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contrasto all’illegalità

Provincia di Vercelli: approvati 20 progetti di videosorveglianza

I Comuni che hanno partecipato al bando nazionale da 27 milioni di euro

Anello urbano

Gli occhi elettronici sono collocati agli accessi della città

Sono venti i progetti progetti relativi all’installazione e all’implementazione dei sistemi di videosorveglianza presentati dai Comuni della provincia di Vercelli, approvati dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Il prefetto Lucio Parente ha già provveduto a inviare, con parere favorevole, la documentazione agli uffici del Ministero dell’Interno che valuteranno la finanziabilità dei progetti e adotteranno una graduatoria nazionale.

Si tratta di un’importante opportunità per i Comuni in quanto, nel bando per la sicurezza urbana, per l’anno 2021, proprio per la realizzazione di tali impianti - ai fini del potenziamento delle tecnologie di contrasto all’illegalità ed all’insicurezza percepita dai cittadini sull’intero territorio nazionale - è stata autorizzata, la spesa complessiva di 27 milioni di euro per l’intero territorio nazionale.

Complessivamente sono venti i progetti di videosorveglianza approvati dal Comitato, con il supporto tecnico della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato “Piemonte e Valle d’Aosta”, per i quali hanno presentato richiesta di finanziamento i Comuni di Arborio, Borgo d’Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Carisio, Costanzana, Crescentino, Fontanetto Po, Ghislarengo, Lamporo, Palazzolo Vercellese, Pezzana, Prarolo, Quarona, Rive, San Germano Vercellese, Tronzano Vercellese,  Varallo,  Vercelli.

Come spiegano dalla Prefettura, per poter presentare istanza di finanziamento i sindaci avevano preliminarmente sottoscritto il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” individuando come prioritario obiettivo l’installazione di impianti di videosorveglianza in determinate zone del territorio comunale per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, nonché per la promozione del rispetto del decoro urbano.

In sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica è stata apprezzata la sensibilità dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa per innalzare il livello di sicurezza nei confronti delle comunità locali in considerazione dell’utilità spiegata dai sistemi tecnologici in un’ottica strategica per il controllo del territorio e la prevenzione e repressione degli illeciti. Tali strumentazioni rivestono, infatti, una funzione deterrente ed hanno un’intrinseca utilità info-investigativa che può essere di supporto alle attività delle Forze dell’Ordine, contribuendo ad innalzare ulteriormente il livello di sicurezza.

Il progetto presentato dal Comune di Vercelli, in particolare, una volta realizzato, si aggiungerà all’impianto di videosorveglianza già esistente, ampliandolo e integrandolo attraverso la realizzazione di nuovi punti di ripresa in aree sensibili non comprese nell’attuale architettura del sistema, e con la predisposizione di un’infrastruttura di collegamento tra la Centrale operativa della Polizia locale e quelle delle altre Forze dell’Ordine. Le videocamere saranno collegate con il sistema nazionale controllo targhe e transiti del Ministero dell’Interno attraverso il quale - nella sala operativa della questura, con possibilità di estensione al Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza - giungerà in tempo reale la segnalazione del transito di veicoli sospetti, perché inseriti in banca dati o rubati.  

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