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Presentazione a Vercelli

Tra la “Milano da bere” e “mani pulite”

“Il volto della vita”: giallo dello scrittore vercellese Giorgio Gavina

La copertina del libro di Giorgio Gavina

"Vivo tra la mediocrità e l’ipocrisia. Vivo tra la media e chiunque sia. Vivo tra un dito medio e la fantasia. Semplicemente vivo in un mondo che osservo a modo mio”. E’ uno dei passaggi più originali, in apertura del sito di Giorgio Gavina, scrittore vercellese, alle prese con una nuova pubblicazione dal titolo “Il volto della vita”, edito da Echos edizioni.

Il libro sarà presentato ufficialmente al Salone del libro di Torino domani, domenica 22 maggio, alle 11. A Vercelli è prevista invece una presentazione martedì 31 maggio alla Libreria Sant’Andrea. Interverrà la professoressa Giorgia Santamaria.

Gavina, che ora vive sul lago di Garda, consegue una laurea in Psicologia che, a suo dire, risulta utile per “un’attenta analisi psicologica dei miei personaggi”. Oltre a scrivere, si occupa di formazione, consulenza e comunicazione commerciale. Nel blog personale troviamo l’indice delle sue opere: “L’uomo del bene e del male” romanzo con il quale esordisce nel 2015; “Sono solo un uomo” del 2016; “Il branco ha serrato le fila”, opera biografica del 2017; “Reset” s f ida di Gerry del 2018.

Arriviamo ai giorni nostri con l’imminente pubblicazione del romanzo giallo “Il volto della vita”. La storia è ambientata tra la “Milano da be re ” e “mani pulite”. Una città, un tempo dove il protagonista è Diego, giovane musicista che subisce un’aggressione domestica. «Tentativo di rapina andato male? Scambio di persona? Vendetta famigliare?». Dalla violenza subita alla depressione il passo è breve. Diego decide così di trasferirsi con il suo cane Poe in un paese di montagna, nella casa originaria dei genitori. In questo luogo, avverrà l’incontro con Daniela, “ragazza intraprendente e segnata da un passato tormentato e oscuro, fatto di violenza e di Mafia”, che cambierà il corso degli eventi. I due si innamorano e Daniela convincerà Diego a tornare a Milano, dove avrà inizio una nuova vita dedicata al lavoro e alla musica con i vecchi amici di sempre. La storia dei giovani protagonisti, della band e del fratello “di s so l ut o ” si incrocia con quella del “torbido mondo dell’epoca, fatto di soldi, droga, ricchi imprenditori brianzoli, malavitosi calabresi e belle donne”. La svolta decisiva avverrà durante un concerto nel quale Diego, incrociando lo sguardo di un uomo, ne riconosce l’aggressore. Da qui, un “susseguirsi di episodi di violenza, stati emotivi, relazioni sentimentali e vicende famigliari” che tra spettacolari colpi di scena porteranno ad una conclusione a dir poco inaspettata, quanto imprevedibile.

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