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Vercelli, Zona 30: "Prima le aperture dell'assessore, poi la bocciatura"

Consiglio comunale

Vercelli, Zona 30: "Prima l'apertura dell'assessore, poi la bocciatura"

Le considerazioni del capogruppo Pd Alberto Fragapane

Gentile direttore,

                     nel corso del consiglio comunale di giovedì abbiamo portato una proposta concreta per affrontare il tema della sicurezza delle persone, quella legata agli incidenti stradali. Lo abbiamo fatto proponendo l’istituzione ed estensione della “zona 30” - ossia con limite massimo di velocità di 30 km/h - accompagnata da un’adeguata progettualità e comunicazione.

Si tratta di una misura che dove applicata ha visto una diminuzione drastica di incidenti gravi, morti e feriti. Insieme ad una diminuzione dell’inquinamento atmosferico e un incremento dell’uso di mezzi alternativi.

Un’opportunità concreta per aumentare la sicurezza delle persone, che la maggioranza ha respinto. Nonostante le maggiori aperture mostrate dalle parole dell’Assessore competente - forse per questo motivo sostenuto esplicitamente dal Sindaco dopo che i suoi stessi consiglieri lo avevano in parte smentito negli interventi – abbiamo assistito alla consueta chiusura e assenza di proposte alternative alla nostra o quantomeno giustificazioni chiare alla bocciatura.

Riteniamo che l’estensione della zona 30 non si debba limitare a Viale Garibaldi – come annunciato dalla giunta - ma che dovrebbe essere più organica e prendere in considerazione, a seguito di un’analisi tecnica, tutte le aree della città maggiormente colpite da incidenti e dove il rischio per l’incolumità delle persone è maggiore.

Lo vogliamo ribadire: la sicurezza è un tema importante e le istituzioni devono attivarsi per garantirla con azioni concrete, non limitarsi a sbandierarla demagogicamente per raccogliere voti.

Alberto Fragapane, Capogruppo Partito Democratico Vercelli

03/03/26

"Mortalità nel Vercellese: servono politiche ambientali e sanitarie coraggiose”

Ambiente

"Mortalità nel Vercellese: servono politiche ambientali e sanitarie coraggiose”

Le considerazioni della Federazione Provinciale di Vercelli di Europa Verde-Verdi

Dalla Federazione Provinciale di Vercelli di Europa Verde-Verdi riceviamo e pubblichiamo.

La Federazione Provinciale di Vercelli di Europa Verde-Verdi esprime forte preoccupazione per i recenti dati ISTAT sulla mortalità, che confermano una tendenza negativa consolidata da anni e che non può più essere ignorata o minimizzata.
I numeri evidenziano come il nostro territorio continui a pagare un prezzo elevato in termini di salute pubblica. Un quadro che impone una riflessione seria sulle cause strutturali che incidono sulla qualità della vita dei cittadini: dall’inquinamento atmosferico e ambientale, alla carenza di prevenzione sanitaria, fino alle disuguaglianze socio-economiche che influenzano l’accesso alle cure.
Non si tratta di un’emergenza improvvisa, ma di un fenomeno che si trascina da tempo. Proprio per questo è necessario superare l’approccio episodico e adottare politiche integrate e di lungo periodo. La salute pubblica deve tornare al centro dell’agenda politica comunale, provinciale e regionale.
Questi dati rappresentano un campanello d’allarme che non può restare inascoltato: la tutela dell’ambiente e la tutela della salute sono strettamente connesse, occorrono pertanto investimenti concreti nella prevenzione, nel monitoraggio ambientale, nella sanità territoriale e nella riduzione delle emissioni inquinanti».
Europa Verde-Verdi chiedono alle istituzioni locali e regionali di:

1) Coinvolgere nella recente proposta di “tavolo di confronto” tra Comune Provincia e ASL anche le Associazioni Ambientaliste per individuare interventi urgenti e strategie operative finalizzate all’individuazione delle problematiche che possono causare l’aumento di mortalità sul nostro territorio.

2) Avvalersi di studi epidemiologici per capire l’origine del problema, con l’impiego di analisi e dati specialistici provenienti da: istituti di ricerca (es. CPO- Centro regionale per l'epidemiologia e la prevenzione oncologica di Torino), REC-Referto Epidemiologico Comunale, studi epidemiologici di coorte, ecc.

3) Sospendere immediatamente in città e nei comuni della provincia, in base anche al “principio di precauzione” indicato dall’Unione Europea, tutti i trattamenti a base di glifosato e di tutti gli altri erbicidi-pesticidi che presentano un potenziale rischio cancerogeno per la popolazione.

La qualità dell’aria, la gestione del territorio, la mobilità sostenibile e il rafforzamento della medicina di prossimità non sono temi ideologici, ma priorità imprescindibili per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.
La Federazione Provinciale di Vercelli di Europa Verde-Verdi continuerà a vigilare e a proporre soluzioni concrete, perché la salute dei cittadini viene prima di tutto.

Federazione Provinciale di Vercelli Europa Verde-Verdi

28/02/26

Le auto parcheggiate al posto delle piante abbattute

LETTERA - Vercelli, corso Salamano

Le auto parcheggiate al posto delle piante abbattute

La Polizia locale passa spesso, ma multe non se ne vedono mai

"Vorrei segnalare che il viale alberato di corso Salamano, a Vercelli, è ormai da anni diventato solo un grande parcheggio. Gli alberi vengono periodicamente abbattuti e gli spazi in cui dovrebbero esserne piantumati quelli nuovi rimangono vuoti e lì si lascia spazio per le auto. La Polizia locale passa spesso, ma multe non se ne vedono mai. La situazione è ormai insostenibile considerando anche che all'inizio del viale è presente il cartello che indica la zona come esclusivamente pedonale e ciclabile.

