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L'assessore ribatte

Pozzolo-Bodo: è scontro dopo il post sulla Festa della donna

L'esponente di Più Europa: "Mi vergogno che tu possa rappresentare il Comune"

Post di Pozzolo

Il post incriminato

Non si placa la scia delle polemiche per il post pubblicato su Facebook da Emanuele Pozzolo, assessore al Decoro urbano e segretario provinciale di Fratelli d'Italia, lo scorso 8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Dopo le critiche arrivate da parte di Cgil Vercelli Valsesia, Cisl Piemonte Orientale e Uil Biella Vercelli, anche Federico Bodo, coordinatore di Più Europa Vercelli e candidato sindaco nel 2019, ha attaccato Pozzolo. "Emanuele hai scritto una stronzata, ciò che hai espresso mi fa vergognare di averti nella Giunta del mio Comune", ha pubblicato Bodo sempre su Facebook. L'assessore ora ribatte: "Ritenevo Federico una persona intelligente, mi devo ricredere. Il suo è stato un atteggiamento squadrista, proprio come quello che certe forze politiche si prefiggono di combattere".
"In più di un'occasione negli ultimi due anni mi sono trattenuto, in virtù del rispetto per l'Istituzione che rappresenti in primis, e di te come persona e persona politica, dal commentare le tue uscite pubbliche social - ha scritto Bodo rivolgendosi a Pozzolo - Non mi astengo questo volta. Ciò che hai espresso mi fa vergognare di averti nella giunta del mio Comune, istituzione che rispetto più di me stesso".
"Non dire che ciò che hai scritto mi fa schifo mi esporrebbe al giudizio e lo sdegno a mia volta da parte della mia famiglia, dei miei (seppur pochi) elettori, di tutte le donne della mia vita - proseguito l'esponente di Più Europa - Questa volta no, caro Emanuele, hai scritto una stronzata. Reazionario nella vita privata, nella tua vita pubblica ti consiglio di prendere posizione con serietà: se hai qualcosa contro le 'femmine' e la loro posizione sociale dillo chiaro, non scherzare".

Pozzolo non solo risponde a Bodo, ma contrattacca. "Ho sempre ritenuto Federico una persona intelligente, seppur agli antipodi del mio pensiero politico, ma purtroppo devo ricredermi - commenta - A parte il tono offensivo usato da chi si ammanta di fare politica in maniera elegante, il suo messaggio è intriso del fascismo che lui stesso dice di combattere, atteggiamento di questa sinistra".
"E' stato un delirante vomitatoio contro di me - aggiunge il rappresentante di Fratelli d'Italia - A parte che io non ho avevo scritto nulla, ma ho pubblicato una vignetta. C'è stato un odio inqualificabile da parte di persone che dicono essere radicali e liberali. Oltre a non avere consenso popolare, sono squadristi pur essendo liberali. Quello di Bodo è un post che, se avessi scritto io, avrebbe portato a un interessamento della Procura della Repubblica".

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