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L'iniziativa

Vercelli: in carcere “La partita con papà”

I detenuti della casa circondariale di Billiemme hanno giocato alla presenza dei figli

casa circondariale Vercelli: la partita con papà 2022

Una bella mattinata di sport e condivisione è stata vissuta quest’oggi, lunedì 27 giugno, all’interno della casa circondariale di Vercelli con “La partita con papà”, un incontro ludico-sportivo che, nel contesto della campagna annuale “Carceri aperte”, ha visto protagonisti alcuni detenuti, alla presenza dei loro figli. Dopo due anni di stop forzato a causa delle restrizioni sanitarie, è comprensibile come tale iniziativa si sia svolta con grande entusiasmo e partecipazione.

Nel campo di calcio della struttura cittadina, dunque, si è disputata un’avvincente partita che ha visto contrapposte due squadre: una formata da detenuti-papà e l’altra da detenuti senza figli. A organizzare il match a livello nazionale, in collaborazione con il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, è stata l’associazione “Bambinisenzasbarre” onlus che, con lo slogan “I diritti dei grandi iniziano dai diritti dei bambini”, è impegnata a curare la relazioni familiari dei più piccoli durante il periodo di detenzione di uno o di entrambi i genitori, cercando di dare continuità al legame affettivo e, al tempo stesso, di sensibilizzare le istituzioni e la società civile.

I sorrisi, gli abbracci e la spensieratezza del paio d’ore trascorse tra padri e figli è sicuramente il risultato più bello, che va ben oltre le prestazioni sportive delle due formazioni. “La partita con il papà”, lanciata nel 2015 con l’adesione di soli 12 istituti penitenziari, è progressivamente cresciuta come apprezzamento fino ad arrivare al 2019, prima della pandemia, con ben 68 istituti sul territorio italiano.

La riproposizione in questo 2022 può essere un nuovo inizio sempre nel solco di una maggiore inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i bambini, corrispondendo così agli obiettivi della campagna europea “Non un mio crimine, ma una mia condanna” del network Cope (Children of prisoners Europe), alla quale è legata la campagna italiana “Carceri aperte” e, pertanto, anche “La partita con papà”. 

L'articolo completo su La Sesia in edicola venerdì 1 luglio

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