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Sulla mia strada

"Noi, strumenti nelle mani del Padre per costruire la civiltà dell’amore"

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 24 luglio

Fraternità

Chiedete e vi sarà dato Lc 11,1-13

Gesù condivide con i suoi la preghiera del “Padre Nostro”, che è per eccellenza la preghiera che più avvicina al Padre e che nella sua semplicità invoca dal Signore la fiducia per essere nel mondo testimoni d’amore e segno di pace e misericordia.
Un padre della Chiesa, Tertulliano, definiva il Padre nostro, la preghiera d’oro.
Il Padre che è nei cieli, che ama ogni suo figlio, alle nostre invocazioni risponde con amore, non le lascia cadere, le accoglie con l’attenzione premurosa che valorizza e che incoraggia alla realizzazione. Egli, infinitamente buono, non può offrire “una serpe al posto del pesce”, perché “chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto”.
È necessario però comprendere cosa significhi bussare alla porta del Padre.
Spesso rischiamo di fare confusione e di mescolare il bisogno che trascende l’umano, con la soddisfazione delle nostre esigenze terrene.
Non è raro sentire nei commenti di tanti fratelli e sorelle la frase; “Dio non mi ascolta mai, si è dimenticato di me”, confondendo il piano materiale con quello spirituale.
Dio non si sostituisce all’uomo, non opera nelle cose del mondo togliendo all’umanità la responsabilità dell’agire concreto.

Il Padre non si sostituisce a noi, non ci libera dalle nostre responsabilità, non vuole che l’uomo sia al di fuori del mondo, della realtà più concreta in cui si trova ad operare.
È così che il Signore accompagna la nostra esistenza, si pone accanto al nostro quotidiano, ci offre la sua mano, guida e sostiene il nostro agire.
Il dono dello Spirito Santo ci permette di affrontare ogni situazione con serenità, ci aiuta a comprendere che la nostra missione è quella di essere strumenti nelle mani del Padre, per testimoniare con la nostra individualità e con entusiasmo il Suo amore, per costruire in terra la civiltà dell’amore.

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”: è questa l’esortazione che Gesù oggi, ancora una volta, rivolge a tutti noi; la nostra preghiera sia simile a quella di Gesù: ci renda consapevoli di non essere autosufficienti e di essere parte di una comunità, di una famiglia, dove sempre si manifesta l’amore inesauribile di Dio.

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