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Seconda tappa

Il "rosa" materno del Giro d'Italia

Entusiasmo per il passaggio nel territorio vercellese

Giro d'Italia 2021 a Vercelli

Il passaggio tra corso Salamano e corso Tanaro (fotoservizio di Giorgio Morera)

Il “rosa” ha sempre il suo fascino, quest’anno il Giro d’Italia entra prepotentemente negli occhi stanchi e affievoliti da una pandemia che nessuno si aspettava, nei cuori affranti e tormentati dal preponderante distacco dalle sane abitudini di vicende sportive. Il “rosa” ha fatto riassaporare il gusto dello sport, quello vero, che credevamo perso. Gli occhi brillano, nella dolce culla del Giro d’Italia edizione 2021. Il nostro Piemonte ha accolto con entusiasmo questa opportunità. La carovana “rosa”, dove passa e tocca ogni luogo, ogni zona, ha il potere di trasformare in bellezza ed eleganza qualsiasi territorio. Ovunque è un bel vedere, una sensazione di scarica adrenalinica in quei pochi secondi al passaggio dei corridori. Ovunque è un territorio abbellito da un girotondo di ruote “rosa” ornamentate da fiori, come è possibile vedere alle rotonde di Novara, oppure da biciclette multicolori sospese in cielo, laddove è il posto delle luminarie natalizie. Un tourbillon di girandole rosee, fanno da richiamo alle pagine “rosa” del grembo materno nel quale è nato il Giro: "La Gazzetta dello Sport".

La tappa Stupinigi-Novara ha fatto transito nel vercellese, con i passaggi nei territori di Trino, Tricerro, Desana, Vercelli, tra scenografie a tema e vetrine decorate. Così come lo è stato il passaggio nei luoghi del torinese, astigiano e alessandrino. Una maglia rosa in formato “extra large” ha accolto il Giro d’Italia a Biella. Le colline del Roero e la speciale illuminazione della torre campanaria della chiesa di San Vittore a Canale si sono tinte di “rosa” nel cuneese. Verbania, nello splendido scenario del lungolago, ha costellato il suo tributo a Filippo Ganna, il campione piemontese cresciuto a Vignone, vincitore di quattro frazioni nel Giro 2020 vestendo anche la maglia rosa. E poi c’è la Valsesia, con l’arrivo inedito della tappa all’Alpe di Mera il 28 maggio. Dalla pianura al lago, alla montagna, una delle tappe più impegnative che potrebbe decidere il Giro, visto che i corridori avranno già tantissimi chilometri nelle gambe e la fatica si farà sentire. Tra gli eventi collaterali di questa tappa vi saranno mostre con cimeli storici del ciclismo, biciclette di Pantani e gli eventi di “Valsesia bike events”.

L’edizione numero 104 del Giro d’Italia, la leggendaria “Corsa Rosa”, è ripartita quest’anno in edizione primaverile dopo la dura prova dell’anno scorso posticipata in autunno a causa della pandemia. Le ultime edizioni del Giro sono state combattute, fino all’ultimo giorno può succedere di tutto. I vincitori entrano negli annali, negli albi d’oro, e andremo a rileggerli nel puro e semplice dato statistico. Ma le sensazioni e lo spettacolo che fa da corollario al Giro, i bambini vocianti per accaparrarsi i gadget rosa, quelle sono immagini che restano impresse nella memoria di chiunque sia appassionato di ciclismo e di sport.

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