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Appalto pulizie Asl: il Tar respinge i ricorsi delle società

Tra i 650 lavoratori coinvolti, quelli dell'Azienda sanitaria di Vercelli

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Si riaccendono i riflettori sulla gara regionale plurimilionaria per la gestione dei servizi di pulizia e sanificazione delle aziende sanitarie piemontesi. Sono puntati sul lotto 5, che riguarda le Asl del quadrante Biella Vercelli Novara Vco.

“Dopo la sospensiva della gara ordinata dal Consiglio di Stato - si legge in una nota della Filcams Cgil regionale - il Tar del Piemonte si è pronunciato respingendo tutti ricorsi presentati dalle società Dussmann Service e Consorzio Progetto Italia. Siamo ora in attesa di conoscere le decisioni che assumeranno le Aziende sanitarie interessate dalla gara, in merito ai cambi di gestione nei servizi”.

Rimangono ancora tutte presenti le pesanti criticità che già da tempo la Filcams Cgil denuncia “e su cui - prosegue il sindacato - alcuna risposta è pervenuta. Sono circa 650 le lavoratrici e i lavoratori interessati da questo cambio di appalto che esprimono forti preoccupazioni sulle loro prospettive occupazionali e sul futuro dei loro contratti. Una gara aggiudicata con circa il 30% di ribasso che mette fortemente a rischio la condizione di garantire adeguati servizi di sanificazione e pulizia nelle aziende sanitarie a salvaguardia della tutela della salute pubblica. A maggior ragione in tempi di pandemia dove i livelli di tutela devono essere maggiormente garantiti e tutelati”.

La Filcams ricorda “che questa gara risale al 2018 in tempi antecedenti al Covid-19 e con prestazioni e servizi che devono essere rivisti e rafforzati e che dovranno garantire nel tempo standard adeguati ad affrontare livelli di sicurezza sanitaria indispensabili e irrinunciabili. Questo principio è stato sostenuto anche dal Consiglio di Stato che, nella sua Ordinanza di sospensione della gara, si è pronunciato affermando che in relazione all’emergenza sanitaria in atto debba essere prevalente, rispetto alle esigenze di risparmi economico-finanziario, l’interesse pubblico generale alla continuità e adeguatezza del servizio di pulizia e sanificazione delle strutture ospedaliere e sanitarie interessate, a tutela del diritto alla salute dei pazienti del servizio sanitario pubblico. Si rafforzano così ancor di più le nostre istanze di tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini e non può essere ammesso e consentito nessun taglio economico e di prestazioni”.

Si apre ora la fase più complessa e delicata, fanno sapere dal sindacato, “per realizzare i cambi di gestione nella massima trasparenza e con tempi adeguati, a garanzia dell’integrale salvaguardia dell’occupazione, dei contratti in essere e della cittadinanza. Insieme alle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, abbiamo richiesto all’assessore alla Sanità piemontese e a Scr, Società di committenza della Regione Piemonte, di aprire subito un tavolo di confronto su questi importantissimi appalti e di così grande rilevanza per tutte le comunità locali. È necessario un immediato riscontro da parte dell’assessore Icardi per avere risposte certe sulle tante criticità e anomalie ancora oggi irrisolte e per ottenere tempi congrui per espletare tutte le procedure previste per i cambi appalto che a nostro avviso non possono realizzarsi prima dell’autunno”.

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