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Imprese: natalità in aumento nel Piemonte Nord Orientale

Crescita anche a Vercelli, ma la provincia segna il tasso più basso

Fabio Ravanelli

Fabio Ravanelli, presidente Camera di Commercio Biella, Vercelli, Novara e Vco

Dopo un 2020 in cui l'andamento demografico delle imprese di Biella, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola è stato caratterizzato da una forte contrazione sia del numero di iscrizioni che di cessazioni, nel secondo trimestre 2021 le aperture di nuove attività tornano ad allinearsi ai valori pre-pandemia del corrispondente periodo 2019. A comunicarlo è la Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

Il tasso di crescita globale delle quattro province dell'Alto Piemonte, è pari al +0,63%, dato sostanzialmente allineato a quello regionale e nazionale (rispettivamente +0,73% e +0,74%). Tra i territori emergono però alcune differenze: Vercelli segna il tasso di crescita più basso (+0,36%), Novara il maggiore dinamismo (+0,86%), mentre appaiono analoghi i tassi di crescita di Biella (+0,54%) e del Verbano Cusio Ossola (+0,58%).

In particolare, per quanto riguarda la provincia di Vercelli, il sistema imprenditoriale del secondo trimestre del 2021 registra una blanda crescita: infatti il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a +57 unità a fronte delle 180 nuove iscrizioni e 123 cessazioni (nessuna cancellazione d'ufficio nel periodo in esame). Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso positivo. I settori che in provincia di Vercelli mostrano maggiore dinamismo, seppure a fronte di numeri assoluti bassi, sono quelli delle costruzioni e degli altri servizi, entrambi attestati al +0,96%.
Lo stock di imprese registrate in provincia di Vercelli al 30 giugno 2021 ammonta complessivamente a 15.893 unità. Per quanto riguarda, invece, le imprese artigiane, nel corso del secondo trimestre si rilevano 78 iscrizioni e 55 cessazioni (non si registrano cancellazioni d’ufficio), portando il numero di imprese registrate al 30 giugno 2021 a 4.538 unità, contro le 4.515 al 31 marzo dello stesso anno, con un tasso di variazione pari al +0,5%, lievemente inferiore alle medie piemontese e nazionale, pari rispettivamente a +0,8% e +0,6%.

Tornando, invece, al quadrante, costituito quattro province, il numero totale di imprese registrate ammonta a 75.623 unità: in particolare sono 1.053 quelle nuove che si sono iscritte alla Camera di commercio nel trimestre aprile-giugno 2021, a fronte delle 624 dello stesso periodo dell'anno precedente e delle 1.078 iscrizioni del 2019.

In sensibile calo per il quadrante appare il numero di cessazioni: 578 quelle registrate nel secondo trimestre 2021 (senza alcuna cessazione d'ufficio), rispetto alle 388 del 2020 e alle 911 del 2019.

Poi, dal punto di vista settoriale, dopo anni di calo generalizzato, sono le costruzioni a registrare il tasso di crescita più alto (+0,94%), favorite dagli incentivi.

“Il ritorno a una dinamica delle aperture più in linea con il periodo pre-pandemia è certamente un segnale incoraggiante che riflette un aumento di fiducia da parte delle imprese, anche se è ancora presto per parlare di ritorno alla normalità - commenta Fabio Ravanelli, presidente della Camera di commercio - Restano infatti sotto la media degli ultimi anni le cancellazioni diminuite di oltre un terzo rispetto al secondo trimestre 2019, per effetto delle misure di sostegno messe in atto dal Governo: è ragionevole pensare che numerose imprese, che in altre circostanze avrebbero già cessato l’attività, siano in attesa delle evoluzioni del quadro epidemiologico e del suo impatto economico”.

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