentazione, infatti, non è presente la spiegazione e la descrizione del progetto in questione, a testimonianza di un’amministrazione che, oltre a non avere le idee chiare, è anche poco trasparente, come ci è stato ampiamente dimostrato più volte in questi anni di mandato. Non è un metodo di lavoro che può consentire alla nostra città di sfruttare a pieno le ingenti risorse che verranno destinate nei prossimi mesi dall’Unione Europea.

Alberto Fragapane, Capogruppo Partito Democratico Vercelli
 

 

21/01/22

"Pnnr: 517 milioni per il Piemonte, ora i piani in Consiglio regionale"

Sanità

"Pnnr: 517 milioni per il Piemonte, ora i piani in Consiglio regionale"

La richiesta di Domenico Rossi e Raffaele Gallo (Pd)

Gentile direttore,
                  è stata siglata in Conferenza Stato-Regioni la ripartizione delle prime risorse della missione 6 del Pnrr, quella relativa alla sanità. Al Piemonte arriveranno 517 milioni di euro collegati a obiettivi specifici: 82 case della comunità, 43 Cot, 27 Ospedali di Comunità, 21 mila persone da formare con competenze manageriali. E poi ancora risorse per la digitalizzazione dei Dea, l’acquisto di grandi apparecchiature e per rendere gli ospedali antisismici.
L’accordo prevede che Regioni e Province Autonome firmino i Contratti di Integrazione e Sviluppo (Cis) entro il 31 maggio del 2022. Gli stessi Cis devono contenere i “Piani Operativi Regionali”, inclusi gli “Action Plan” per ciascuna linea di intervento. Questo significa che nelle prossime settimane occorre definire tempistiche, localizzazioni precise e modalità di intervento. Quali saranno le 82 case di comunità finanziate dal Pnrr e quali, invece, da risorse regionali, visto che l’assessore ha sempre dichiarato che ne avremmo comunque realizzate 90. Il tempo dei rinvii e della mancata condivisione è terminato.
La programmazione sanitaria è in capo al Consiglio Regionale, ci aspettiamo dunque di visionare e poter discutere in tale sede, già nei prossimi giorni, i piani operativi regionali e i relativi action plan per gli investimenti del Piemonte.

Domenico Rossi - Vice-Presidente della Commissione Sanità
Raffaele Gallo - Presidente del Gruppo PD

13/01/22

Vercelli: "I medici di Medicina generale sono allo stremo"

La lettera

Vercelli: "I medici di Medicina generale sono allo stremo"

Il grido d'allarme dell'Ordine provinciale

Siamo stati lasciati da soli a gestire centinaia di casi Covid che continuano a sommarsi ogni giorno.
La Medicina Generale è allo stremo! I Medici di Medicina Generale sono allo stremo.
Siamo travolti da numeri di contagio che non  riusciamo a contenere. Abbiamo bisogno di soluzioni immediate per definire in maniera precisa il ruolo della Medicina Generale  e degli altri servizi nella gestione della pandemia. Devono essere semplificate le procedure per non sprecare tempo  per inutili compiti burocratici. Siamo oberati dai compiti burocratici che ci impediscono totalmente l’attività ordinaria per far posto a quella straordinaria. Dobbiamo gestire decine di segnalazioni di casi Covid, gestire tamponi/ quarantene/ isolamenti/ green pass. Non abbiamo più la possibilità di gestire la cronicità e l’ordinaria malattia.

Oltre al Covid esistono la malattia cronica, la prevenzione e tutta la patologia extra Covid che viene seguita ormai con enorme difficoltà.Speriamo in un aiuto concreto dalla Regione e dallo Stato perché semplifichi il più possibile ogni iter burocratico. I Medici Di Medicina Generale sono sempre disponibili e non lasceranno mai soli i propri pazienti, ma abbiamo bisogno di aiuto, di semplificazione e di deburocratizzazione della Medicina territoriale.

Grazie.

                                                                                                                                                                                      La Fimmg e tutti i Medici di Medicina generale di Vercelli e provincia.