22/02/26

Municipio Vercelli

Consiglio comunale di Vercelli

Glifosato: "Una scelta potenzialmente dannosa per salute e ambiente"

La lettera dei capogruppo di opposizione Fragapane, Nonne e Finocchi

Gentile direttore,

                        apprendiamo dalle parole dell’Assessore Prencipe che il Comune di Vercelli continuerà nella direzione avviata lo scorso giugno, ripristinando dopo dieci anni l’uso di prodotti fitosanitari a base di glifosato per il controllo del verde pubblico. Non bastano gli studi scientifici, i casi alternativi esistenti, le raccolte firme e le richieste di tante associazioni e partiti, a porre il dubbio all’Amministrazione di star compiendo una scelta che aumenterà inevitabilmente l’esposizione dei Vercellesi a sostanze potenzialmente dannose per la salute, nonché per l’ambiente. Senza che vi siano benefici tecnici o economici per la città. 

L’Amministrazione Scheda si unisce così ai dettami di quella destra che crede che la salute e l’ambiente, tutto sommato, possano essere messi da parte di fronte ad altre esigenze. Una responsabilità, grave, che resterà sulle loro spalle. Ci risparmino, almeno, il teatrino dei proclami, come quelli lanciati dal Sindaco, Presidente della Provincia e Assessore all’Ambiente dopo l’incontro con l’ASL di qualche settimana fa, finalizzato a valutare gli impatti sulla salute dei residenti della
Provincia. 

In quell’occasione avevano espresso l’impegno a riaprire il tavolo ambiente-salute, lanciato dal centrosinistra nel 2017 e poi abbandonato da loro stessi. Ottima idea - cui speriamo segua un supporto concreto del Comune nel favorire la predisposizione di uno studio epidemiologico completo e aggiornato - ma, oltre a riaprire i tavoli, bisognerebbe avere concretamente a cuore la salute dei Vercellesi evitando di far tornare indietro la città con scelte ottuse e prive di senso sanitario, ambientale, tecnico ed economico.

Alberto Fragapane, Capogruppo Partito Democratico Vercelli
Cecilia Nonne, Capogruppo Lista Civica Bagnasco Sindaco
Fabrizio Finocchi, Capogruppo Azione – Stati Uniti d’Europa

20/02/26

"Il monito 'Mai Più' sia valido per tutti i popoli, senza discriminazione"

Giornata della Memoria

"Il monito 'Mai Più' sia valido per tutti i popoli, senza discriminazione"

Le considerazioni del gruppo "Insieme per Gaza"

Dal gruppo "Insieme per Gaza" Vercelli riceviamo e pubblichiamo:
"Martedì 27 gennaio, come tutti gli anni, verrà celebrata la Giornata della Memoria a ricordo di tutte le vittime dell'olocausto (Ebrei, Testimoni di Geova, Rom, Sinti, omosessuali,  oppositori politici, disabili).
La persecuzione nei confronti di questi soggetti che furono deliberatamente internati in campi di sterminio e in gran parte uccisi dopo indicibili sofferenze, fu il prodotto di precise decisioni politiche, pratiche amministrative e provvedimenti legislativi che, affiancati da colpevoli silenzi e indifferenza da parte della società civile, trovarono le loro radici fondanti nel regime fascista.

L'attuale appiattimento delle azioni memoriali rende parziale la comprensione storica degli orrori del passato, consentendo la pratica di quelli del presente, attraverso una negazione delle precise responsabilità politiche.

La Giornata della Memoria non deve perciò esaurirsi nella mera seppur dovuta commemorazione delle vittime, ma essere anche un momento di analisi e comprensione storica, di riflessione condivisa sull' uso della violenza esercitata dal potere nei confronti di individui e specifici gruppi sociali che vengono progressivamente privati dei propri diritti, della propria dignità di esseri umani, ridotti a categorie inferiori da eliminare.

Riteniamo che sia più che mai necessario che la Giornata della Memoria assuma un ruolo rilevante per un uso rigoroso e responsabile del passato, strettamente collegato al presente. Nell'attuale situazione internazionale segnata da guerre e crisi umanitarie, la "memoria" di una immane tragedia deve essere utilizzata come chiave interpretativa degli orrori del presente.

A Gaza stiamo assistendo ad un deliberato genocidio, allo sterminio di un popolo, quello palestinese, privato di ogni diritto in un "campo di sterminio a cielo aperto", vittima di politiche  imperialiste, di apartheid e pulizia etnica, in un mondo in cui il diritto al dissenso e alla protesta viene negato, represso e perseguito.

Con la più profonda consapevolezza e coscienza civile, facciamo nostro il monito "Mai Più", affinché essa sia valida per tutti i popoli, senza discriminazione di alcun genere".
Il gruppo "Insieme per Gaza"

27/01/26

Roberto Bompan

Roberto Bompan

FNP Cisl Piemonte Orientale

"Un anno di negoziazione sociale, il bilancio del 2025"

Le considerazioni del segretario generale Roberto Bompan

Gentile direttore,
                     come ogni anno, di questi tempi, si tende a fare una riflessione sui fatti salienti che hanno caratterizzato le nostre attività. Per la nostra Organizzazione Sindacale il 2025 è stato caratterizzato dalle varie tornate congressuali, a livello territoriale, regionale e nazionale, terminate le quali, come FNP e come Cisl, abbiamo ripreso in mano le fila della negoziazione sociale e socio- sanitaria .

