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Sulla mia strada

Pentecoste, avvio di una missione per ricomporre l’unità dei popoli

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 5 giugno

Pentecoste

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa (Gv 14,15-16.23-26).

E’ lo Spirito che dà la vita! Quello Spirito promesso da Gesù, il risorto, che discende su Maria e sugli Apostoli e li rende forti e coraggiosi nell'annunciare il Vangelo e nel testimoniarlo con la vita.
Quella dell'uomo riuscito, del progetto unico di umanità pensato da Dio, iscritto nell'intelaiatura d'ogni essere umano, in ognuno di noi, e attuato solo pienamente da Gesù.
Quel progetto d'uomo fatto a immagine di Dio e sfigurato dal peccato, è ora da Cristo riscritto e attuato nella propria vicenda umana perché sia lui l'esemplare, il modello cui guardare per cogliere le linee portanti della nostra identità e verità di uomini.
Si tratta della vita, della vita giusta, della vita indovinata, ben superiore ai modelli e alle mode umane che non esprimono se non parziali bisogni e spesso deviate esigenze di successo umano.
Quel che è nato da carne è carne e quel che è nato da Spirito è Spirito.
Solo lo Spirito riesce a modellare nel nostro cuore e nella nostra vita l'immagine di Cristo, a smuovere le nostre resistenze e pigrizie, a orientare la nostra attenzione verso ciò che è vero e giusto. Tale vita divina che lo Spirito Santo accende nel cuore del credente non è un fatto isolato: è data nella Chiesa. Lo Spirito Santo è l'anima e la vita della Chiesa.
Come frutto della risurrezione, Gesù ricrea un'umanità nuova, donando lo Spirito.
Il giorno di Pentecoste è l'esplodere forte come di una nuova vitalità che investe gli Apostoli. É l'avvio della grande missione universale.
É una missione essenzialmente di ricomposizione nell'unità, per fare di tutti i popoli dispersi e divisi un'unica famiglia di Dio.

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