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L'attesa

Cerutti, due giorni di passione: a rischio la cassa integrazione

Cantello (Fiom): "Situazione disperata ma andiamo avanti"

Cerutti

I sindacalisti di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil all'uscita dal Tribunale di Vercelli

Ancora due giorni tra speranza e timori per i lavoratori della Cerutti. Questo l'esito dell'incontro che si è svolto oggi pomeriggio, mercoledì 24 marzo, in Tribunale a Vercelli tra i sindacati e le giudici Claudia Gentili ed Elisa Trotta per discutere degli ammortizzatori per i circa 280 dipendenti dell'azienda. Il rischio è che la storica ditta con sede a Casale Monferrato venga dichiarata fallita, trascinando con sé il personale senza nemmeno il "paracadute" di una cassa integrazione. I sindacati che seguono la categoria dei metalmeccanici hanno chiesto proprio questo: il prolungamento degli ammortizzatori almeno fino a inizio maggio, quando scadrà l'asta fallimentare dell'azienda. Le giudici hanno preso tempo fino alla fine della settimana, rimandando la decisione alla presidente del Tribunale cittadino Michela Tamagnone.

"La situazione è disperata, ma noi andiamo avanti - ha detto il segretario della Fiom Cgil di Alessandria, Maurizio Cantello - Confidiamo in una risposta positiva". In piazza Amedeo IX erano presenti il sindaco di Casale, Federico Riboldi, e il capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio monferrino, Luca Gioanola. Della questione Cerutti si parlerà domattina, giovedì 25 marzo, nel Consiglio comunale di Vercelli, durante il quale interverranno i sindacati vercellesi. La riunione sarà trasmessa in streaming sul sito del Comune.
 
 
 

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