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Problema rifiuti

"Chiediamo un intervento del sindaco Corsaro nei confronti di Asm"

SiAmo Vercelli, M5S e Voltiamo Pagina: "Un richiamo dopo le segnalazioni dei cittadini"

Via Umberto Maddalena

I rifiuti che non vengono ritirati in via Umberto Maddalena

SiAmo Vercelli, Movimento 5 Stelle e Voltiamo Pagina chiedono che il sindaco richiami Asm Vercelli dopo le tante recenti segnalazioni di disservizio nella raccolta dei rifiuti in città, in particolare durante le festività natalizie. Le tre forze politiche di opposizione invocano un intervento diretto (e deciso) di Andrea Corsaro nei confronti dell’azienda, per un miglioramento del servizio e degli impegni nei confronti del Comune e della cittadinanza, in riferimento a ordine e pulizia. Proprio sulle pagine de La Sesia, Asm aveva giustificato le problematiche con il ritardo nella consegna di alcuni mezzi per il prelievo dei rifiuti, con diversi casi di malattia tra i dipendenti causa influenza stagionale e con gli strascichi della nevicata del 28 dicembre.
«Non crediamo che i cittadini possano accettare le scuse per tali motivi: il costo della Tari a Vercelli è di quasi 9.000.000 di euro e si pretende che il servizio funzioni – affermano da Movimento 5 Stelle e Voltiamo Pagina – I cittadini sono chiamati a fare enormi sforzi per pagare le tasse come questa e non possono bastare le semplici scuse dell’azienda, che tra l’altro sembrerebbe preoccuparsi più dell’installazione di un impianto per la produzione di pallet che non del funzionamento dei servizi essenziali. Un’amministrazione che si rispetti ha il compito di far funzionare al meglio i servizi essenziali al cittadino e non di diventare imprenditore». Il riferimento è al progetto per la fabbrica per il trattamento di rifiuti legnosi che dovrebbe sorgere il via Cesare Libano, piano presentato proprio da Asm (società partecipata al 40% dal Comune) per un investimento di 40.000.000 di euro.
«Riteniamo necessario l'impegno del sindaco ad agire nei confronti di Asm per inadempienza contrattuale e a tal proposito ci si chiede se l’amministrazione abbia sanzionato la società – continuano Michelangelo Catricalà per il Movimento e Roberto Scheda, Paolo Campominosi e Andrea Conte per la lista civica – Ai cittadini chiediamo: preferite avere un servizio pubblico efficiente, magari con assunzione di personale, o un impianto che poco o tanto inquina e che ha moltissime incognite su possibili emissioni odorigene?».
Dello stesso tono le considerazioni di SiAmo Vercelli, rappresentato in Consiglio comunale da Renata Torazzo e Piero Boccalatte. «Si tratta di disservizi che, purtroppo con imbarazzante continuità, si verificano per sola responsabilità di Asm, da quando, in particolare, la gestione della società è passata in capo a Iren – afferma il gruppo – Non si tratta di cause di forza maggiore: chi svolge questo servizio deve dotarsi di risorse e mezzi adeguati, visto che malattie e guasti sono nella normalità della gestione di un qualsivoglia servizio. Ne emerge, di conseguenza, l'inadeguatezza del management di Asm o, peggio, l'intento di massimizzare i profitti riducendo volontariamente i costi di gestione. Tutto questo ai danni dei cittadini che sono chiamati a versare il prezzo intero del servizio malgrado la conclamata inefficienza».
Anche SiAmo Vercelli quindi fa riferimento all’iniziativa imprenditoriale del pallet. «Ci si chiede come una società non strutturata per un servizio come la raccolta urbana, possa impegnarsi nella costruzione e gestione di un impianto ad alta tecnologia quale affermano essere l'impianto – proseguono dalla minoranza – Chiediamo che il Sindaco, a difesa degli interessi della città e della salute dei cittadini, avvii da subito tutte le necessarie azioni volte a richiamare Asm al rispetto puntuale del contratto di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani per il tramite di diffida, messa in mora e laddove ciò non avvenga, ricorrendo alla risoluzione del contratto per giusta causa».

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