11/01/22

Igea Salute e prevenzione

L'ecografo acquistato per l'ambulatorio di Varallo

Associazione Igea - Prevenzione Salute Vita

Acquistato ecografo per il nuovo ambulatorio di Varallo

"Grazie a chi ha contribuito alla dotazione"

Durante il periodo natalizio da Igea sono stati raccolti circa 12.000 euro, che sono serviti per completare l’acquisto di un ecografo, che è stato posizionato nel nuovo ambulatorio di Varallo, utilizzato per le visite di prevenzione a offerta libera.
La presidente, Maria Marcon e la vice presidente, Carmela Marsilla, ringraziano per la generosità dimostrata: i molti cittadini vicini ad Igea, due importanti aziende: il Lanificio Colombo, che ha fatto un’importante donazione finalizzata all’acquisto dell’ecografo, e Paolo Arduino, titolare della Riseria Pallanza di Mortara (PV), che ha donato quattrocento sacchetti natalizi da 1 chilogrammo di pregiato riso Carnaroli, il signor Gianmario Gregori, che ha creato il contatto tra l’industriale risicolo ed Igea, i volontari, in particolare Ubaldo Gianotti, che hanno gestito la vendita delle Stelle di Natale, le volontarie che hanno realizzato e venduto gli originali manufatti natalizi nella sede Igeadi Borgosesia, aperta da lunedì a sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Pur vivendo in un momento difficile dal punto di vista sanitario ed economico, ancora una volta è stato dimostrato che per uno scopo importante come quello della prevenzione, è stato possibile raccogliere offerte generose, che hanno permesso l’acquisto di un indispensabile strumento di diagnostica al servizio del territorio valsesiano.

Piera Mazzone

11/01/22

Luca Pedrale designato presidente regionale di "Noi di Centro"

Luca Pedrale, presidente regionale di Noi di Centro

Parola ai lettori

Luca Pedrale designato presidente regionale di "Noi di Centro"

"Attenzione per i problemi concreti del territorio"

Gentile direttore,
                   con grande piacere mi è stato affidato dal segretario nazionale on. Clemente Mastella e dal presidente nazionale on. Giorgio Merlo l'incarico di presidente regionale di Noi di Centro. Il Movimento politico ha l'obiettivo di unire le varie  forze moderate in una Federazione di Centro che ha come riferimento l'elettorato liberale, popolare, cattolico e socialista riformista. A questa Federazione, a cui stanno già lavorando Noi di Centro, Cambiamo di Toti e Brugnaro ed Italia Viva,  sono interessati anche settori di Forza Italia  e dell'Udc. C'e grande interesse ed attenzione per questa aggregazione di Centro che si sta costruendo e che avrà un ruolo decisivo per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Noi di Centro si distingue per una particolare attenzione per i problemi concreti della gente e del territorio. Le problematiche delle persone sono al centro  dell'azione di Noi di Centro. E' volutamente un gioco di parole perche è ora di tornare a delle forze politiche che mettano in primo piano il cittadino, la persona. Negli ultimi anni è mancato un rapporto diretto con la gente ed il territorio, complici anche sistemi elettorali che riducono al massimo la possibilità di scelta da parte dell'elettorato. Vogliamo invece che vi sia un collegamento costante con la gente,  gli amministratori pubblici, con le associazioni di volontariato e  culturali, con i sindacati e con le categorie economiche e sociali. Il Piemonte e la Provincia di Vercelli nei prossimi anni dovranno fare scelte decisive  sulla vocazione o più  vocazioni economiche che si vogliono intraprendere. Il settore  dell'automobile è da difendere e valorizzare,  visto il patrimonio tecnico e professionale che Fiat ha lasciato,  ma non bisogna dimenticare che la nostra  Regione  vive anche di Agricoltura, Turismo,  Cultura,  Enogastronomia  ecc..

