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SULLA MIA STRADA

«Dio ha scelto la croce per mostrare il suo volto»

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 19 aprile

Cena di Emmaus

Terza domenica di Pasqua

La croce ha sconcertato i discepoli. Tuttavia la croce non è l'ultima parola su Gesù. Dio lo ha risuscitato dai morti, come testimoniano Pietro e gli altri apostoli.
Se è risorto è vivo e quindi è tra noi, nostro contemporaneo, cammina sulla nostra stessa strada. Irriconoscibile all'occhio fisico, ma non a quello della fede. La Risurrezione ha accreditato Gesù come Signore che ha svelato pienamente il senso della Croce, che non è un incidente di percorso, ma il Vertice, il cuore del mistero di Dio con noi come nostro Salvatore.

Dio ha proprio scelto la croce per mostrare il suo volto e il suo fare tra noi, perché non è un Dio che si impone con potenza, ma con l'amore.
L’itinerario dei discepoli di Emmaus per incontrare e riconoscere Gesù è segnato da tre tappe precise.
La prima, anzitutto, una lectio biblica che scalda il cuore ai discepoli e illumina pienamente il disegno di Dio incentrato sulla croce. E’ la parola di Dio, la lente d'ingrandimento che fa vedere fino in fondo il valore dell’evento pasquale e della morte di Gesù.

Senza la Bibbia non si conosce il vero volto di Dio e il suo disegno.
Secondo: lo riconobbero allo spezzare del pane. Sta qui il luogo scelto da Cristo perché lo possiamo incontrare e riconoscere: il segno dell’Eucaristia. Nel segno della Croce si fa memoria della sua immolazione per noi e c'è ne comunica il frutto salvifico: “Chi mangia di me vivrà per me”.

Alla fine i due ritorneranno a Gerusalemme, lì la loro esperienza di fede riceve la conferma di tutta la comunità cristiana. Nella celebrazione comunitaria la piccola esperienza personale di fede trova conferma, verifica e rafforzamento. Solo lì ci sono la parola, il sacramento e la testimonianza dei fratelli che sostengono e fanno crescere la nostra consapevolezza di essere figli ed eredi di Dio e fratelli tra noi.

Terzo: resta con noi, Signore, perché si fa sera, sembra anche noi, a volte, che la fede venga meno nel nostro mondo e nel nostro cuore. Una invocazione ci deve essere, Dio ci cerca, Dio si accompagna a noi, ma vede che esprimiamo almeno il desiderio e la nostalgia di lui per dare vita agli altri.

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