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Vercelli

"Qui resteremo": in piazza Cavour le immagini dalla striscia di Gaza

Organizzato da Insieme per Gaza in collaborazione con Amnesty International, Anpi, Acli, Cgil, Legambiente, Masci, Meic, Pax Christi

Insieme per Gaza

Una delle foto in mostra

Gentile direttore,

                     “Qui resteremo” è un prezioso diario fotografico: una raccolta di immagini scattate durante le operazioni militari dell’Idf (Israeli Defense Forces), operazioni che per la popolazione civile palestinese hanno significato decine di migliaia di morti, feriti e dispersi, oltre alla completa distruzione delle strutture sanitarie, scolastiche e assistenziali, dei servizi idrici ed elettrici.
Come si fa a raccontare la solitudine di un popolo che sprofonda nella morte sotto gli occhi di tutti?

INSIEME PER GAZA Vercelli, in collaborazione con Amnesty International, ANPI, ACLI, CGIL, Legambiente, Masci, MEIC, Pax Christi allestisce la mostra fotografica “Qui resteremo - fotografie da Gaza e Cisgiordania 2023/2025”, realizzata da un gruppo di fotoreporter palestinesi, con l’obiettivo di continuare a richiamare l’attenzione sulla vergognosa condizione di dimenticanza in cui versa la popolazione civile nella striscia di Gaza. La mostra è in programma sabato 28 e domenica 29 marzo dalle ore 10 alle ore 19 in Piazza Cavour a Vercelli.

Si tratta di una sequenza di immagini scattate dal novembre 2023 al 2025 dai fotografi e reporter Abdul Akim Khaled Abu Rayash, Issam Rimawi, Muhannad Abdulwahab, Mahmoud Elyan, Mahmoud Illean, Omar Abu Nada, Mohamad Al Baba, Musa Al-Shaer, Wala Hatem Sabry, Hashem Zimmo e altri fotografi palestinesi (oltre alle immagini di Isabella Balena, Massimo Berruti, Antonio Biasiucci, Francesco Cito, Patrizio Esposito, Oreste Lanzetta e Alessio Romenzi).

Questo gruppo, in un territorio raso al suolo dai bombardamenti, nonostante le poche attrezzature disponibili e il blocco delle comunicazioni oltre frontiera, ha continuato a testimoniare e documentare con i propri scatti fotografici la realtà intorno. L’80% di Gaza è distrutto e non è ancora cominciata la ricostruzione, la gente vive tra le fognature a cielo aperto, nei pochi ospedali, ancora parzialmente funzionanti, mancano anche i farmaci di base, mentre l’attenzione internazionale è ora tutta sull’estendersi del conflitto al vicino Libano e al Golfo Persico. La mostra oltre che un’esortazione a non dimenticare Gaza, è dunque anche una provocazione a non lasciarci risucchiare dalla spirale di odio e violenza che rischia di stritolare tutta la nostra civiltà.

Insieme per Gaza Vercelli

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