Sulla mia strada
di Monsignor Sergio Salvini
21 Giugno 2024 15:43
"Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono? (Mc 4,35-41)".
Chi è il Dio che Gesù annuncia?
È un Dio che mi ricorda che le barche sono state fatte non per rimanere al sicuro ormeggiate in un porto ma per solcare i mari della vita ed affrontare anche le tempeste che arriveranno. Dio non sopporta chi sta fermo, non sopporta chi rinuncia a vivere, chi molla, chi guarda al passato rendendolo continuamente presente. Non sopporta chi guarda l’altra riva come un orizzonte di morte e non come una opportunità per crescere.
Ci dice sempre “Coraggio, immergiti nel flusso della realtà che ininterrottamente cambia e passa!”.
Il Dio che annuncia Gesù, infatti, è colui che ci dice continuamente: “Passiamo all’altra riva!”, cioè contempliamo senza paura, nuovi orizzonti.
È l’invito che Dio ci fa da sempre: vivere insieme ad altri quel ‘noi’ che sconfigge ogni tempesta. Cos’è, altrimenti, l’Emmanuele (in ebraico: “Dio è con noi”)? È una dichiarazione di fedeltà nei nostri confronti. L’Emmanuele è un Dio che ci dice: “Sì, tu spesso non mi sentirai, non mi percepirai, non mi vedrai agire qui o là, ma sappi che io sono con te, sempre, ovunque. Ma permettimi di esserlo a modo mio. Forse mi addormenterò ma sarà il mio modo per dare spazio a quella libertà che ti ho donato. Forse non interverrò subito, come preferiresti tu, ma sarà il mio modo di rispettare ciò che sei. Forse non sentirai la mia forza di cui parla la Scrittura ma sappi che la mia forza è quella che senti nelle tue braccia da rematore della vita, capaci di affrontare le tempeste perché non molleranno quei remi che ti sono stati affidati.
Sappi solo una cosa: io ti salvo nella tempesta e non dalla tempesta, nella difficoltà e non dalla difficoltà, ti salvo aiutandoti a remare e non remando al posto tuo.”
“Chi è mai costui”?
Questa domanda che è la domanda fondamentale del Vangelo lo è anche della nostra vita perché dietro a questa domanda c’è anche quella “chi siamo noi?”.
Chi è questo Gesù?.
Chi è mai costui, che il vento e il mare lo ascolta?
Il vento e il mare hanno orecchi per ascoltare.
Quelle forze che sembrano così nemiche, lo ascoltano; quelle persone che dovrebbero essere suoi discepoli, ancora non lo ascoltano.
E siamo sempre in tempesta. Come se davvero continuasse, una volta placati il vento e il mare, ad essere abitati da questa tempesta, da questa paura.
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