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Sulla mia strada

L’immagine del pastore che dà la vita per le pecore specchio della storia di Gesù

Monsignor Sergio Salvini commenta il Vangelo di domenica 8 maggio

Gesù buon pastore

"Alle mie pecore io do la vita eterna" (Gv 10,27-30).

Un Vangelo-flash per questa quarta domenica del tempo Pasquale.
Il racconto delle varie apparizioni di Gesù dopo la risurrezione, che ha interessato la liturgia delle domeniche successive alla Pasqua, cede ora il posto ad immagini quanto mai significanti, con le quali Gesù presenta agli uomini l'essenza della sua personalità e della sua missione. L'immagine del buon pastore…
Fu cara alle prime comunità cristiane che la tradussero in graffiti, sculture, bassorilievi, come simbolo della tenerezza di Cristo.
Il Vangelo di oggi… il pastore che dà la vita. E’ lui il vero e proprio pastore, l'unico.
Di fronte a chi si presenta come pastore, punto di riferimento, guida, dobbiamo domandarci se è uno attraverso il quale arriva la cura e l'amore del pastore unico, attraverso il quale egli si rende presente. Altrimenti non fidiamoci, non seguiamolo, si tratta di un brigante, che in vario modo mette le pecore a servizio di se stesso e dei propri interessi.
La sua vita dipende dal benessere del gregge con il quale stabilisce un legame fortissimo di conoscenza e amore. Davvero in questa immagine c’è in sintesi tutto Gesù e la sua storia.
Le parole riportate nel brevissimo passo di questa domenica si incentrano proprio su questa conoscenza-amore che lega il pastore alle pecore, cioè sul legame che Gesù vuole stabilire con i suoi discepoli e, attraverso di loro, nel tempo, con tutta l’umanità.
Nell’immagine del pastore che dà la vita per le pecore perché siano unite tra loro e con lui, c’è lo specchio di tutta la storia di Gesù. Ci ricorda che è Dio a donare sé stesso per l’uomo, perché abbia la vita piena e realizzata nell’amore. E’ Dio a scendere a livello umano e ad annullarsi proprio perché io possa vivere pienamente quel che lui ha messo dentro il mio cuore.
Dio si prende cura di me per liberarmi da egoismi, giudizi, paure, cattiverie che spesso sono come lupi che uccidono spiritualmente e separano dagli altri.
Essere cristiani è avere un Dio che si fa guida per amore e non chiede altro che fidarsi della sua parola che è per noi, che Lui stesso esiste per noi.

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