Luca Pedrale

07/01/22

"Presidente del consiglio comunale: elezione infinita e surreale"

Vercelli

"Presidente del consiglio comunale: elezione infinita e surreale"

Le considerazione del capogruppo Pd Alberto Fragapane

Gentile direttore,
                       nel corso del consiglio comunale di ieri, lunedì 29 novembre, è stato eletto il nuovo Presidente del Consiglio Comunale, l’ex Capogruppo della Lega, Romano Lavarino, cui vanno gli auguri di buon lavoro. Si è trattata di un’elezione infinita e surreale, svolta a distanza nonostante fosse richiesto il voto segreto, realizzato con una procedura informatica complessa, che ha portato a distorsioni tra i voti espressi dai consiglieri e quelli realmente conteggiati. Questo è il risultato della scelta di non volere ancora ripristinare la regolarità dei lavori del Consiglio Comunale in aula, una scelta forse di comodo per la maggioranza, che però non consente lo svolgimento dei lavori in maniera chiara e comprensibile, a maggior ragione per votazioni complesse come quella di ieri, per la quale il Partito Democratico aveva chiesto di poter procedere con un voto in presenza. Partito Democratico che, insieme a tutta la minoranza, ha votato in maniera compatta per l’attuale Vice Presidente Gianni Marino, che ha sempre dimostrato negli anni garanzia di equilibrio e apertura al confronto.
I problemi tecnici non possono giustificare in pieno il risultato ottenuto dall’attuale Presidente, che è stato eletto con solo 12 voti, meno della metà dei consiglieri, facendo emergere ancora divisioni tra le forze di maggioranza, che non sono state in grado di portare avanti con forza un nome comune. Maggioranza e in particolare Lega che pare aver dimenticato i problemi legati alla sicurezza e al decoro urbano, fortemente segnalati da loro stessi qualche mese fa, dimostratisi in realtà una scusa strumentale per ottenere un cambio nella giunta e l’elezione del nuovo Presidente, non un interesse reale verso i problemi dei cittadini vercellesi.

Alberto Fragapane, Capogruppo Partito Democratico Vercelli

30/11/21

Vercelli: "Un centrodestra sempre più spaccato"

Parola ai lettori

Vercelli: "Un centrodestra sempre più spaccato"

Le considerazioni del capogruppo Pd Alberto Fragapane

Gentile direttore, 
                      un centrodestra sempre più spaccato si divide due volte nella discussione dello stesso punto, nuovamente sul tema dei vaccini, un argomento su cui chi governa la città dovrebbe avere le idee estremamente chiare, a maggior ragione nel corso di una pandemia. Nel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 17 novembre, infatti prima la Lega e poi Fratelli d’Italia sono stati messi in minoranza nell’ambito della discussione di una proposta nella quale si affermava che l’utilizzo del tampone dovesse divenire l’unica soluzione per poter accedere in aula consigliare, sminuendo nel testo l’enorme importanza dello strumento della vaccinazione. Prima la Lega ha provato a evitare la discussione chiedendo un rinvio, che abbiamo respinto per assenza di motivazioni che non fossero quella di non voler far emergere le divisioni interne al centrodestra. In seguito la mozione è stata bocciata, facendo andare in minoranza il gruppo di Fratelli d’Italia che l’aveva proposta. 
Il Partito Democratico ha ovviamente votato contro, ribadendo la posizione di buonsenso affermata a tutti i livelli e in tutti i contesti: la vaccinazione è l’unica strada possibile per superare la pandemia, garantire la salute dei cittadini ed evitare nuove chiusure che danneggerebbero le attività economiche e la vita sociale di tutti. Grazie alla scienza, grazie ai ricercatori, grazie ai vaccini. Auspichiamo che dopo questa ennesima divisione il centrodestra decida di tenere fuori almeno il tema della salute dalle proprie diatribe politiche. Diatribe che sono state evitate all’ultimo per quanto riguarda la discussione del documento che la Lega aveva presentato denunciando la necessità di maggiori interventi su sicurezza e decoro urbano, ritirato dalla Lega stessa poco prima della discussione. A dimostrazione di come questi temi fossero stati utilizzati in modo strumentale, scaricando la responsabilità sui dipendenti del comune, solamente per risolvere i propri scontri interni e non per migliorare le condizioni della città e la qualità della vita dei cittadini vercellesi. 

Alberto Fragapane, Capogruppo Partito Democratico Vercelli

18/11/21

Pedoni

Parola ai lettori

Vercelli: "Attraversamento selvaggio vicino al sottopasso dell'Isola"

La missiva inviata da un vercellese a questore e comandante dei vigili

Gentile direttore, vorrei rendere nota la lettera che ho inviato a questore e comandante della polizia municipale di Vercelli.