Diciamo subito che con queste espressioni intendiamo una serie di tavoli di contrattazione a vari livelli, i cui interlocutori sono gli Enti Pubblici Locali e gli argomenti sono le politiche di welfare.

Il livello che ci interessa, come FNP e Cisl del Piemonte Orientale, è quello territoriale, e la mission di questi tavoli, a cui partecipano unitariamente le tre Organizzazioni Sindacali Confederali, è quella di incidere positivamente sulle decisioni in materia di welfare, per accrescere il livello di benessere della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più disagiate, secondo un criterio di equità sociale, che attenui le disuguaglianze. I nostri interlocutori sono i Comuni, i Consorzi Socio-Ass.li e le ASL, quindi una platea molto variegata con cui esaminare investimenti in ambito sociale, imposizione di tariffe secondo criteri di progressività, processi di facilitazione ai servizi, tempi di accesso alle visite/esami specialistiche, criticità nella disponibilità dei medici di base, accessibilità alle Case di Riposo, sostegni alla popolazione non autosufficiente, ecc.

È importante precisare che l’attivazione di questi tavoli non è affatto scontata, dal momento che le amministrazioni locali non hanno un “obbligo” ad esaminare questi punti con le parti sociali, è più un dato politico e di attenzione nei confronti di portatori d’interessi diffusi come lo sono le OO.SS., dal canto nostro, con tutti gli interlocutori che hanno accolto il nostro invito alla negoziazione abbiamo sottoscritto protocolli di relazioni sindacali (es: Novara, Vercelli, Verbania oltre alle 4 ASL del Quadrante per quanto riguarda i Progetti PNRR), che costituisce la base per instaurare continuità nei rapporti con le amministrazioni locali. Per quanto riguarda il Vercellese è da tempo consolidato il confronto con i Comuni più grandi del Territorio che speriamo continui, in particolare con il capoluogo di provincia al quale abbiamo consegnato, durante l’ultimo incontro, un importante protocollo per il contrasto al così detto impoverimento sanitario, ovvero, persone che rinunciano alle cure per mancanza di risorse economiche.

Un terreno su cui sviluppare piste di lavoro è sicuramente rappresentato dal nuovo Piano Socio Sanitario Regionale, un documento di intenti che vanno tradotti in pratica con la realizzazione a livello locale delle Case e degli Ospedali di Comunità , ma anche della Medicina Territoriale, senza la quale il PSSR non potrà avere gambe per reggersi in modo autonomo. Come sindacato abbiamo raccolto questa sfida ed abbiamo elaborato, la scorsa estate, una serie di osservazioni sulle criticità presenti, a nostro avviso, nel piano, e delle proposte operative per superarle. Un attento lavoro di monitoraggio e di verifica delle modalità e dei tempi di realizzazione è già attivo, sia a livello regionale, sia territoriale.

Si tratta di un lavoro molto complesso e complicato anche dai tempi della burocrazia, ma questo non ci distoglie dalla nostra mission, pronti a proseguire le nostre interlocuzioni anche nel nuovo anno.

Roberto Bompan
Segretario Generale FNP
Cisl Piemonte Orientale

29/12/25

Stazione di Santhià

Vercelli

Milano-Torino, i pendolari: "Confronto collaborativo con Trenitalia e Rfi"

Si è parlato anche della stazione di Santhià e di via Monte Bianco

Dal Comitato Pendolari Vercelli riceviamo e pubblichiamo:

Preg.me/mi,
                a posteriori dell’incontro mensile con AMP, FS Trenitalia, RFI aperto alle associazioni dei viaggiatori di tutte le linee piemontesi e alle associazioni dei consumatori, riscontriamo i seguenti punti sul quale si è discusso con toni collaborativi e una visione obbiettiva, dell’attuale condizione in cui si trovano i trasporti ferroviari sulla tratta Torino Milano.

Per quanto riguarda la stazione di Santhià, si è fatto presente i problemi di allagamento del sottopasso, cartelloni luminosi rotti e i vari problemi all’’infrastruttura. RFI e FS conscia della situazione, ha fatto presente che in concomitanza dei lavori programmati in banchina, verranno fatti lavori di riqualificazione anche dal fabbricato.

Per quanto riguarda i problemi di sicurezza sulla stazione di Vercelli in via Monte Bianco è stata comunicata la conclusione dei lavori: chiusura con muretto cls sormontato da recinzione metallica. Verrà presa in considerazione, se creare un sottopasso o sovrappasso pedonale per migliorare le vie di collegamento cittadine, interrotte dalla chiusura del vecchio passaggio a livello.

Tema sicurezza: lato comitato si è evidenziata l’elevata problematica che ultimamente sta caricando la linea di continui blocchi, per i vari imprevisti accaduti negli ultimi mesi. RFI e FS prende atto della situazione, evidenzia tutta la segnaletica da rispettare e raccomanda, in condivisione con il comitato: il rispetto delle normative e linee guida che regolamentano accesso ai treni da parte dell’utenza. Non esclude che ci siano evoluzione ma ad ora non ci sono, in programma altre iniziative in tal senso.

La situazione sulla linea risulta alquanto problematica, tema ritardi e tempi di percorrenza, si continuano ad avere problemi dovuti anche a lavori che si stanno svolgendo. Auspichiamo caldamente, che si ottimizzi tutto, visto lo sforzo economico fatto sia lato utenza (aumento dei costi) sia lato regione (treni nuovi), manteniamo comunque alta l’attenzione sulla linea.
Cordiali Saluti.

