cerca

Vercelli

Istituto Lanino: un "viaggio nel tempo" fa rivivere Ercolano e Pompei

Gli alunni della classe II A - corso sociale hanno ospitato il professor Afeltra

Istituto Lanino

Un momento della lezione

Grazie a una lezione interessante e coinvolgente noi allievi della classe II A - corso sociale abbiamo potuto visitare Pompei ed Ercolano.

Durante l’ora di Storia abbiamo potuto fare una visita di istruzione “fuori e nel programma di studio” in questo periodo di “emergenza sanitaria”. Auspichiamo pertanto si possa al più presto tornare a fare viaggi di istruzione. Abbiamo vissuto momenti indimenticabili del nostro passato. A guidarci nelle antiche città il professor Carmine Afeltra, guida turistica-agente di viaggio. Il professor Afeltra è incoming, ossia organizza viaggi, escursioni ed esperienze culturali, enogastronomiche per turisti stranieri. Era il 24 Agosto del 79 d.C. quando Pompei ed Ercolano vennero sepolte dall’eruzione del Vesuvio. A documentare la tragedia fu Plinio il Giovane, nipote di Plinio il Vecchio morto durante l’eruzione. 

Le città campane sono state inserite dal 1997 nell’albo dei siti Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Attraverso fotografie, immagini, proiezioni multimediali siamo tornati indietro nel tempo e abbiamo vissuto da attenti, curiosi e commossi spettatori le tragiche vicende delle città che furono travolte dalla lava, dalle ceneri che uccisero tutti gli abitanti in soli tre giorni. La “bomba vulcanica” ha travolto le antiche città lasciando desolazione e morte con una velocità di 150 Km orari e con un calore di 400 gradi centigradi. Il flusso piroclastico ha distrutto due ricche e importanti città. Guardando il video, fedele ricostruzione di quei terribili momenti, ci sembrava fantascienza, eppure è stato il passato, un oscuro passato. Abbiamo visto calchi di corpi sepolti, famiglie, bambini, un cavallo, un cane, ruote di carri, proiettili di catapulta, schiavi, corpi accovacciati, in fuga, persone che cercavano di portare via beni materiali, di mettere in salvo oggetti preziosi, mani sul volto per proteggere istintivamente la faccia, espressioni domestiche, pani carbonizzati che dimostrano che l’eruzione è avvenuta all’ora di pranzo, verso mezzogiorno. Abbiamo notato un’armilla d’oro che attesta la ricchezza di Pompei, una bottiglia di olio ben conservata, la più antica della storia e a presentare questo reperto in foto abbiamo visto Piero Angela. Davvero siamo stati tutti colpiti e incuriositi da questa bellissima lezione.

Nel corso del XVIII secolo gli scavi hanno riportato alla luce i resti delle due città, siti archeologici tra i più importanti al mondo. Pompei registrava quattro milioni di visite all’anno in tempi precedenti il Covid. Speriamo si possa presto tornare a visitare questi siti archeologici. Le città sono tornate alla luce ben conservate, protette dalla cenere. La ricchezza delle città si evince dalle scene degli affreschi ben conservati, dai mosaici. Si produceva vino, i vigneti erano fonte di benessere. I Romani avevano conquistato queste terre in cui si viveva nell’agiatezza. Abbiamo infatti visto antiche taverne, le nostre “tavole calde”, ricche di buon cibo. Una salsa particolare, il garum, era una prelibatezza per i Romani ed è stata trovata durante gli scavi. Abbiamo imparato molto su queste due città , sui loro usi e costumi. Per esempio non avremmo mai immaginato che grandi lastre di pietra fossero le nostre moderne strisce pedonali. Un motivo c’era: i liquami, la sporcizia scorrevano per le strade e con questi massi si evitava di sporcarsi i piedi. Nelle case c’era l’acqua corrente, infatti abbiamo visto un sistema di tubature ben costruite. Due città davvero evolute! Oggi abbiamo avuto l’opportunità, grazie al professor Afeltra, di fare un tuffo nel passato, di comprendere un momento della nostra storia buia, ma che ci ha fatto scoprire la ricchezza di due siti che ancora continuano a vivere oltre il tempo e che sono un patrimonio culturale della nostra bella Italia, una testimonianza di un tempo che ci ha preceduto, di un momento che dimostra che dalle ceneri si può sempre rinascere, si può sempre tornare alla luce.

Classe II A Servizi socio-sanitari
Istituto professionale “B.Lanino”

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500