La presente per segnalare che ogni mattina, da parecchio tempo, nell’orario compreso tra le 7:30 am e le 8:30 am circa, in Vercelli, in prossimità del sottopasso ferroviario che dal rione Isola porta verso la stazione ferroviaria e parco Kennedy si verifica l’attraversamento pedonale selvaggio della carreggiata da parte degli studenti provenienti dalla stazione ferroviaria. La cosa si ripete negli orari di uscita degli studenti, quindi circa dalle 13:30 pm alle 14:30 pm. In seguito all’ultima segnalazione da parte mia in data 12-11-2021 al comando della polizia municipale di Vercelli, mi è stato riferito dall’operatore che in queste fasce orarie tutti gli agenti disponibili sono impegnati nel servizio scuole e non essendoci una situazione di immediato pericolo, come ad esempio una buca sul manto stradale, non è possibile effettuare interventi di controllo del traffico presso il sottopasso menzionato. Mi permetto di dissentire e di affermare che la situazione di pericolo esiste, in quanto per qualsiasi motivo ad esempio distrazione o altro si potrebbero verificare spiacevoli incidenti, anche gravi. Credo che un servizio di controllo in tale zona, negli orari segnalati sia necessario. Dopotutto non esiste solo la polizia municipale, già ampiamente impiegata nel servizio scuole e nel rilevamento delle infrazioni quali i divieti di sosta, ad esempio. Se non erro esiste la Protezione civile, la polizia stradale e i carabinieri. Egregio questore, consapevole del fatto che ha cose più importanti di cui occuparsi, le chiedo gentilmente appena le è possibile di prendere seriamente  in considerazione i fatti da me segnalati. Porgo distinti saluti.

Andrea Bocca

12/11/21

Scrivere

Cisl Scuola

Maturità: "Scrivere aiuta a pensare e a essere cittadini consapevoli"

Il segretario generale Gissi sull'abolizione della prova scritta alla maturità

Gentile direttore,
                     sulla questione della prova scritta all’esame di maturità, e della richiesta di una sua eliminazione, mi ritrovo totalmente nelle riflessioni proposte su “Avvenire” da Eraldo Affinati, che ricorda a tutti come la capacità di scrivere rifletta la capacità di pensare e aiuti a rafforzarla. Capacità di pensare liberamente e criticamente, come presupposto all’esercizio di una cittadinanza consapevole e come antidoto alla superficialità dilagante.
È certamente vero che occorre aggiornare obiettivi e strumenti della valutazione condotta in uscita dai percorsi formativi, guardandosi bene tuttavia dalla tentazione di abbassare semplicemente l’asticella: sarebbe un danno enorme per il sistema di istruzione, per il Paese e prima ancora per i ragazzi stessi, che hanno invece l’esigenza e il diritto di vedersi offrire una formazione di qualità. Un diritto cui si accompagna per gli studenti il dovere di assumersi fino in fondo la parte di responsabilità e di impegno di loro competenza.
Non hanno bisogno di malintese e comode benevolenze le ragazze e o ragazzi che frequentano le nostre scuole, ma di potersi confrontare con interlocutori che li trattino seriamente, senza paternalismi e compiacenze. Noi siamo stati dalla loro parte quando abbiamo speso il nostro impegno perché potessero tornare a frequentare in sicurezza le attività in presenza. Lo siamo quando ci battiamo per riportare istruzione e formazione al centro dell’agenda politica. Lo siamo ogni giorno per aiutarli a recuperare ritardi e disagi indotti dall’emergenza pandemica affinché siano in grado di affrontare col giusto livello di preparazione le prove che li attendono. È un dovere al quale non intendiamo sottrarci.

Maddalena Gissi, segretaria generale Cisl Scuola

11/11/21

Shoa

Meic Vercelli

"Rispetto per le vittime della Shoa"

Il commento sul corteo di Novara

Gentile direttore,
                      anche il gruppo Meic di Vercelli - Punto Pace di Pax Christi, ha partecipato al presidio organizzato il 2 novembre scorso a Novara dalla Comunità Ebraica e dalla Comunità di Sant'Egidio, perché le stelle gialle, le casacche a righe dei prigionieri dei campi di concentramento e i simboli di Auschwitz non possono essere ridicolizzati. La nostra coscienza si ribella al confronto fra la Shoah subita degli ebrei di Europa e le norme che in Italia cercano di proteggere la vita dei cittadini dal Covid.