Comitato pendolari Vercelli

29/10/25

Affissione manifesto

Vercelli

Coordinamento No Glifosato: "Prosegue la campagna di informazione"

Campagna di affissioni in tutta la città e nuova pagina social

Campagna di affissioni in tutta la città e nuova pagina social per il Coordinamento No Glifosato Vercelli.

Dopo aver protocollato le 1700 firme raccolte in questi mesi - contro la scelta dell’Amministrazione di tornare ad utilizzare prodotti fitosanitari a base di Glifosato - prosegue la campagna di informazione e sensibilizzazione su questo tema, che è a cuore di tanti cittadini vercellesi.

Il Coordinamento No Glifosato Vercelli ha infatti avviato una campagna di affissioni in tutta la città. Manifesti in cui si esprime la contrarietà per la scelta dell’Amministrazione e alcune informazioni di base sugli impatti per la salute e per l’ambiente. I manifesti sono inoltre provvisti di codice QR che rimanda alla petizione, per chi volesse ancora sottoscriverla.

Da oggi è anche attiva la pagina Facebook "Coordinamento No Glifosato Vercelli" con la quale condivideremo aggiornamenti sulle attività, articoli scientifici, informazioni sugli impatti di questi prodotti e le alternative e buone pratiche esistenti.

Nelle prossime settimane lavoreremo a nuove iniziative per tenere alta l’attenzione e continuare a chiedere all’Amministrazione di tornare indietro, nel rispetto e nella tutela della salute e dell’ambiente.

 

I componenti del Coordinamento No Glifosato Vercelli:

Alleanza Verdi e Sinistra Vercelli; Azione Vercelli; Cani Sciolti – Gruppo Antispecista;
CGIL Vercelli Valsesia; Europa Verde - Verdi Vercelli; Giovani Democratici Vercelli; Greenpeace Vercelli; Italia Nostra; Italia Viva Vercelli; ISDE Vercelli; Lista Civica Bagnasco Sindaco; Movimento 5 Stelle Provincia di Vercelli;
Partito Democratico Vercelli e Valsesia; +Europa Vercelli; Parte in Causa – Antispecismo Radicale;
Sinistra Italiana Vercelli; Slow Food Vercelli; Stati Uniti d’Europa per Vercelli

21/10/25

"Anno 2025: 3 ore per percorrere 70 km di ferrovia sulla Torino Milano"

Disservizi sui treni

"Anno 2025: 3 ore per percorrere 70 km di ferrovia sulla Torino Milano"

La lettera del Comitato Pendolari Vercelli

Egregio direttore,
                        con la presente segnaliamo la situazione, alquanto disastrosa, dei trasporti pubblici sulla tratta Torino Milano. Ormai da tempo segnaliamo vari disagi, senza aver alcun tipo di miglioramento del servizio anzi.

Dopo aver subito disagi per i lavori sulla line, con investimenti, provenienti da PNRR per infrastrutture e impianti, aver ricevuto praticamente un parco treni rock nuovo con grossi investimenti da parte della Regione, negli ultimi 2 anni riscontriamo un netto peggioramento del servizio.

-Tempi di percorrenza aumentati per stesso tragitto;
-Costo abbonamenti raddoppiato nell’arco di pochi anni;
-Molti episodi di impossibilità di rientro;
-Mancata comunicazione e personale assente per gestione problematiche.

Un esempio può essere questa mattina, giovedì 9 ottobre: si è palesata un’interruzione del servizio dalle 5:49 alle 7:51 sulla stazione di Vercelli verso Milano per il treno RV2001
ore 6:00 treno non partito (partenza ore 5:40)
ore 6:20 15 minuti di ritardo
ore 6:31 annuncio inconveniente sulla linea
ore 6:48 SNCF passa a piena velocità verso Torino in stazione a Vercelli
ore 7:01 verifica tecnica su RV2001
ore 7:32 annuncio cancellazione RV2001
ore 7:51 arrivo treno RV2013 a Vercelli
ore 8:51 arrivo RV2013 a Milano centrale con 61 minuti di ritardo.

Riassunto: anno 2025, 3 ore per percorrere 70 km di ferrovia su una tratta Torino Milano. Poi parliamo di Alta Velocità, MAG lev, Hyperloop e tutto quello che volete, ma la realtà dei trasporti pubblici ad oggi è questa.
Codiali Saluti e scusate per il disagio.

Comitato pendolari Vercelli

09/10/25

Incontro sindacati-Asl Vercelli: "Vigileremo su quanto avverrà"

Contrattazione socio-sanitaria

Incontro sindacati-Asl Vercelli: "Vigileremo su quanto avverrà"

Confronto su alcune criticità presenti sul territorio

Dopo diversi mesi di stop, dovuti ai molti cambi ai vertici aziendali, è ripreso il confronto tra OO.SS. Confederali e dei Pensionati e la stessa ASL Vercelli.

