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Il 25 aprile al "Sacrario dei Bravi Ragazzi" per non dimenticare

L'invito di Aniceto Graziano, nei pressi del Tiro a segno, per le 15

Il 25 aprile al "Sacrario dei Bravi Ragazzi" per non dimenticare

In quella panca, portata via nel 1945 dalla torretta dei fascisti di via Trino, è ancora conficcato un proiettile. Domani, lunedì 25 aprile la potranno vedere tutti coloro che accoglieranno l’invito di Aniceto Graziano: ritrovarsi al “Sacrario dei Bravi ragazzi partigiani” per dire insieme una preghiera “per loro e per tutti i giovani che come loro hanno creduto di salvare l’Italia. È nostro dovere – si legge appunto nell’invito del pensionato vercellese – non dimenticarli: se oggi noi abbiamo tutte queste belle cose, dobbiamo ringraziare loro”.

La cerimonia al Sacrario

L’appuntamento al “Sacrario dei Bravi ragazzi partigiani” è alle ore 15. Ci si arriva dal sottopassaggio in fondo a viale Torricelli; alla rotonda si gira a destra e 200 metri dopo a sinistra. "Ma è tutto ben indicato da cartelli - assicura Aniceto Graziano – guardando il Tiro a segno si vede bene, comunque io sarò lì ad aspettarvi. Verranno il sindaco, il prefetto, monsignor Giuseppe Cavallone, che dirà la messa, il gruppo dei bersaglieri e venti bambini delle Scuole Cristiane". Graziano, 82 anni il 1° maggio, ha studiato ogni particolare della cerimonia, compreso il suo abbigliamento e quello del suo amico Giuseppe Campanella: "Faremo il picchetto d’onore con l’uniforme militare e il cappello da bersagliere. Io non ho fatto la guerra – dice – ma porto il nome di mio nonno: quando io nascevo lui moriva e il suo nome è su una lapide all’Ossario di Palestro". La cerimonia inizierà con una breve presentazione, poi la messa: "Dopo, tutti insieme canteremo l’Inno nazionale e ascolteremo il “Silenzio”: sarà suonato fortissimo, grazie a un impianto stereo, in modo che le note arrivino in Paradiso, da quei ragazzi". Sull’altare allestito per l’occasione, ci saranno due vasi: all’interno di ognuno 10 bandierine che Graziano distribuirà ai bambini: «Dovranno sventolarle tutti insieme durante l’Inno d’Italia" sottolinea, aggiungendo i ringraziamenti "all’azienda che gli ha messo disposizione la ghiaia per evitare che intorno al Sacrario si formasse il pantano". E per i bambini Aniceto Graziano ha in serbo un’altra sorpresa…

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