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Regole di accesso ai Pronto soccorso di Vercelli e Borgosesia

Asl: "L'ingresso continua ad essere precluso a parenti e caregiver"

Pronto soccorso

Il Pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea

Presdisposto dall'Asl il regolamento relativo all'accesso dei parenti ai Pronto soccorso di Vercelli e Borgosesia in tempo di pandemia. Pertanto, l'ingresso continuerà ad essere precluso a loro e ai caregiver, ad eccezione delle situazioni di assistenza continua (che dovranno essere individuate dal personale medico-infermieristico di turno). La comunicazione con congiunti e caregiver sarà ancora condotta prevalentemente per via telefonica. Inoltre, in caso di paziente con permanenza prolungata nei Pronto soccorso (superiore alle 24 ore, pazienti collocati in Obi/semintensiva) è opportuno programmare l’accesso di parenti e congiunti secondo due modalità: per cui, l’ingresso è consentito ad un solo familiare/congiunto una sola volta al giorno e la fascia oraria di accesso stabilita è dalle 12 alle 13 oppure dalle 17 alle 18, con una permanenza massima di 15 minuti. Tale orario può variare se si tratta di paziente che si trova nelle fasi terminali della vita. Allo stesso modo l’accesso potrà essere temporaneamente negato o differito per motivi clinici, epidemiologici o comunque di sicurezza di tutti i degenti e dei visitatori a giudizio del personale medico-infermieristico in turno.
Dall'Asl segnalano che per i casi più gravi e di fine vita viene garantita la possibilità di assistere i congiunti, come è sempre stato fatto negli ultimi mesi.

Le condizioni necessarie per l’accesso sono l’assenza di sintomatologia riferibile a possibile infezione da Coronavirus e la presenza di almeno una delle seguenti condizioni: aver effettuato il vaccino monodose da almeno 15 giorni (la condizione sarà valida per 270 giorni), aver effettuato la dose di vaccino tra 90 e 180 giorni dall’infezione Coronavirus (purché non siano trascorsi più di 270 giorni dall’immunizzazione), aver completato il ciclo vaccinale da meno di 270 giorni o essere risultati negativi ad un tampone molecolare o rapido eseguito nelle 48 ore precedenti. Altre condizioni sono l'essere guariti da Covid-19 (diagnosticato ufficialmente con tampone inserito in piattaforma regionale) nei 6 mesi precedenti o essere in possesso del Green Pass.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, nelle fasce orarie prestabilite 12-13 o 17-18, i famigliari si recheranno all’ingresso del Pronto soccorso, provvederanno a compilare l’autocertificazione contente i criteri di accesso, che troveranno all’entrata e consegneranno l’autocertificazione compilata all’infermiere per eventuali verifiche immediate. (La certificazione verrà quindi allegata alla pratica del paziente onde consentire successive verifiche).
L’infermiere provvederà a far eseguire l’igiene delle mani, assisterà il congiunto nelle operazioni di vestizione (camice visitatore, Ffp2) e poi lo condurrà dal degente.
Al termine dei 15 minuti, il parente sarà accompagnato all’area di svestizione (camera calda Dea) dove eseguirà la procedura supervisionato dall’Infermiere.

L'Asl ricorda, inoltre, che non è consentita la permanenza in Pronto soccorso per motivi diversi da quelli indicati (ad esempio per attendere di poter parlare personalmente con un medico), salvo autorizzazione del personale medico-infermieristico in turno previa valutazione caso per caso.

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