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Rotary Club Vercelli

Dal sogno alla realtà

Laura Pagliarini ospite alla serata conviviale

Laura Pagliarini

Laura Pagliarini ospite del Rotary Club Vercelli

“ 'Dal sogno alla realtà' è la mia esperienza di lavoro ma soprattutto di vita": così inizia il racconto di Laura Pagliarini, ospite alla serata conviviale del Rotary Club Vercelli, presieduto da Luigi Omodei Zorini.

"Ho dovuto imparare ad amare il mio lavoro, perché purtroppo non ho potuto sceglierlo, ma con il tempo è diventato la mia passione – ha spiegato – ciò che voglio consigliare è di non smettere di credere nei propri sogni, nonostante i momenti difficili, perché non c’è soddisfazione più grande che vederli diventare realtà".

Laura Pagliarini gestisce Pagliafond, azienda che si occupa della fusione di metalli leggeri: "Mio papà è nato da una famiglia molto povera e negli anni ’60 ha costruito la sua prima officina. Ancora oggi, l’officina è parte dello stabile nel quale lavoro". All’età di soli 17 anni, Pagliarini ha perso il padre e da quel momento "un sogno è nato dentro di me. Ero giovane, non potevo prendere io le redini dell’azienda di famiglia, così la misi in mano a dei professionisti. Avevo dei principi ben saldi: il rispetto per l’azienda e per il lavoro che mio papà aveva fatto negli anni; volevo che il personale rimanesse e che il mestiere fosse fatto con onestà".

Finiti gli studi, Pagliarini continua a pensare all’azienda: "Ricevetti una chiamata, sarei dovuta tornare per salvarla dalle criticità nelle quali era coinvolta. La mia intenzione era di restare lì nel mio prossimo futuro e volevo imparare quel lavoro: iniziai dai piani umili, lavorando fianco a fianco ai miei dipendenti. Ogni giorno, ricordavo i momenti vissuti lì con mio papà…". Nel frattempo le cose evolvono e nel 2015 "sono riuscita ad aprire, nello stesso stabilimento, una nuova azienda: sulle orme e sulle tracce di mio papà. La strada era ancora lunga, ma il mio sogno si stava realizzando".

L’azienda PagliaFond: una fonderia di ottone. "È una branca della metallurgia – ha sottolineato Pagliarini – il segreto è il buon controllo della qualità, solo così si possono ottenere dei buoni risultati". Dopo una spiegazione tecnica del suo lavoro e della fonderia, Pagliarini si è avviata verso la conclusione: "Tre cose sono per me fondamentali: i dipendenti, perché ad oggi puoi avere anche una buona organizzazione, ma è la manodopera il fattore più importante; i clienti, la loro fiducia è fondamentale e mantenerli significa avere un lavoro continuativo nel tempo; i fornitori che, insieme a noi, collaborano in stretta coesione. Se ad oggi sono riuscita ad ottenere i piccoli traguardi in cui speravo, è grazie a colui che ha fatto da filo conduttore tra me e mio papà: è stata la persona che ha creduto per prima in me, aveva lavorato da giovane con mio papà e con lui ho imparato i trucchi del mestiere, dato che non ho mai avuto la possibilità di lavorare con mio padre. Ringrazio tutto ciò ho vissuto. È stata dura, soprattutto negli anni in cui facevo fatica a capire il lavoro ed ero circondata da persone inaffidabili e che se ne approfittavano: perché sei donna e perché sei giovane. Ma grazie a tutto questo, ho imparato a guardare avanti".

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