Quanto è successo il 30 ottobre scorso a Novara al corteo dei No Green Pass, dove alcuni manifestanti sono apparsi vestiti come prigionieri dei lager nazisti, ha lasciato tutti sbigottiti. Non possiamo accettare paragoni fra la protezione contro il virus e lo sterminio di persone innocenti. Per questo motivo una delegazione del nostro gruppo ha partecipato al presidio in organizzato a Novara, dalla Comunità Ebraica di Vercelli, Biella e Novara e dalla Comunità di Sant'Egidio, chiedendo rispetto per le vittime della Shoah e auspicando che episodi del genere non si ripetano più. Esprimendo grande vicinanza alla Comunità Ebraica, riteniamo inaccettabile assistere a manifestazioni che offendono la Memoria di milioni di persone che hanno perso la loro vita nei campi di sterminio.

Tommaso Di Lauro
Presidente Meic Vercelli
Referente Pax Christi - Punto Pace di Vercelli

06/11/21

"Gli autisti non sono responsabili dei disservizi Atap"

Cambia-Menti M410

"Gli autisti non sono responsabili dei disservizi Atap"

Il sindacato ribadisce la propria posizione

Gentile direttore, di seguito la lettera inviata ad Atap Spa dal nostro sindacato.

Spettabile Atap spa,
                          la segreteria di Cambia-menti M410 espone quanto segue rispetto ai nuovi articoli di giornale che continuano ad addebitare ingiustamente agli autisti le responsabilità per i disservizi del trasporto pubblico.
Vogliamo chiarire e ribadire che dalla data del 15/10/2021 ad oggi l'azienda Atap è stata costretta a far saltare alcune corse e questo non dipende solo dai pochi lavoratori privi di green pass. La carenza di autisti non è dovuta solo al fatto di non avere il green pass ma è dovuta anche alle tante dimissioni di lavoratori che fuggono da questo lavoro e dai pensionamenti cui non seguono nuove assunzioni di giovani. Dimissioni causate dalle retribuzioni mensili troppo basse, dall'impegno (turni nastro) giornaliero di 12/13/14 ore e dalle tante responsabilità che non vengono correttamente pagate. La principale causa della carenza di autisti è dovuta al fatto che l’azienda non programma nuove assunzioni da anni, nonostante tanti anziani siano ormai in congedo. Le nuove assunzioni andrebbero programmate per tempo e i giovani sono sempre meno attratti anche a causa del costo elevato della Patente D con relativa Cqc. Ormai è chiaro a tutti, utenza compresa, che fare l'autista non è un lavoro da pochi spiccioli, é una professione di alta responsabilità e come tale deve essere riconosciuta. Restiamo in attesa per un futuro incontro con l’azienda per far fronte alle tante problematiche dei lavoratori.