L’incontro del 17 settembre si colloca all’interno del tradizionale confronto denominato “Contrattazione Socio-Sanitaria” che affronta le tematiche generali afferenti la Sanità e il Socio-Assistenziale. In particolare le OO.SS. hanno inteso, da un lato avere contezza dell’avanzamento lavori sulle Case di Comunità (per la provincia sono 4: Vercelli; Cigliano; Varallo e Santhià) e l’Ospedale di Comunità (ex CAVS di Gattinara) lavori che dovranno concludersi entro il giugno del 2026, dall’altro conoscere quali azioni concrete e programmatiche l’ASL stia adottando per la loro messa in funzione, con tutti i servizi e le prestazioni previste dalla normativa. Questo anche alla luce del recente rapporto AGENAS sul monitoraggio del DM 77/2022 che appunto analizza lo stato di avanzamento della riforma dell’assistenza territoriale legata alla missione 6 dei fondi PNRR, rapporto tutt’altro che consolante rispetto ai tempi e all’erogazioni dei servizi previsti. L’ASL sui punti specifici, CdC e OdC, ha confermato il rispetto dei tempi per la chiusura lavori (Giugno 2026) al termine dei quali verranno rendicontate le spese per poi ottenere i finanziamenti PNRR, in proposito è stato attivato uno staff con personale dedicato.

Per quanto riguarda l’operatività, questione sulla quale i Sindacati da tempo premono in particolare sul fronte reclutamento professionisti, i vertici aziendali non si sono sbilanciati e si sono limitati a confermare che permangono criticità sull’acquisizione di medici specialisti e  infermieri, per cercare di colmare i deficit si stanno percorrendo tutte le strade (aggancio alle graduatorie dei concorsi di altre ASL e Azienda Zero, nonché, convenzioni con Ospedali anche fuori Regione per acquistare prestazioni aggiuntive). Dal canto nostro abbiamo ribadito l’auspicio, come facciamo da tempo, che non restino “scatole vuote” o si cambi solamente la targa fuori dagli edifici da “Case della Salute” a “Case di Comunità” mantenendo tutto come prima.

Per quanto riguarda Liste d’Attesa e carenza di Medici di Medicina Generale l’ASL ammette che permangono criticità per talune specialistiche, sempre per carenza di medici, mentre altre stanno rientrando nelle tempistiche previste anche grazie all’incremento delle prestazioni aggiuntive alle quali l’ASL, oltre ai 201.000€ della Regione, ha aggiunto altri 100.000€ circa di risorse proprie.

Mentre per cercare di dare copertura ai circa 11.000 pazienti orfani di MMG l’ASL ha attivato ambulatori distrettuali dove alcuni medici di famiglia dedicano un certo numero di ore per cercare di ridurre i disagi, in pratica quello che dovrà avvenire con le così dette AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali). Altro tema posto all’attenzione dei dirigenti ASL è il non funzionamento del “Punto Giallo” di Santhià, a tal proposito è stato assicurato che è prevista la completa sostituzione del totem che avverrà entro il corrente mese di settembre. Così come abbiamo avuto rassicurazione che i minori trasferimenti da parte della Regione verso le ASL Piemontesi, non intaccheranno i servizi e le prestazioni erogate in provincia dall’ASL.

Su tutti questi Temi come sindacato vigileremo e monitoreremo quanto avverrà.

Il Segretario Generale Fnp Cisl P.O.
Roberto Bompan

29/09/25

"Il Piano Socio Sanitario deve essere un’opportunità e non un’occasione persa"

FNP CISL – Piemonte orientale

"Il Piano Socio Sanitario deve essere un’opportunità e non un’occasione persa"

Le parole del Segretario generale Roberto Bompan

Il Piano Socio Sanitario Regionale deve essere un’opportunità e non un’occasione persa.

Roberto Bompan

Nei giorni scorsi la Regione Piemonte, dopo aver presentato la bozza del nuovo piano socio sanitario per il quinquennio 2025/ 2030, si è detta disponibile a dilazionare di qualche settimana la sua approvazione, per dare modo a tutti i portatori di interesse, Organizzazioni sindacali confederali comprese, di effettuare le osservazioni di merito, da portare al tavolo negoziale; questo rappresenta un significativo primo passo da parte della Giunta regionale nei confronti delle parti sociali, come ha già ben evidenziato il segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti.

Per quanto riguarda il nostro territorio, una attenta valutazione del piano, unita a stringenti osservazioni propositive, diventa particolarmente significativa: dati alla mano, infatti, la provincia di Vercelli risulta avere un indice di invecchiamento pari a 256,5 (dato  del 2023), con un rapido aumento rispetto al dato del 2020, quando l’indice era di 242,8.

Ricordiamo che l’indice misura le persone con età superiore a 65 anni ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni; la nostra provincia è caratterizzata da processi di invecchiamento significativi, con valori di indice di vecchiaia più alti rispetto alla media nazionale, che è di 199,8, e al 3° posto tra le 8 Provincie piemontesi, processi che impongono già oggi una attenta e puntuale analisi dei bisogni di cura e della effettiva presa in carico delle persone  non-autosufficienti.

All’atto pratico, ciò significa la presenza di una fascia di popolazione sempre più ampia che ha necessità di accedere ai servizi socio- sanitari integrati, a fronte della permanenza di problemi, come la scarsità dei medici di Medicina Generale e la situazione critica delle liste di attesa, ed  il solo fatto di essere problemi di tutto il territorio nazionale non ne diminuisce la gravità a livello locale.  

Anche le misure prese per abbattere le liste d’attesa non sono, secondo la Cisl Pensionati, esenti da criticità: il rischio è infatti che delle “misure tampone”, dettate dalla necessità di far fronte alla congiuntura, impediscano ancora una volta una visione a largo raggio e una reale programmazione del futuro della nostra sanità. Inoltre, il PSSR presentato dichiara la volontà di rafforzare l’integrazione tra Sanità e Sociale ma non definisce strumenti operativi, risorse dedicate o modelli territoriali, pertanto il rischio è che rimanga solo sulla carta e che il “Sociale” venga fagocitato dal Sanitario.

