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Rotary Club Vercelli

Il rinnovo del Ccnl dell’Industria Metalmeccanica

Un contratto per il lavoro e per il paese

Alberto Dal Poz

Alberto Dal Poz ospite del Rotary Club Vercelli

“Non sono figlio di imprenditori, ma con l'arrivo nell’azienda io e mio papà ci siamo divisi i compiti da buoni soci. Ho imparato molto da lui e dalle associazioni, grazie alle quali ho conosciuto molti imprenditori: frequentare determinati ambienti in cui si possono condividere istanze, problematiche, preoccupazioni e perché no, anche opportunità, permette di imparare molto“ così il dott. Alberto Dal Poz, ha introdotto la serata conviviale del Rotary Club vercelli, presieduto da Luigi Omodei Zorini. 

“Col tempo sono arrivato in Federmeccanica, il sottogruppo di Confindustria che negozia il contratto nazionale di lavoro del comparto: sono diventato presidente nazionale nel 2017 - ha affermato - ho imparato a conoscere le realtà industriali di alcune province del nostro paese che, francamente, non pensavo fossero così avanti dal punto di vista manifatturiero, come Napoli, Bari e Lecce: mi hanno colpito per l’intraprendenza e la vivacità. La mia esperienza nasce dal mettere insieme vita e lavoro, per dare forma ad un contributo per questo contratto nazionale di lavoro“.

Su cosa si basa il Ccnl? "Il contratto nazionale per il lavoro e per il paese è stato chiamato così per sottolineare la centralità del nostro intento. Si basa sul principio del rinnovamento contrattuale: importante è rinnovare l’approccio che avremmo dovuto tenere per dotare la nostra industria di uno strumento utile al suo sostegno" ha spiegato Dal Poz. 

Al 31 dicembre scorso, il contratto era scaduto da un anno: "Il mondo dava i primi segnali di ripresa, si doveva uscire dalla crisi. A febbraio abbiamo messo le basi di quello che, la mattina successiva, sarebbe stato il contratto. La riforma dell’inquadramento è senza dubbio la più importante: è la classificazione professionale di tutto il lavoro della metalmeccanica".

Gli obiettivi: "Mantenere i concetti base del rinnovamento del 2016, rinnovamenti economici e sostenibili da parte delle nostre imprese e un sostanziale spirito di continuità con il contratto del 2016".

Cosa vuol dire stabilire un contratto nazionale di lavoro ed estenderne la durata fino al 2025? "Significa avere davanti a noi quattro anni di certezza dal punto di vista della stabilità contrattuale. Abbiamo cercato, inoltre, di riconoscere l’elemento meritocratico: quella professionalità che può far cambiare nel profondo la qualità del lavoro".

L’inquadramento professionale degli anni 70 aveva la famosa legge delle 150 ore: "Permetteva ai lavoratori di uscire dalle linee di produzione per andare a studiare. Questo ha provocato uno sviluppo dell’alfabetizzazione, indotta dall’inquadramento professionale. Abbiamo mantenuto questa centralità assoluta della formazione professionale, dello sviluppo e della crescita della nostra forza lavoro".

 

"Siamo convinti che quello che abbiamo firmato il 5 febbraio del 2021 non sia solo un Ccnl, ma qualcosa di più. Un contratto che sa di patto, diciamo noi: è stato una svolta nelle relazioni industriali – ha sottolineato Dal Poz – serve fiducia e la voglia di affrontare insieme tutti i problemi che ci si presentano davanti. L'anno scorso abbiamo firmato il protocollo per la sicurezza delle nostre imprese: abbiamo dato fiducia alla sicurezza delle nostre industrie, che erano sicure anche dal contagio Covid. Da sei mesi ci siamo trovati ad affrontare una serie di problematiche legate alla crisi delle materie prime, mai stata così complessa. Con il contratto possiamo affrontare il prossimo futuro e come comunità di Federmeccanica siamo fiduciosi di potercela fare" ha concluso.

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