La Segreteria Nazionale di Cambia-Menti M410

04/11/21

Giudice martelletto

La protesta

Giudici e Pm onorari in sciopero per 5 giorni

L'agitazione prevista dal 23 al 27 novembre

Gentile direttore,
                        la Federazione Magistrati Onorari di Tribunale - Federmot comunica che i giudici onorari di pace e i vice procuratori onorari italiani si asterranno dalle udienze e dagli altri servizi di istituto dal 23 al 27 novembre 2021. Saranno garantiti i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dai vigenti codici di autoregolamentazione.
L’astensione è determinata dalla persistente inerzia del Governo e del Parlamento in ordine al varo della riforma riguardante la magistratura onoraria. Sebbene tale indifferibile intervento legislativo sia espressamente richiesto dalla stessa commissione europea, che già a seguito della procedura di pre-infrazione ha ritenuto incompatibile con il diritto unionale l’assetto discriminatoria dell’attuale inquadramento della categoria, il legislatore italiano persiste nel proprio contegno omissivo, ignorando anche gli approdi giurisprudenziali della Corte di Giustizia Ue e delle magistratura italiane che, dal 2020 in poi, hanno reiteratamente condannato il Ministero della Giustizia a rifondere i danni da mancato riconoscimento delle necessarie tutele retributive.
L'immobilismo del Ministero disattende l’impegno espresso dal suo vertice politico in occasione del proprio insediamento, tramite proclami che appaiono ora beffardi, in assenza di qualsiasi iniziativa governativa, anche nell’imminente collegato alla legge di bilancio. Tale approccio conduce allo svilimento della Giustizia e mina l’indipendenza, non solo economica, dell’intera magistratura ordinaria, corpo unitario che, secondo l’espressa previsione Costituzionale, contempla anche la magistratura onoraria, alla quale si estendono tutte le prerogative non strettamente correlate all'inquadramento di pubblico impiego del personale di ruolo.
L’attuale vertice politico ha addirittura avallato il ritiro dei tesserini identificativi ricognitivi del diritto di porto d’armi da difesa personale, tacciati di porre la vita e la sicurezza personale degli uomini e delle donne dedite alla nostra professione sullo stesso piano dei propri omologhi contrattualizzati, iniziativa che presuppone l’attribuzione di un diverso valore al bene “vita” in base alla natura impiegatizia del rapporto lavorativo a persone titolari del medesimo rapporto di servizio ed esposte al medesimo rischio professionale. Questa ennesima reiterata iniziativa negazionista della nostra identità fisica oltre che professionale ben si parla con la condotta serbata in sede unionale, dove il governo sta facendo di tutto per impedire che la procedura di infrazione faccia il proprio corso avanti a quella commissione ben più solerte nel censurare la Nazione Polacca, autrice invero – nei confronti dei propri magistrati - di condotte legislative certamente meno gravi di quelle perpetrate in Italia nei confronti della magistratura onoraria. Ricorrono quindi, i magistrati onorari, all’unico strumento di protesta legittimo nella loro disponibilità, l’astensione dalle proprie attività lavorative, nell’auspicio che il segnale di responsabilità che con tale iniziativa intendono lanciare, sia recepito da istituzioni, anche sovranazionali, meno inerti e distratte di quelle che hanno avuto sino ad ora in mano il loro dossier e costituisca uno stimolo alla loro immediata attivazione.
Ove tale fausto epilogo non possa realizzarsi per la contraria volontà del Ministro della Giustizia e del Governo, la predetta protesta intende inoltre costituire un sollecito alla Commissione Europea affinché riattivi, senza ulteriore indugio, la procedura di infrazione, il cui avvio è stato inopinatamente differito nonostante i solleciti del Parlamento europeo. Ciò premesso, si proclama l’astensione dei giudici onorari di pace e dei vice procuratori onorari in servizio nella Repubblica dalle udienze civili e penali e dalle altre attività d’istituto, secondo le modalità e nei giorni sopra indicati.

Raimondo Orrù
Presidente

04/11/21

L'Asl Vercelli replica alle accuse dei sindacati

La risposta della direzione generale

L'Asl Vercelli replica alle accuse dei sindacati

Le Rsu avevano proclamato lo stato di agitazione

Asl Vercelli replica alla nota delle Rsu diffusa in merito al mancato rinnovo del personale assunto a tempo determinato per l’emergenza Covid.

In base alla normativa attualmente vigente purtroppo non è possibile stabilizzare il personale assunto a tempo determinato per l’emergenza Covid, in quanto sono assenti due requisiti indispensabili di cui molti dei lavoratori non sono al corrente: il requisito della procedura selettiva o concorsuale e i tre anni di servizio.  
L’Asl Vercelli, attraverso la Federazione Nazionale delle Aziende Sanitarie (Fiaso) cui aderisce, ha sottoposto all’attenzione del Ministro della Salute una proposta per ridurre il requisito del servizio triennale per la stabilizzazione, ma è evidente che se la norma non cambia le due condizioni sopraccitate devono essere necessariamente rispettate. La scadenza dei contratti a tempo determinato, al momento, è stata prorogata dall’Azienda al 31/12/2021. Si attende pertanto una indicazione normativa nazionale per avere una linea guida su come procedere in merito all’eventuale stabilizzazione del personale.

