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Aci al Giro d'Italia 2022 per la sicurezza stradale

Il presidente di AC Vercelli Eugenio Castelli spiega la "campagna"

Aci al Giro d'Italia 2022 per la sicurezza stradale

“Da molti anni abbiamo intrapreso un percorso virtuoso nel portare i temi di educazione e sicurezza stradale nelle scuole. Anche utilizzando la nostra pagina Facebook, dove periodicamente vengono pubblicate pillole di educazione stradale a beneficio non solo dei più giovani, ma anche degli adulti. E notizie utili a una mobilità consapevole. Dato che siamo in un contesto sportivo, inoltre, segnalo che il direttore e il personale dell’AC Vercelli, nell’ultimo mese, hanno incontrato circa 150 bambini con il format ‘campioni della sicurezza stradale’. Essere campioni nello sport per essere, un domani, campioni della strada. Abbiamo, poi, incontrato gli studenti delle scuole superiori per affrontare il tema dell’abuso di alcool e droga e delle alterazioni che possono provocare alla guida dei veicoli”: a comunicarlo è Eugenio Castelli, presidente dell’Automobile Club di Vercelli.

La campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci giunge alla sua quarta edizione, grazie alla promozione da Aci durante il Giro d’Italia per portare ai giusti comportamenti durante la guida da parte degli automobilisti, verso i ciclisti o i pedoni.

Quest’anno durante il Giro d’Italia è possibile trovare un tutorial sulla sicurezza e la raccolta di testimonianze da parte di opinion leader, ciclisti professionisti e anche da leggende del ciclismo nazionale e si potranno trovare sul portale ufficiale del Giro (www.giroditalia.it) e al contempo la diffusione è assicurata dai canali web (www.aci.it) e social di Aci oltre che da una newsroom per informare i media locali sui numerosi incidenti nei comuni e nelle aree metropolitane.

“I numeri degli incidenti stradali invitano a riflettere sulla sicurezza delle strade – dicono dall’Aci - in particolare alla tutela dei ciclisti, dei pedoni e della micro-mobilità in crescita. I dati che riguardano il 2020, l’anno della pandemia Covid-19, mostrano una forte diminuzione del traffico e degli spostamenti dovuti al lockdown totale e parziale. I parametri tra il 2019, 2020 e 2021 rappresentano un focus interessante per porre le basi per una maggiore prevenzione degli incidenti”.

I dati

Nello specifico nel 2019 si è assistito a un leggero incremento nelle percorrenze medie annue con un incremento del 5,6% rispetto al 2018. Nel 2019 è aumentata del 7%, rispetto all’anno precedente, la vendita di biciclette e e-bike, queste ultime cresciute da sole del 13%. È salito anche l’uso dei monopattini che sono equiparati, al fine della circolazione, alle biciclette. Tutti questi aumenti sono stati inaspettatamente superati nel 2020 con l’arrivo della pandemia che ha sconvolto le abitudini di tutti, portando ripercussioni sulla mobilità che si protrarranno nel futuro.

Si assiste ad una forte ascesa della bicicletta come mezzo di trasporto: nel 2020 con un aumento del 17% rispetto al 2019, mentre le e-bike sono arrivate ad un +44%. Tra i motivi dell’incremento, gli incentivi governativi sull’acquisto delle bici, ma vi è anche la paura di assembramenti sui mezzi pubblici e la necessità del distanziamento. A ciò si aggiunge l’impressionante numero di monopattini elettrici venduti nel 2020 con un aumento del 140% nei primi sette mesi dell’anno.

La ricerca condotta da Isfort mostra come nel periodo post-lockdown sia aumentata la quota di mobilità dolce (popolazione che si sposta a piedi, in bici e monopattino elettrico) a discapito di tutti i mezzi motorizzati, ma soprattutto al trasporto pubblico locale.

In questo contesto un ritorno positivo è sicuramente rispetto alla diminuzione di incidenti stradali dovuta alla minore esposizione la rischio. La prima metà del 2021 evidenzia però il recupero dell’utilizzo dell’auto, rispetto alla mobilità dolce in assestamento dopo la grande crescita del 2020. Gli stessi segnali arrivano anche dal mercato, dopo un boom di vendite di biciclette nel 2020, i dati complessivi del 2021 mostrano una flessione del 2%, pur essendo aumentate le vendite di e-bike.

Parlando dell’incidentalità, da un’analisi della Polizia locale dei grandi comuni, si registrano valori stabili rispetto al 2020 ma in lieve aumento nell’ultimo trimestre.

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