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Si celebrerà il 2 ottobre

La "Giornata del Quadrilatero piemontese" è realtà

Il consigliere regionale Riva Vercellotti ideatore dell'iniziativa

Riva Vercellotti Carlo

Il vercellese Carlo Riva Vercellotti, consigliere regionale di Forza Italia

La “Giornata del Quadrilatero piemontese” è realtà. A stabilirlo è il disegno di legge n. 132: "L’articolo 8 delle modifiche alla legge regionale 1 ottobre 2020, n. 23" che recita – come ampiamente anticipato da "La Sesia" una settimana fa – che "(..)…il 2 ottobre di ogni anno, si celebreranno ogni anno le mitiche imprese di Pro Vercelli, Casale, Alessandria e Novara, sodalizi che resero grande il calcio italiano e internazionale con le loro grandi scuole di giocatori, celebri in tutto il mondo (…)". 

Il giorno del 2 ottobre, ricordiamo, combacia con la prima giornata disputata con successo nel campionato di massima serie Cci 1921/22 da tutti e quattro i club. Così, l’ideatore di questa iniziativa, il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti: "Essendo estremamente favorevole all'istituzione di due momenti di ricordo del Grande Torino e delle vittime dello stadio Heysel per contrastare ogni forma di violenza negli stadi, con la Giornata del Quadrilatero piemontese sono ancora più convinto dell'importanza di fermarsi un giorno per ricordare dove nasce il calcio italiano, nelle nostre quattro città di provincia piemontesi: un calcio - prosegue Riva Vercellotti - distante dal lusso di giocatori super pagati, distante dalle speculazioni finanziarie, distante dalle stragi e dalle violenze fuori e dentro gli stadi. Un calcio genuino, dove i campioni d’Italia erano tutti piemontesi, dove gli unici rivali degli inglesi erano squadre piemontesi, dove in trasferta si andava in bicicletta, dove le rivalità tra città erano accese ma a prevalere erano gli sfottò, non certo la violenza brutale o le morti. Un tempo dove il calcio italiano era il Quadrilatero".

Il consigliere regionale di Forza Italia si è detto "Certo dell’importanza di questo ricordo perché è giusto condannare la violenza negli stadi e le gesta straordinarie del grande Toro, ma dobbiamo anche ricordare come quel grande Toro affondi le sue radici dall’esperienza del quadrilatero e come in quel grande Toro giocarono tantissimi giocatori piemontesi. Ne ricordo con piacere alcuni vercellesi, Pietro Ferraris II ed Eusebio Castigliano. In quei vent’anni di protagonismo sportivo del Quadrilatero c’è una stagione e una data evocativa, quella del 1921/22 dove la Pro Vercelli vinse il suo settimo scudetto insieme alla Novese che disputò un campionato “minore”, ma ugualmente riconosciuto dall’allora Federazione. Il 2 ottobre di cento anni fa ben sei squadre piemontesi aprirono con successo la stagione sportiva, vinse la Pro Vercelli ma le squadre piemontesi si piazzarono tutte nelle posizioni di testa della classifica".

L’ex presidente della Provincia di Vercelli ricorda ancora: "Grandi nomi che costellarono quel periodo e quelli che presero il testimone di quel periodo: uno su tutti Silvio Piola, il più grande cannoniere della storia italiana, esempio di valori e di lealtà sportiva e orgoglio non solo piemontese ma dell’intera nazione avendo portato l’Italia al successo ai mondiali del 1938. Dietro quegli anni ci sono storie autentiche di uno sport sano che i nostri nonni hanno tramandato e che ancora oggi possono tramandare. Ora, solo grazie al paziente lavoro di giornalisti appassionati, di amanti dello sport è stata recuperata la memoria di un tempo lontano quando lo sport erano centrato sull’etica, sui valori, e sull’agonismo, non sui soldi".

"Per questo - chiosa Riva Vercellotti - non posso che ringraziare la Giunta per la sensibilità dimostrata, così i colleghi di maggioranza e minoranza, con l’auspicio che possa essere questa norma l’occasione, in futuro, di promuovere e favorire lo studio, la conservazione, la valorizzazione di quei momenti, di quei personaggi, di quei valori".

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