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Sindacato autonomo di polizia

"Finalmente anche a Vercelli il progetto taser è realtà"

Il segretario Caselli: "Una nuova arma non letale su cui contare"

Taser

Dopo anni di lotte del Sap (sindacato autonomo di polizia) improntate sulla sicurezza e la tutela dell'operatore, finalmente il progetto taser è realtà!
Da oggi, lunedì 4 luglio, gli operatori della Squadra volante si uniranno ai tantissimi colleghi in tutta Italia a poter utilizzare il nuovo equipaggiamento non letale in dotazione. Sono stati mesi di addestramento, in cui gli operatori affinavano la tecnica e la capacità nel comprendere l'intima meccanica del nuovo armamento. Oggi possiamo dire che anche Vercelli avrà una nuova arma non letale su cui contare. Ma la nostra lotta non si ferma qui.
Stiamo cercando di rendere realtà anche altri progetti, come il jacket tattico e l’introduzione delle bodycam per poter aggiungere maggiore comfort operativo e tutela ai colleghi impegnati nel controllo del territorio. La dedizione del Sap verso tutti i colleghi continuerà ancora, non esaurendosi in questo grande traguardo odiernamente raggiunto.

Il Segretario provinciale Sap
Claudio Castelli

Anche la Questura di Vercelli interviene sulla questione: "Da lunedì 4 Luglio anche i poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso  pubblico della impiegati nei servizi di controllo del territorio saranno dotati dell’arma ad impulsi elettrici taser. Questo nuovo strumento che si aggiunge a quelli già in dotazione agli operatori, consentirà ai poliziotti di avere a disposizione un ulteriore dispositivo da utilizzare in caso di necessità per la gestione di eventi critici o di difficile approccio". 

La distribuzione dell’arma sul territorio nazionale, dopo un periodo di sperimentazione, ha avuto inizio nel marzo di quest’anno soltanto in alcune città ed è stato gradualmente esteso, interessando oggi anche la città di Vercelli. "L’impiego in altre  province, ove il progetto è già in fase esecutiva, ha dimostrato la particolare efficacia dello strumento in questione che si è rivelato risolutivo in numerosi interventi - proseguono dalla Questura - La particolare caratteristica dissuasiva del Taser consentirà, quindi, una gestione più sicura degli interventi sia per i poliziotti che per i soggetti nei confronti dei quali l’impiego di tale strumento dovesse rivelarsi necessario. Agli operatori abilitati all’utilizzo di questa nuova arma è stato dedicato un apposito ciclo formativo che ha trattato gli aspetti operativi, giuridici e sanitari analizzati rispettivamente dagli istruttori, i funzionari ed il dirigente dell’Ufficio Sanitario in servizio presso la Questura. Al termine degli incontri formativi il personale ha dovuto sostenere una prova pratica volta ad ottenere la prescritta abilitazione".

L’impiego del dispositivo, "che comunque dovrà essere utilizzato solo ove strettamente necessario, prevede l’emissione di impulsi elettrici attraverso la proiezione a corto raggio di una coppia di dardi con lo scopo di inibire, temporaneamente, le funzionalità motorie del soggetto attinto rendendolo dunque inoffensivo. Prima di esplodere i colpi gli operatori di polizia dovranno in ogni caso segnalare all’aggressore la possibilità di impiegare l’arma con avvisi verbali e visivi attivando l’arco voltaico all’interno della pistola che la rende estremamente visibile ed udibile in modo da disincentivare la continuazione di condotte aggressive o pericolose", sottolineano gli uffici di polizia.

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