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Sulla mia strada

La bontà non è solo la risposta al male ma anche al non-senso della vita

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 3 luglio

Campo di grano

"La vostra pace scenderà su di lui" (Lc 10,1-9).

La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano nella vigna del Signore. Gesù semina occhi nuovi per leggere il mondo: la terra matura continuamente spighe di buon grano. Insegna uno sguardo nuovo sull'uomo di sempre: esso è come un campo fertile, lieto di frutti abbondanti.
Noi abbiamo sempre interpretato questo brano come un lamento sulla scarsità di vocazioni sacerdotali o religiose. Invece Gesù intona la sua lode per l'umanità: il mondo è buono.
C'è tanto bene sulla terra, tanto buon grano. Il seminatore ha seminato buon seme nei cuori degli uomini: molti di essi vivono una vita buona, tanti cuori inquieti cercano solo un piccolo spiraglio per aprirsi verso la luce, tanti dolori solitari attendono una carezza per sbocciare alla fiducia.
Gesù manda discepoli, non a intonare lamenti sopra un mondo distratto e lontano, bensì ad annunciare un capovolgimento: il Regno di Dio è vicino, Dio è vicino.
E’ l’ora di guardarsi attorno e scorgere che è l’ora di un laboratorio di idee nuove, di progetti, esperienze di giustizia e pace. Di tutto questo lui ha gettato il seme, nessuno lo potrà sradicare dalla terra.
Però manca qualcosa, manca chi lavori al buono di oggi. Mancano operai del bello, mietitori del buono, contadini che sappiano far crescere i germogli di un mondo più giusto, di una mentalità più positiva, più umana.

A questi lui dice: Andate! Andate senza nulla, andate con il cuore pieno di speranza. E’ stato scritto: Solo se l'annunciatore sarà infinitamente piccolo, l'annuncio sarà infinitamente grande.
Proprio perché è nell’infinitamente piccolo che sta, vive, cresce e si sviluppa l’infinitamente grande.
Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. Non vuol dire: vi mando al macello.
Perché ci sono i lupi, è vero, ma non vinceranno. Forse sono più numerosi degli agnelli, ma non sono più forti.
Vi mando ad opporvi al male, non attraverso un "di più" di forza, ma con un "di più" di bontà. La bontà che non è soltanto la risposta al male, ma è anche la risposta al non-senso della vita.

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