Diventa auspicabile, in quest’ottica, un raccordo tra Asl, Sindacati e Politica Locale, attraverso l’istituzione di tavoli negoziali dove siano individuati ed analizzati i reali bisogni della popolazione, al fine di poter incidere sugli atti successivi già previsti nel PSSR.

La Cisl Pensionati, dal canto suo, ribadisce l’impegno a proseguire nell’attività di contrattazione sociale, di concerto con la propria Confederazione e le altre Organizzazioni sindacali confederali, perché solo attraverso il dialogo ed il confronto si può esercitare una reale rappresentanza delle cittadine e dei cittadini della nostra provincia.

Il Segretario Generale FNP CISL – P.O.
   Roberto Bompan

 

05/09/25

Il ringraziamento della famiglia di Simone Vettori

Vercelli

Il ringraziamento della famiglia di Simone Vettori

Rivolto a tutti coloro che si sono dedicati all'uomo, scomparso a 47 anni

Gentilissimo Direttore, 

Inviamo un sentito ringraziamento.

Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a tutto lo staff dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli — reparto Malattie Infettive, medici della Psichiatria, SerD, Servizi Sociali e al Dirigente Medico.

Scriviamo queste righe per ringraziarvi del vostro prezioso lavoro e della vostra dedizione, in particolare durante il periodo in cui nostro figlio è stato affidato alle vostre cure. Abbiamo trovato in voi non solo professionalità e competenza, ma anche attenzione e umanità che hanno reso meno gravoso un momento tanto difficile della nostra vita.

• Ai medici del reparto Malattie Infettive

Un grazie sincero al dottore che già seguiva nostro figlio e al medico del centro SerD: pur essendo in vacanza, non ha esitato a mobilitarsi affinché ricevesse cure e assistenza adeguate, trovando anche il tempo di venire a visitarlo al di fuori dell’orario di lavoro e perfino dopo il trasferimento presso l’hospice di Gattinara non ci ha mai abbandonati. La vostra competenza, la vostra umanità e la chiarezza con cui ci avete spiegato le situazioni ci hanno dato fiducia e serenità.

• Agli infermieri e operatori sanitari

Vi ringraziamo per la vostra gentilezza, la vostra pazienza e la vostra presenza costante. Nei momenti più difficili siete stati per noi un sostegno insostituibile, facendoci sentire meno soli. Siete stati veri Angeli accanto a nostro figlio e alla nostra famiglia.

• Ai Servizi Sociali, ai medici della Psichiatria e al Dirigente Medico, 

Diciamo di cuore un grande GRAZIE per l’attenzione, il supporto e la disponibilità che non sono mai venuti meno.

Con immensa riconoscenza,

La famiglia di Simone Vettori

22/08/25

Vercelli viale Garibaldi

La lettera

"Vercelli e quei 'brividi' tra i cespugli"

Un lettore: "Due nuove attrazioni accolgono i visitatori: il cantiere fantasma e il giardiniere invisibile"

Vercelli, tanti turisti attratti dal mistero.

Non servono antiche leggende o castelli infestati: a Vercelli, il brivido si nasconde tra le transenne e i cespugli. Due nuove attrazioni accolgono i visitatori: il cantiere fantasma e il giardiniere invisibile.

Tutto ha avuto inizio poco dopo la chiusura della “Fattoria in città”, quando, senza preavviso, è apparso un nuovo cantiere sul corso Garibaldi, destinato alla realizzazione di una pista ciclabile. Nessuna inaugurazione, nessun rumore di lavori in corso, nessuna presenza umana visibile. Solo transenne, foglie secche e un silenzio inquietante. Secondo alcuni, gli operai sarebbero invisibili: figure evanescenti, ombre sbiadite come i pirati dei Caraibi (il noto film) che si muovono in cantiere in orari inconsueti senza farlo progredire. C'è chi giura di averli visti solo per un istante, chi sostiene di aver percepito un brivido improvviso lungo la schiena al loro passaggio. Coincidenze? Suggestione collettiva?

Non è tutto. Nella parte del viale appena “riqualificata”, si cela un’altra inquietante presenza: il giardiniere invisibile. Un'entità sfuggente, capace di mimetizzarsi alla perfezione tra la vegetazione ormai alta oltre un metro e mezzo, una giungla urbana. In questo labirinto di foglie e rami, si racconta di animali domestici smarriti per giorni, e di famiglie con bambini che evitano di avventurarsi al suo interno. Per evitare di colpire il giardiniere fantasma l'amministrazione ha cautelativamente sospeso le attività di disinfestazione zanzare. Nessuno ha saputo descrivere ancora con precisione il giardiniere fantasma. Possiede doti di mimetismo straordinarie.

Il risultato? Questa estate Vercelli è diventata un importante richiamo per visitatori che cercano emozioni fuori dal comune a costo zero!
Cordiali saluti.

L.F.

03/08/25

Incontro tra Uil Fpl e direttore generale dell'Asl Vercelli

Sanità

Incontro tra Uil Fpl e direttore generale dell'Asl Vercelli

E' stata ampliata la discussione su tematiche che riguardano il personale

Dalla Uil Fpl riceviamo e pubblichiamo:

In un incontro voluto dal direttore generale Asl Vc Marco Ricci, abbiamo avuto la possibilità di affrontare i punti che evidenziavamo e ampliato la discussione su tematiche che riguardano il personale. Esprimiamo soddisfazione per il fatto che, avendo portato come Uil Fpl la questione all’attenzione del direttore generale, si sia sbloccato l’iter per l’attribuzione degli incentivi per funzioni tecniche art. 113 D.lgs 50/2016 relativi al 2021 per gli appalti di forniture e servizi, questione che è sempre stata negli anni argomento “scottante.”

