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Covid 19

Green pass obbligatorio al lavoro dal 15 ottobre: le linee guida

Il 15 ottobre entra in vigore l’obbligo di green pass al lavoro

Green pass

Manca meno di una settimana all’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori, dal pubblico al privato. Non senza polemiche, a partire dal 15 ottobre si potrà lavorare solo se in possesso del certificato verde (leggi qui) che attesta il vaccino, un tampone recente o di aver contratto il covid-19 nei sei mesi precedenti. 

L’introduzione dell’obbligo di green pass al lavoro porta però con sé diverse criticità; le domande che più spesso vengono fatte riguardano eventuali sanzioni ma anche le attività di controllo sui dipendenti nonché sui lavoratori autonomi che entrano nelle case dei cittadini per svolgere un servizio (idraulici, riparazioni in genere, giardinieri, ecc…). 

I controlli in azienda: modalità ed eventuali sanzioni

A partire dal 15 ottobre, i lavoratori di aziende pubbliche e private potranno accedervi solo se in possesso di green pass. Le attività di controllo devono essere predisposte dai datori di lavoro all’ingresso in aziende anche se, è al vaglio proprio in questo fine settimana, una migliore modalità con cui procedere ai controlli. Nella bozza di decreto che verrà discussa il 9 e 10 ottobre si parla del possibile utilizzo di un’applicazione per dispositivi mobili capace di verificare più green pass all’unisono. 
L’app dovrebbe essere un’evoluzione di VerificaC19, app attualmente utilizzata da tutte le attività in cui vige già l’obbligo di Green Pass. L’utilizzo di questa nuova applicazione non metterebbe a rischio la privacy dei lavoratori in quanto prevede una verifica asincrona dell’elenco dei codici fiscali dei lavoratori basata sull’interrogazione della banca dati del registro delle tessere sanitarie. Nelle Faq pubblicate da Palazzo Chigi si legge inoltre che le aziende non dovrebbero incorrere in sanzioni se, in caso di controlli da parte dell’autorità giudiziaria, venisse trovato un dipendente privo di green pass ma solo “a condizione che i controlli siano stati effettuati nel rispetto di adeguati modelli organizzativi come previsto dal decreto legge 127 del 2021”. 

Green pass obbligatorio: smart working e lavoratori autonomi

Il green pass sarà obbligatorio dal 15 ottobre anche per i lavoratori autonomi e i professionisti. Una faq di Palazzo Chigi precisa però che “il libero professionista quando accede nei luoghi di lavoro pubblici o privati per lo svolgimento della propria attività lavorativa viene controllato dai soggetti previsti dal decreto legge n. 127 del 2021. Il titolare dell’azienda che opera al suo interno viene controllato dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda”. Gli autonomi e i liberi professionisti dovranno quindi esibire il green pass solo ed esclusivamente se entrano in “luoghi di lavoro”. Il Governo chiarisce inoltre che non vi è nessun obbligo da parte dei cittadini di richiedere l’esibizione del green pass ai professionisti che entrano nelle case per svolgere dei servizi ma “resta fermo che è loro facoltà chiedere l’esibizione del green pass”. Lo smart working è invece escluso dall’obbligo di green pass in quanto quest’ultimo è valido solo nei luoghi di lavoro; il lavoratore da remoto che dovrà recarsi fisicamente in azienda, però, sarà soggetto agli obblighi introdotti dal decreto legge 127 del 2021. 

È possibile consultare le domande più frequenti inerenti l’obbligo di green pass al lavoro nella pagina faq sul sito di Palazzo Chigi (clicca qui). 

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