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Post Covid

Bonus psicologo 2022: come richiederlo

Modalità di accesso al bonus psicologo: i requisiti per ottenerlo

Bonus psicologo

Dovrebbe essere in dirittura d’arrivo il portale, gestito da Inps, che permetterà ai cittadini italiani di richiedere il bonus psicologo come previsto dal decreto attuativo del 31 maggio 2022 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno scorso. 

Come anticipato in un precedente articolo, per accedere al bonus psicologo è necessario avere un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 50mila euro. Tra tutta la platea avente diritto, sono state individuate tre fasce di reddito:

  • con Isee fino a 15.000 euro: il contributo potrà arrivare fino ad un massimo di 600 euro;
  • con Isee tra i 15.000 e i 30.000 euro:il bonus psicologo erogabile potrà essere al massimo di 400 euro;
  • con Isee tra i 30.000 e i 50.000 euro: il bonus avrà un valore massimo di 200 euro.

Il contributo è destinato a coprire le spese sostenute presso psicologi privati regolarmente iscritti nell'elenco degli psicoterapeuti, nell'ambito dell'albo degli psicologi, che abbiano comunicato l'adesione all'iniziativa all'ordine professionale di appartenenza. Stando alle ultime notizie, per richiedere il bonus psicologo 2022 sarà necessario accedere al portale Inps con Spid, Cie o Cns e inserire la propria domanda attraverso la procedura che l’ente di previdenza metterà a breve a disposizione. Una volta chiuso il periodo di adesione, l’Inps pubblicherà le graduatorie e invierà ai beneficiari un codice univoco da comunicare al proprio psicologo. Quest’ultimo, inserendo il codice nel portale dedicato, potrà caricare le fatture intestate al cliente beneficiario del bonus e ricevere quindi il pagamento spettante direttamente da Inps. 

Il bonus psicologo, che ricordiamo coprirà inizialmente solo una platea di circa 16 mila italiani, arriva in un contesto sociale in cui il 12% degli italiani considera la propria salute mentale cattiva o pessima; il 24%, inoltre, pensa che usufruirà del bonus. «Il bonus psicologo non è una risposta. È una domanda. Che interroga ognuno di noi, in particolare dopo quello che abbiamo vissuto con la pandemia - afferma Filippo Sensi, deputato PD, commentando l’indagine fatta da Soleterre sulla salute mentale degli italiani - La ricerca ci dice che a questa domanda corrisponde positivamente tre quarti del paese e che un italiano su quattro si dice pronto a usare il bonus. La piattaforma Inps ci dirà tra breve se la misura, come si dice in gergo, tirerà e quanto. Io credo che questa domanda ci chiederà di diventare strutturale, di far parte stabilmente dell'offerta di cura del servizio sanitario nazionale, di continuare a interrogare l’ombra della pandemia, quella psicologica». 

«Il bonus psicologico rappresenta un primo passo per rispondere al bisogno degli italiani di prendersi cura del proprio benessere psicologico. L’indagine di Soleterre parla chiaro: solo 1 italiano su 5 ha fatto ricorso alla psicoterapia per sé o per un familiare, ma 3 italiani su 4 ritengono il bonus psicologico uno strumento utile in questo senso. Lasciamoci guidare da questo dato e proviamo a intercettare i bisogni prima delle emergenze per raggiungere più alte probabilità di cura e ottenere un risparmio in termini di costi sociali ed economici per la collettività. Il bonus psicologico è anche un’occasione da non sprecare: testiamolo anche nell’ottica di rendere l’accesso a questo tipo di servizi sempre più comprensibile ai cittadini» commenta invece Laura Parolin, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

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