Intanto per sopperire alle necessità più stringenti sono stati indetti bandi di concorso sia a livello di Asl Vercelli sia a livello di Quadrante Piemonte Nord Orientale per acquisire personale a tempo indeterminato e determinato su tutte le figure professionali (personale medico, infermieristico, oss, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio e amministrativi) necessarie per coprire i posti scoperti nella pianta organica. A questi bandi, naturalmente, può partecipare anche il personale assunto per l’emergenza Covid. Come Direzione Generale si garantisce la massima disponibilità e attenzione nei confronti dei lavoratori che hanno dato il prezioso contributo nel periodo più severo della pandemia, così come la massima disponibilità al confronto con le associazioni sindacali.

La Direzione generale Asl Vercelli

03/11/21

Filo spinato lager

Corteo di Novara

"Non si può accostare il Green pass al filo spinato dei lager"

La riflessione di Rossella Bottini Treves

Gentile direttore,
                        rispetto ai fatti ormai a tutti noti che si sono verificati nel pomeriggio del 30 ottobre a Novara, desidero fare una riflessione. La condanna dell’iniziativa è stata unanime da parte del mondo istituzionale e politico e di ciò ringrazio tutte le diverse sensibilità che, negli ultimi giorni, hanno preso una posizione chiara e netta rispetto alle modalità scelte dagli organizzatori del corteo per la loro protesta. Soprattutto, però, vorrei ringraziare la società civile, che a Novara e non solo ha manifestato in maniera forte il proprio sdegno e che rappresenta l’humus necessario sul quale far crescere l’antidoto al virus dell’ignoranza di fatti storici e del mancato e dovuto rispetto nei confronti delle vittime dei lager. Vittime – mi preme precisarlo - di una discriminazione molto ampia. Non parliamo solo di Shoah, scioccante unicum storico: dietro il filo spinato sono morti uomini e donne che erano “diversi” e scomodi per il regime perché rei di aver protetto persone di religione ebraica, per essere dissidenti politici, per essere soldati “dalla parte sbagliata”, per essere omosessuali o disabili, per essere di una “razza” non “gradita”. Tutte persone che hanno pagato con la vita: le casacche a righe dei prigionieri dei lager non possono e non devono pertanto essere utilizzate in un improbabile paragone rispetto a presunte libertà negate nell’attuale emergenza sanitaria per arginare la pandemia, un fatto devastante per poter arginare il quale ognuno di noi ha il dovere civile, oltre che morale, di essere responsabile nei confronti della salute propria e del prossimo. 
E’ chiaro che i protagonisti dello scioccante corteo di sabato scorso non sappiano che cosa siano stati i lager e che cosa sia stata la Shoah e, in quanto presidente di una Comunità che ha sempre fatto della ricerca storica e della pubblica divulgazione, uno dei suoi obiettivi primari per onorare le vittime, non posso che invitare queste persone a informarsi con impegno e studio su ciò che è davvero stato e che appartiene al vissuto di persone, famiglie e dell’intero Paese. Come ha ben detto Liliana Segre, sono stati fortunati a non dover vivere sulla propria pelle “quella” discriminazione , “quella” negazione di libertà e “quelle” aberranti pagine della Storia.
​Chi protesta non ha il diritto di distorcere e far propri simboli che appartengono oggi all’intera società civile: non si può accostare una tematica come quella del Green Pass a quella del filo spinato dei lager, perché chi non sa e non ha compreso commette un’ulteriore violenza nei confronti delle vittime. Penso che nella vita non ci si possa però solo mettere in cattedra: oltre a condannare quanto è accaduto, ritengo sia anche necessario capire che cosa ancora sfugge ai protagonisti della manifestazione. Sicuramente nessuno deve fare l’errore di avere atteggiamenti di odio, ma su una questione tutti dobbiamo essere inflessibili: la Storia, la dignità e il rispetto del nostro prossimo devono essere al primo posto, sempre. 

Rossella Bottini Treves 
Presidente Comunità Ebraica di Vercelli Novara Biella V.C.O.
Consigliere Unione delle Comunità ebraiche italiane

03/11/21