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Barbero (Arpa): "Siccità, corsi d'acqua molto esigui"

Cervo ed Elvo ridotti ad un quinto. Sotto i 2000 metri non c'è neve

Sesia a Palestro

Il fiume Sesia a Palestro stamattina, sabato 12 febbraio

Un problema globale che si può riversare territorialmente sotto più aspetti: ambientale, economico, gestionale e sociale. A partire dall’anomalia climatica e dal riscaldamento globale, che da anni stanno interessando tutto il mondo, svilupperemo un’inchiesta. Analizzeremo le ricadute ambientali sul nostro territorio e quelle economiche per gli impianti sciistici,per l'agricoltura, per poi trattare il problema della siccità, delle condizioni e della gestione degli acquedotti. In un'intervista, il direttore del dipartimento Rischi naturali e ambientali dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale Secondo Barbero presenta i dati nel dettaglio per il Vercellese e la Valsesia.

(Per leggere il primo articolo: https://lasesia.vercelli.it/regione/2022/02/07/news/in-tutto-il-piemonte-non-piove-da-60-giorni-109963/)

Allarme siccità: la portata del fiume Sesia e del torrente Cervo, come per altri corsi d'acqua, è ridotta e in montagna sotto i 2000 metri non c'è neve. È il quadro che emerge, nella nostra zona, dai dati forniti dallAgenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte aggiornati al 9 febbraio.

“La situazione è generalizzata in tutta la Regione – spiega l’ingegner Secondo Barbero, direttore del dipartimento Rischi naturali e ambientali di Arpa – da oltre due mesi non c’è stato nessun evento significativo di precipitazioni”. A gennaio, infatti, le centraline di Arpa Piemonte hanno registrato 4,8 mm di pioggia a fronte di una media storica di 46 mm. Ed è inoltre il quinto gennaio più secco degli ultimi 65 anni (dopo il 2000 e il 2005 tra gli anni più recenti).Il deficit di precipitazioni di quel mese mese è stato stimato tra il 90 e il 95%.

“Questo – prosegue Barbero - ha portato ad avere, intanto, in montagna pochissima neve con un deficit di circa 60-70% e ha determinato, sui corsi d’acqua, delle portate molto esigue rispetto al periodo”. Lo scarto del fiume Sesia a Palestro è infatti del 79%: una media mensile della portata di 11 metri cubi al secondo, rispetto a quella storica mensile del valore di 52,2. I dati non sono confortanti neanche per gli altri corsi d’acqua: “Per il Cervo e per l’Elvo – dichiara Barbero - le portate sono ad un quinto di quelle che normalmente si registrano. Quindi siamo intorno ai 4 metri cubi al secondo rispetto alla ‘normale’ ventina”.

Poi, con specifico riferimento alla montagna la neve è diminuita: “Ad Alagna Valsesia, precisamente a Bocchetta delle Pisse a quota 2400 metri – evidenzia Barbero – ci sono circa 80 centimetri di neve, ma in questo periodo dovrebbero essercene 120. Scendendo più a valle, praticamente, non ce n’è più: il problema è soprattutto dai 2000 metri in giù. Anche in termini di risorsa di neve disponibile, poi, per l’acqua abbiamo stimato un deficit di circa il 60%”.

Il problema è dovuto all’aumento dei periodi di siccità: “In parte è legato ai cambiamenti climatici – dice – ma in particolare questi periodi di non pioggia e le temperature mediamente più alte del periodo, hanno portato a una fusione della poca neve presente”.
Non solo, all’orizzonte, secondo un report di Arpa Piemonte, non si intravedono ancora precipitazioni significative.

Nel prossimo articolo un focus sulle ricadute economiche, dettate dalle anomalie climatiche, per gli impianti sciistici.

 

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