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Assessorato regionale alla casa

Vercellese: nel 2020 eseguiti 12 sfratti su 74 provvedimenti

Caucino: "Nel 2022 potrebbe diventare una bomba sociale"

Sfratto trasloco

In Piemonte, nel 2020, sono stati emessi 3.031 provvedimenti di sfratto di cui soltanto 603 eseguiti (il 20%) a causa, ovviamente, dei limiti imposti dall’emergenza Covid-19. Un numero inferiore a quello degli anni passati (4.986 nel 2017, 5.610 nel 2018, 4.166 nel 2019) ma che deve essere letto, appunto alla luce della pandemia e che quindi non può che preoccupare. I numeri sono stati comunicati dall’assessore regionale alla Casa, Chiara Caucino.

Nel Vercellese, nel 2020, a fronte di 69 richieste di esecuzione, sono stati emessi 74 provvedimenti di sfratto, di cui solo 12 eseguiti, pari al 16%, considerando che c'è stato il blocco a partire dal mese di marzo. Nel 2019 ci furono 191 richieste, 147 provvedimenti e 69 esecuzioni di sfratto (47%); nel 2018 a fronte di 238 richieste di sfratto, ci furono 150 provvedimenti e 95 esecuzioni (63%); nel 2017 293 richieste, 165 provvedimenti e 101 esecuzioni (61%).

L’assessore Caucino ha assicurato che "pur non avendo la Regione alcuna competenza diretta sulla materia degli sfratti nel mercato privato, il fenomeno è seguito nei suoi aspetti generali, grazie alla collaborazione con altri soggetti istituzionali e la situazione è monitorata costantemente". L’assessorato ha infatti richiesto all’ufficio Unep della Corte di Appello di Torino i numeri della situazione attuale per avere una fotografia chiara del contesto in cui occorre agire. Significativi anche i dati relativi ai primi mesi del 2022, che confermano che l’effetto post pandemia non ha tardato a farsi sentire: si nota il trend in crescita, che sconta il periodo di blocco forzoso degli sfratti e delle esecuzioni imposto dalla disciplina straordinaria nazionale in conseguenza dell’emergenza Covid. "Ci attendiamo quindi - prosegue Caucino - un aumento della pressione sul sistema pubblico, in particolare sulle richieste di assegnazioni di alloggi per emergenza abitativa".

L’assessorato alla Casa sta mettendo in campo, già da mesi, attraverso il piano regionale, una serie di interventi tesi proprio a "disinnescare" quella che potrebbe degenerare in una bomba sociale. "Innanzitutto - spiega Caucino - abbiamo puntato sulla riqualificazione degli alloggi che, ad oggi, ci ha consentito di mettere a disposizione di chi ha bisogno e diritto già più di un migliaio di case. Questa azione, svolta in collaborazione con i miei uffici e con i presidenti delle tre Atc piemontesi proseguirà senza sosta perché il nostro obiettivo è proprio quello di ridurre al minimo gli alloggi sfitti, mettendoli a disposizione nel più breve tempo possibile". Prosegue Caucino: "A dicembre 2021 sono stati poi messi in campo 10 milioni di euro finalizzati agli interventi di ristrutturazione fino a 50 mila euro e questi consentiranno di scorrere significativamente le graduatorie. Come noto, poi, lo Stato ha rifinanziato dal 2019 - dopo una interruzione di cinque anni - il Fondo Sostegno Locazione che la Regione ha ritenuto di programmare insieme alle nuove disponibilità del Fondo per gli Inquilini Morosi Incolpevoli".

"Resta anche - conclude Caucino - l’impegno della Regione a finanziare le Agenzie Sociali per la Locazione, sportelli volti a favorire la mobilità abitativa attraverso la stipula di contratti di locazione a canone concordato in base ai patti territoriali fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori".

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