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Gruppo Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta

La delegazione Ucid di Vercelli incontra il cardinal Angelo Bagnasco

il porporato è stato accolto nella sede del Gruppo in Corso Palestro a Torino

Ucid incontro con cardinal Bagnasco

L’inizio di questo nuovo anno 2026 ha offerto al Gruppo Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) il privilegio di beneficiare della visita del neonominato Consulente Ecclesiastico di UCID Nazionale, S.Em.R. il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova, già Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Nella mattinata di sabato 10 gennaio, infatti, presso i locali della sede del Gruppo situati in Corso Palestro a Torino, il Card. Bagnasco è stato calorosamente accolto dal Presidente interregionale Paolo Porrino, dal Consulente Ecclesiastico del Gruppo Mons. Francesco Guido Ravinale e dagli altri membri del consiglio direttivo interregionale, nonché dai presidenti di sezione e da numerosi soci UCID che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento.
Presente con una propria delegazione anche la Sezione UCID di Vercelli, guidata dalla Presidente Adriana Sala Breddo (recentemente tornata de facto al timone del sodalizio, in attesa che la sua nuova nomina venga formalmente e ufficialmente ratificata in occasione dell’assemblea dei soci prevista nelle prossime settimane), la quale, accompagnata in loco anche dall’Arcivescovo metropolita di Vercelli S.E.R. Mons. Marco Arnolfo, dalla Responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro dell'Arcidiocesi di Vercelli Marina Rasore, dal Revisore Contabile del Gruppo interregionale Andrea Balzaretti e dal Segretario di Sezione Antonio Omodei Zorini (che ha poi letto all’ospite di giornata un messaggio di saluto e ringraziamento a nome del Gruppo Giovani interregionale), ha esposto dinnanzi al Card. Bagnasco una relazione circa le origini, la vita spirituale, le attività attuali e i progetti futuri della sezione vercellese, evidenziando le peculiarità della stessa (la quale si è sempre contraddistinta anche e soprattutto nell’organizzazione di interessanti convegni capaci di stimolare il dibattito su aspetti significativi riguardanti il rapporto tra fede cristiana e mondo del lavoro) e la fase storica nella quale essa è ora chiamata ad operare, fase nella quale «sarà particolarmente importante e decisivo», ha sottolineato Sala Breddo, «il contributo dei soci più giovani, i quali sono e saranno chiamati ad entrare sempre più nel vivo dei meccanismi operativi della sezione».

Molto bello e toccante il successivo ricordo di Mons. Eusebio Viretto (il quale, prima di venire a mancare a fine ottobre 2024, stava ricoprendo da diversi anni, con grande presenza e abnegazione, l’incarico di Consulente Ecclesiastico della sezione UCID di Vercelli) espresso dal Presidente interregionale Paolo Porrino, che ha rimarcato l’importanza e l’incisività spirituale della sua figura non solo per la sezione vercellese ma anche per il Gruppo piemontese e ha invitato tutti a lasciarsi ispirare dal suo esempio, contraddistinto da un modo di fare e di comportarsi «sempre serio, ma mai serioso, poiché Mons. Viretto si impegnava con serietà in tutte le sue mansioni ma senza mai perdere quel sorriso, quella solarità e quella leggerezza che rappresentano un segreto altrettanto importante per vivere qualunque attività con profitto e in modo cristiano».

I riflettori si sono poi focalizzati sul successivo intervento del Card. Bagnasco, il quale ha analizzato la portata delle sfide e del contesto nel quale gli imprenditori, i dirigenti e i professionisti cristiani e in generale tutti i fedeli sono chiamati a calarsi nel nostro tempo. In primis, Sua Eminenza ha espresso il proprio apprezzamento per tutte le realtà territoriali dell’UCID piemontese così come a lui in precedenza illustrate, osservando come esse siano «il segno tangibile dell’azione di Dio su ciascuno di noi, la prova del fatto che Dio opera silenziosamente nei nostri cuori e nelle nostre azioni, portandoci a perseguire il bene comune con il nostro lavoro e la nostra attività quotidiana, missione a cui tutti siamo chiamati per fornire il nostro contributo in tutti gli scenari nei quali agiamo: casa, famiglia, lavoro, ufficio, azienda».

Il Card. Bagnasco ha poi puntato il dito sull’attuale contesto culturale e spirituale, contraddistinto da una sempre più marcata dispersione di princìpi, evidenziando la «necessità di mantenere un atteggiamento di dissidenza nei confronti di certi valori distorti portati avanti dalla mondanità attuale, dove vi è molto, troppo individualismo, il quale porta a convincersi di poter essere autonomi e di poter rinunciare alla connessione e alla condivisione con gli altri, il che è dannoso, illusorio e fuorviante». Un individualismo che, afferma Bagnasco, «in fondo, genera solitudine e angoscia, un sentimento a fare le spese del quale sono soprattutto i giovani».

Il contesto socio-culturale non è particolarmente accogliente e accomodante nei confronti dei cristiani: «Ci ritroviamo spesso di fronte a richieste di rinnegamento dei nostri valori e del nostro credo, delle nostre tradizioni e usanze» ha osservato Bagnasco, «recentemente ho ancora sentito parlare di ostacoli ad un allestimento di un presepe da parte di chi riteneva che esso potesse turbare o offendere altre sensibilità, culture o religioni. Ulteriore riprova, questa, di come, ultimamente, viviamo in un tempo in cui, paradossalmente, da un lato c’è una grande, e anche giusta, attenzione per tutte le diversità, ma dall’altro c’è una vera e propria intolleranza sostanziale nei confronti di chi segue un credo tradizionale. Come già ebbe modo di osservare Papa Benedetto XVI, da qualche tempo l’Occidente ha cominciato a disprezzare sé stesso: ha cominciato ad essere tollerante con tutti, tranne che con sé stesso».

«Se noi cristiani amiamo questo mondo è perché lo vogliamo più conforme all’esempio di Cristo: di conseguenza, se amiamo il mondo, non dobbiamo avere paura di andare contro corrente e di essere “contrari” a questo mondo attuale, che, cercando di allontanarsi sempre più da Dio, sotto molti aspetti rischia di perdersi», ha concluso Bagnasco.
Un inizio d’anno decisamente proficuo, dunque, per la sezione UCID vercellese, che ha così iniziato il 2026 nel migliore dei modi: l’incontro con il Consulente Ecclesiastico Nazionale Card. Angelo Bagnasco ha fornito la migliore spinta e ha costituito il miglior viatico spirituale per affrontare e svolgere nel migliore dei modi le attività di questa nuova annata sociale.

UCID Vercelli

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