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Regione Piemonte

"Giornata del gioco libero all'aperto" in cinque Comuni vercellesi

Sabato 28 febbraio si svolgerà la prima edizione

Parco giochi

Giocare in libertà, ritrovare lo spirito di un tempo, quando i cortili pullulavano di bambini che socializzavano divertendosi, crescendo e seguendo abitudini e modelli ben lontani da quelli di oggi, che vedono - purtroppo con sempre più frequenza - i videogiochi, la tv, smartphone e tablet farla da padroni.

Ecco perché la Regione Piemonte, su iniziativa dell’assessore alla Famiglia e ai Bambini, ha istituito, con legge regionale, la «Giornata del gioco libero all’aperto» l’ultimo sabato del mese di maggio, dedicata a promuovere l’importanza della libertà di movimento e di gioco dei bambini e delle bambine che, attraverso esso, sperimentano libertà di relazione e di pensiero, scegliendo ed orientando la propria azione secondo la loro età e la loro naturale curiosità, i propri bisogni ed il grado di autonomia. nella nostra provincia hanno aderito i Comuni di Vercelli, Borgosesia, Cigliano, Postua e Moncrivello.

La prima edizione si terrà appunto questo sabato, 28 maggio. Sono previsti per tutta la mattinata, a partire dalle 10, giochi e divertimento. Per l’assessore regionale alla Famiglia e ai Bambini, in particolar modo dopo le sofferenze provocate dai lock down e dai distanziamenti sociali imposti dalla pandemia, era doveroso mettere in campo azioni che favorissero il gioco all’aperto, uno strumento considerato non soltanto di divertimento, ma fondamentale per la socializzazione e la crescita degli individui. Attraverso il gioco libero all’aperto, infatti i bambini sperimenteranno libertà di relazione e di pensiero, scegliendo ed orientando la propria azione secondo la loro età e la loro naturale curiosità, i propri bisogni ed il grado di autonomia. 

L’auspicio dell’assessore è che questa iniziativa spinga le famiglie a «tornare indietro» rendendosi conto dell’importanza del gioco libero che non vuole mettersi in contrapposizione con le nuove forme di intrattenimento elettroniche - anch’esse importanti - ma un’alternativa complementare in cui poter giocare nella realtà, se così si può dire, a contatto con i propri amici in un mondo sempre più freddo e digitale.

Ovviamente, oltre ai colleghi giornalisti (perché no, anche con i loro figli) sono cordialmente invitati a partecipare… tutti i bambini!

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