Auspichiamo che si prosegua al più presto con l’ annualità 2022, in quanto al momento c’è disparità di trattamento tra lavoratori che si occupano di appalti di servizi e forniture, ai quali l’incentivo non è ancora stato corrisposto, rispetto ai lavoratori che si occupano di appalti di lavori ai quali tali incentivi sono già stati erogati circa due anni orsono. Comprendiamo il ritardo dovuto ai carichi di lavoro e la riorganizzazione in corso ma, sempre in tema di incentivi alle funzioni tecniche, si è discusso col direttore generale della necessità di approvare al più presto il nuovo regolamento per adeguarne la corresponsione a quanto previsto dall’art. 45 del nuovo Codice Appalti D.lgs 36/2023 e dal recente Decreto Correttivo D.lgs 209/2024.

Ricordiamo che tale istituto come finalità ha quelle di stimolare, grazie alla corretta erogazione di incentivi, l’incremento delle professionalità interne dell’amministrazione, premiando responsabilità e competenze relative allo svolgimento di attività volte alla conclusione di appalti di lavori, servizi e forniture in deroga alla onnicomprensività della retribuzione con lo scopo di attuare un risparmio di spesa dell’amministrazione rispetto all’affidamento di incarichi professionali esterni. Come Uil Fpl continueremo a monitorare, sollecitare e rivendicare con il supporto dei nostri rappresentanti aziendali.

Il segretario territoriale UIL FPL
Pier Paolo Balocco

09/07/25

Piscina

Splash Acquapark

Tricerro: "Ad oggi non è stata segnalata alcuna sintomatologia riconducibile al batterio"

Una delle vasche è stata chiusa per la presenza di Staphylococcus aureus

Dalla direzione dello Splash Acquapark di Tricerro riceviamo e pubblichiamo:

La direzione dello Splash acquapark di Tricerro intende fornire alcuni chiarimenti a tutela della corretta informazione e della serenità dei propri visitatori, in merito alla recente comunicazione pubblicata su Facebook dal Comune di Tricerro e successivamente ripresa da diverse testate giornalistiche locali.

In data 1° luglio 2025, l’ASL ha effettuato, come previsto dal protocollo di monitoraggio periodico, 14 campionamenti delle acque delle diverse vasche del parco, destinati ad analisi chimiche e microbiologiche.

In particolare, la vasca del “Castello” è stata oggetto di 3 campionamenti dell’acqua di vasca e di 1 campionamento dell’acqua di immissione.

L’analisi effettuata dall’ARPA sul campione dell’acqua di vasca, destinato alle analisi microbiologiche, ha evidenziato una non conformità per conta batterica a 36°C e per la presenza di Staphylococcus aureus oltre i limiti previsti dalla normativa vigente.

Si precisa che il campionamento è stato effettuato prima dell'apertura della vasca al pubblico, in un momento in cui gli impianti di ricircolo erano attivi da pochi minuti e non avevano ancora completato l'intero ciclo di ricambio di filtrazione dell'acqua. Al momento del prelievo, la vasca era completamente vuota e non vi era la presenza di alcun bagnante.

I restanti 13 campioni analizzati dall’ARPA sono risultati pienamente conformi ai parametri chimici e microbiologici previsti dalla normativa vigente.

Ricevuti i risultati dell’ARPA e la comunicazione ufficiale di non conformità da parte dell’ASL, in data 7 luglio 2025, la direzione del parco ha immediatamente reso inagibile la vasca interessata e ha attivato tutte le misure correttive previste dal protocollo: trattamento shock con alti livelli di cloro per 24 ore, lavaggi e controlavaggi ripetuti dei sistemi filtranti.

Nelle ore successive, il Comune ha emesso un’ordinanza di divieto di balneazione per la vasca del Castello, pubblicando la notizia sul proprio profilo Facebook. La comunicazione, dai toni allarmistici, è stata ripresa dai media locali diventando rapidamente virale.

Dispiace constatare che tale comunicazione non abbia correttamente rappresentato la reale portata della situazione, generando fraintendimenti, timori infondati e un danno d’immagine al parco, che opera da sempre nel pieno rispetto delle normative e nella massima attenzione alla sicurezza e alla salute dei visitatori.

Ad oggi, non è stata segnalata alcuna sintomatologia riconducibile al batterio né da parte della clientela né dello staff operativo.

Nella giornata di oggi, martedì 8 luglio, terminato il ciclo di trattamenti di sanificazione, un laboratorio certificato esterno è incaricato della verifica dell’idoneità dell’acqua di vasca con analisi microbiologiche. La vasca del Castello resterà chiusa fino a giovedì o venerdì in attesa dell’esito delle analisi, per garantire massima sicurezza e trasparenza.

Le temperature elevate registrate nei giorni precedenti al campionamento hanno probabilmente favorito la proliferazione del batterio – che, essendo di origine umana, prolifera in modo ottimale attorno ai 37°C – nonostante i trattamenti quotidiani di disinfezione.

I tecnici ARPA ci hanno confermato che si tratta di un fenomeno comune in molte piscine, soprattutto in presenza di forti ondate di calore.

