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Sulla mia strada

Quanti non sono capaci ad aprirsi alla gioia contagiosa della resurrezione

Monsignor Sergio Salvini commenta il Vangelo di Pasqua

Resurrezione

Si legge nella Bibbia: "«Cristo è risuscitato dai morti. Con la sua morte ha vinto la morte, ai morti ha dato la vita».

Quel sabato che precedette la Pasqua fu un sabato diverso da tutti gli altri. Le donne di Galilea in segreto preparavano aromi, ma “era notte” oltre il buio. Anche la Madre attendeva in silenzio. Il sabato del silenzio di Dio.
Ciò che fa credere è la croce, ma ciò in cui crediamo è la vittoria della croce (Pascal).
Questa è la scommessa della fede: Gesù è vivo, oggi. Pasqua è la festa dei macigni rotolati via dalla imboccatura del cuore e dell'anima.
Noli me tangere: non mi toccare, dice Gesù, a Maria Maddalena nel giardino del sepolcro. Si tocca per possedere, per stringere, come non ci fosse altro. Non mi toccare, perché non è finito qui il duello: questo mattino, è solo l'avvio.
La festa del raccolto sarà solo per dopo, per molto dopo, quando Dio asciugherà ogni lacrima e non ci sarà più né morte, né lutto, né lamento, perché le cose di prima sono passate, e Cristo sarà tutto in tutti.
La pietra è stata ribaltata, il Signore è vivo, non è più imbalsamato, non è tra i morti! La festa è iniziata, lo stupore si è diffuso. È risorto, come aveva detto: la tomba è vuota! L'angelo seduto sulla pietra ammonisce: Perché cercate tra i morti uno che è vivo?
Quanti cristiani che credono nel crocifisso non sanno andare oltre! Quanti non sono capaci di superare la propria sofferenza per aprirsi alla gioia contagiosa della resurrezione! Non c'è che un modo per superare il dolore. Non amarlo.
E' risorto, non stanchiamoci di dirlo: una tomba vuota è il pilastro del mondo nuovo! Cinquanta giorni, da oggi, ci permetteranno di compiere un cammino di luce, una riscoperta della bellezza di un Dio vivo. Il Signore è risorto! Alleluia.

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