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La cerimonia

Vercelli: ricordati il Grande Torino ed Eusebio Castigliano

“Motivo di orgoglio per la città”

Gs Castigliano

“Come tutti gli anni commemoriamo il Grande Torino ed il nostro giocatore Eusebio Castigliano. L’anno prossimo celebreremo questa ricorrenza a Superga per il connubio che c’è con la nostra società sportiva. Castigliano è stato un uomo di punta sia del Grande Torino sia  della  Nazionale di calcio  ed è giusto ricordarlo per la sua professionalità e rendergli omaggio perché è motivo  di  orgoglio per la città di Vercelli”.

Castigliano

Così nelle parole di Mauro Orsan, presidente della Gsd Castigliano, il ricordo di una figura memorabile del calcio, vittima anch’egli dell’ incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949 a Torino quando il velivolo  Fiat G.212 della compagnia aerea Ali, con a bordo l'intera squadra del Grande Torino, entrò in collisione con la collina dove sorge la Basilica di Superga. I membri dell’associazione sportiva “Eusebio Castigliano” dei Cappuccini hanno voluto commemorare questo triste evento per tenere alto il nome di un giocatore che vive nella memoria dei vercellesi e della squadra che porta il suo nome. Così, nel campo sportivo dei Cappuccini, accanto al murales che rappresenta la sua immagine realizzato nel 2017 dall'artista Lorena Fonsato, si è svolta la consueta cerimonia con la presenza di Mauro Orsan, presidente dell’associazione ed Emanuele Caradonna presidente emerito, dei dirigenti della squadra Carlo Bertotti e Stefano Fonsato, del magazziniere della squadra Giuseppe Serain e dei giocatori Gianluca Scordamaglia e Andrea Sorrentino. Una cerimonia simbolica, raccolta, ma densa di gratitudine per un giocatore che “vivrà sempre accanto ai nostri giovani sportivi”. Il Gds celebra questa giornata dal lontano 1963 e nelle parole dei presenti la sua figura “è sempre viva e i valori che Castigliano ha rappresentato per il calcio nazionale e piemontese non moriranno mai”.

Eusebio Castigliano è stato uno dei centrocampisti eccellenti della storia del calcio. Per tutti era soprannominato  “Zampa di velluto”, ma ai Cappuccini, suo rione d’origine, preferiscono ancora oggi ricordarlo come “Bananu”. Già dalle colonne del nostro giornale era stato tracciata una sintesi del ricco curriculum di Eusebio Castigliano che riportiamo per l’occasione: “Cresciuto nella Pro Vercelli, disputò 4 campionati di Serie B, i primi due con le bianche casacche e i seguenti dopo il trasferimento allo Spezia. Durante la guerra si allenò con la Biellese e poi col Vigevano. Nel 1945 venne ingaggiato dal Torino dove esordì il 14 ottobre 1945 nel derby della Mole Juventus-Torino (2-1). Pur essendo schierato sulla mediana, vinse il titolo di capocannoniere del girone finale dell’anomalo campionato 1945/46 con 13 reti in 14 incontri. Ha totalizzato 7 presenze nella Nazionale maggiore, esordendo l’11 novembre 1945 a Zurigo nel pareggio 4-4 tra Svizzera e Italia. La prima e unica rete risale alla gara successiva, disputata a Milano, vinta sull’Austria per 3-2”. 

 

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