Desideriamo ribadire che l’intera struttura è sottoposta a rigorosi controlli periodici: ogni due ore vengono effettuate analisi interne dei parametri chimici di ogni vasca, mentre i controlli microbiologici sono affidati a un laboratorio esterno certificato, con la cadenza prevista dalla normativa; il parco è oggetto di ispezioni regolari da parte degli enti preposti.

Ricordiamo alla clientela di ogni parco acquatico e ogni piscina l’importanza nel seguire correttamente le norme igieniche prima dell’ingresso in vasca: l’uso della doccia e del lavapiedi è fondamentale per evitare la contaminazione dell’acqua con materiali organici (terra, sabbia, etc) provenienti dall’esterno.

Lo Splash Acquapark di Tricerro rinnova il proprio impegno nella massima trasparenza e nel garantire un ambiente sicuro e conforme alle norme igienico-sanitarie.

Siamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

La direzione dello SPLASH ACQUAPARK di TRICERRO

08/07/25

Il Sunia chiede un intervento sugli stabili di ATC Piemonte Nord e del Comune di Vercelli

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Il Sunia chiede un intervento sugli stabili di ATC Piemonte Nord e del Comune di Vercelli

Troppe le assenze da parte delle istituzioni e la scarsa attenzione  verso le politiche abitative

Il Sindacato Unitario Nazionale  Inquilini e Assegnatari (S.U.N.I.A),  ancora una volta, non resta stupito dell’articolo comparso sui media locali, sulla situazione di degrado degli stabili di ATC Piemonte Nord e del Comune di Vercelli, ma  più in generale della situazione di interventi di manutenzione ordinarie e straordinarie che sono necessari sugli immobili  stessi.

Da tempo questa Organizzazione Sindacale è impegnata su diversi fronti per chiedere e rivendicare massicci interventi strutturali visto  il degrado sociale ed abitativo che sta investendo tantissimi assegnatari nel territorio.

La situazione sociale ed abitativa che si sta oramai delineando  in Vercelli, nelle zone di vie Palli,  Via Arles, Corso Salamano e altre,  danno il  quadro  in cui versano interi stabili,  nei quali vivono molti assegnatari, le cui carenze di manutenzioni sono evidenti e ben visibili, a ciò aggiungendo  spesso il degrado generale di tante e troppe aree comuni.

Purtroppo tanti e troppi anni di mancati investimenti con la conseguenza assenza di interventi manutentivi hanno portato gli immobili ad un degrado alquanto significativo e ben constatabile.

Ben conosciamo da tempo ciò che viene riportato dalla stampa: “I residenti delle palazzine di via Natale Palli, a Vercelli, in particolar modo si preparano a trascorrere un’altra estate, la terza, senza poter aprire le portefinestre. Senza poter far circolare l’aria, senza poter uscire sul balcone neppure per stendere". Lo dicono con tristezza, rassegnazione, ma anche paura.

Per cui siamo più volte intervenuti chiedendo attraverso gli incontri istituzionali avuti con l’Amministrazione di Vercelli, di intervenire adeguatamente per consentire a tutti, nessuno escluso, una condizione abitativa dignitosa e rispettosa.

Troppe, a nostro giudizio, le assenze da parte delle istituzioni e la scarsa attenzione  verso le politiche abitative che necessitano piu’ che mai maggiori soluzioni strutturali e massicci interventi per rendere gli immobili più consoni alle esigenze degli assegnatari.

Chiediamo ad ATC Piemonte Nord  e al Comune di Vercelli, di farsi parte attiva per il recupero  dei  moltissimi  immobili attualmente chiusi per scarsità di manutenzioni che aiuterebbero  molte famiglie in attesa ad ottenere l’ assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica Sovvenzionata .

Chiediamo  al Comune di Vercelli,  soprattutto, di farsi parte attiva affinché condividendo le nostre richieste e proposte si intervenga per concludere in tempi brevi tutti i lavori  in  sospeso in via Palli , procedendo all’ attuazione del programma ordinario e straordinario degli  interventi manutentivi stabiliti.

Più in generale preoccupa ed è necessario intervenire su moltissimi stabili di ATC Piemonte Nord e del Comune di Vercelli con un piano urgente per il recupero degli immobili attualmente non assegnabili e per eseguire notevoli interventi manutentivi sugli stabili in genere,  che troppo spesso presentano degradi  spesso dovuti a scarse manutenzioni.

Il S.U.N.I.A. a tutti i livelli  Nazionale, Regionale e Provinciale, è impegnato quotidianamente nel richiedere lo stanziamento di fondi per procedere urgentemente alle manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili abitativi pubblici ed al recupero delle morosità colpevoli, pregresse, con lo scopo di ridurre il degrado che si può constatare visibilmente.

Infine, chiediamo un  urgente  intervento da parte dell’Assessore Regionale  Marrone e  del  Presidente della Regione Cirio affinché  intervengano con massicci finanziamenti  per recuperare  lo stato di degrado del territorio vercellese, ben lieti di ospitarli per far loro constatare di persona, la situazione sopra descritta.

A  giudizio del S.U.N.I.A. Piemonte Nord Est, urge l’esigenza di intervenire sulla stessa normativa che regola l’edilizia residenziale pubblica, che  presenta numerose lacune in materia di assegnazioni, canoni, regolamenti, decadenze, e morosità  attualmente in vigore che necessitano profonde  modifiche  in quanto  non più rispondenti alle reali necessità degli assegnatari e agli aspiranti all’assegnazione di alloggi E.R.P.S.. E’ quindi  necessaria una profonda modifica della Legge Regionale  3/2010 poiché obsoleta.

 SUNIA Piemonte Nord  - Est

03/07/25