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Sulla mia strada

"Il Regno non è il luogo degli interessi bensì della fraternità universale"

Monsignor Sergio Salvini commenta il Vangelo di domenica 28 agosto

Vangelo di Luca

Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato (Lc 14,1.7-14).

Gesù prende spunto dagli avvenimenti della realtà quotidiana per descrivere il comportamento degli invitati al banchetto del regno e quindi del discepolo. Il Regno esige che l’uomo non si ritenga gonfio di autosufficienza e di orgoglio, ma sappia riconoscere la propria povertà di creatura, esaltata solo dalla misericordia del suo creatore.
Il Regno non è il luogo delle discriminazioni sociali, degli interessi, ma il luogo dell’uguaglianza e della fraternità universale. Il cristianesimo è scuola di gratuità. E il cristiano è uno che cerca di apprendere la gratuità sempre: accoglie e vive l’Eucaristia; ascolta la Parola di Dio che si fa dono; ascolta i fratelli; è attento agli avvenimenti e ne legge le sofferenze; fa proprie le angosce e le gioie degli uomini, in particolare degli umili e degli ultimi. La gratuità è carità concreta, attiva.
È la forma stessa dell’amore di Dio per l’uomo: non per i nostri meriti, ma per sua benevolenza.
L’umiltà è abbandono alla misericordia di Dio e atteggiamento di modestia di fronte agli uomini.
E’ stato scritto con saggezza: L’umiltà è il passaporto per essere ammessi al Regno di Dio. Don Milani diceva: Fate strada ai poveri, non fatevi strada per mezzo dei poveri, perché, come disse Giovanni XXIII: “La Chiesa è di tutti, ma particolarmente dei poveri”.

Da un invito a pranzo Gesù coglie lo spunto per il suo insegnamento. Profondo conoscitore dell’animo umano, sa che proprio in occasioni come queste, quando ci si raduna attorno ad una mensa, l’uomo si rivela per ciò che realmente è. C’è sempre qualcuno che vuole essere o si ritiene più grande dell’altro.
Da sempre l’umile non si ritiene un incapace, un buono a nulla, ma vive nella luce della verità la propria condizione di creatura limitata, povera, fragile e, nello stesso tempo, grande e ricca dei doni di Dio.
Egli non si pone al centro, perché al centro c’è il Signore, presente anche nella vita dei fratelli. Non ha bisogno di essere esaltato dagli uomini perché gli basta e ricerca solamente ciò che riceve da Dio.
Il Signore… innalza i poveri e gli umili, ma rovescia i potenti dai troni e confonde i superbi nei pensieri del loro cuore.

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