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Endopank

Vercelli: una panchina gialla per "parlare" di endometriosi

Progetto di sensibilizzazione proposto dalla vercellese Vania Mento

Vania Mento

Vania Mento, testimonial vercellese sull'endometriosi

«Una panchina gialla per parlare di endometriosi in ogni città, paese, borgo italiano, una panchina con una targhetta esplicativa che informerà i passanti sul perché sia colorata così». E’ la proposta dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”, di cui è referente la vercellese Vania Mento.

«La sensibilizzazione nei confronti dell’endometriosi è sicuramente uno degli scopi principali della nostra associazione – spiega - Opuscoli, materiale informativo, dirette con medici e specialisti, banchetti informativi, manifestazioni varie: tutto questo lo facciamo già ed è motivo, per noi, di grande soddisfazione. Da tempo, però, eravamo alla ricerca di “un qualcosa” che rimanesse nel tempo, per sempre. Un qualcosa che fosse visibile a chiunque, in ogni città italiana. Un qualcosa che non avesse la durata di un’ora, un giorno, una settimana, un mese, ma che continuasse nel futuro, per noi che viviamo nel presente e per le generazioni a venire».

Ed ecco che nasce il progetto “Sediamoci sul giallo: Endopank”. «Siamo certe che la curiosità nel sapere il motivo della colorazione di giallo delle Endopank (e magari la loro collocazione nei pressi delle scuole) avvicinerà soprattutto le nuove generazioni - prosegue Mento - e ci permetterà di arrivare al nostro principale obiettivo: informare, aiutare le adolescenti di oggi che saranno le donne di domani ad ottenere una diagnosi precoce per evitare danni permanenti ed invalidanti, conseguenze delle diagnosi tardive. Per partecipare al progetto basterà andare sul nostro sito www.lavocedellendometriosi.it e scaricare il modulo  con la richiesta ufficiale della nostra associazione da inoltrare all’amministrazione comunale».

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