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Il monitoraggio

Ufficiale: Vercelli in zona arancione da lunedì

Arrivata la firma del ministro Roberto Speranza

Piemonte arancione

La notizia era già stata annunciata in mattinata (leggi qui), ma ora è arrivata anche la firma dell'ordinanza da parte del ministro della Salute Roberto Speranza e la conseguente ufficialità: il Piemonte dalla prossima settimana. Le province che cambieranno colore da lunedì sono Asti, Alessandria, Biella, Novara, Vercelli e Vco; Torino e Cuneo dovrebbero passare in arancio da metà settimana. A distanza di un mese dall'entrata in "rosso", quindi, la regione viene promossa nella fascia considerata a medio rischio. "Il valore dell'Rt si è abbassato ulteriormente sotto l’1, attestandosi a 0,9 per l’Rt puntuale e a 0,88 per l’Rt medio", aveva annunciato ieri fiducioso il presidente della Regione Alberto Cirio. In diminuzione, e dato che ha consentito il passaggio in zona arancione, anche il numero dei contagi settimanali per 100.000 abitanti, sceso sotto la soglia di 250. Il numero degli ospedalizzati e dei posti in terapia intensiva rimane comunque ancora alto e per questo il governatore ha predicato prudenza nonostante gli allentamenti che ci saranno da settimana prossima.

La notizia del cambiamento di colore è apparsa ieri inaspettata perché proprio lo scorso fine settimana veniva prolungata la zona rossa per altri 15 giorni, poiché la regione aveva numeri oltre i parametri. La regola di avere numeri per due settimane dati da zona arancione per poterci realmente passare, però, è stata accantonata. È stata intavolata una trattativa, che ha avuto buon fine, tra Governo e Regioni per poter riaprire, laddove i numeri lo consentono, al più presto le attività per poter dare loro respiro. Cosa cambia quindi dalla prossima settimana in Piemonte?

Spostamenti

Sarà consentito uscire di casa (cosa vietata durante la zona rossa se non per comprovata necessità), ma sempre all’interno del proprio Comune di residenza tra le ore 5 e le ore 22. Gli altri spostamenti dovranno avvenire esclusivamente in caso di comprovato motivo (lavoro, salute, necessità).

Scuola

Riprende la didattica in presenza per gli alunni di seconda e terza media. Soltanto il 50% degli studenti delle scuole superiori potrà, invece, tornare in classe.

Le attività commerciali

Riaprono i negozi di abbigliamento, parrucchieri, centri estetici e barbieri. Il mercato potrà essere svolto da tutte le bancarelle, quindi anche coloro che vendono prodotti non alimentari. Nessuna variazione, invece, per bar e ristoranti che dovranno proseguire solamente con l'asporto e la consegna a domicilio.

 

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