cerca

Sulla mia strada

La rovina nasce, per tutti, dalla scelta di negarsi a un Padre misericordioso

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo della III domenica di Quaresima

Gesù e l'albero di fichi

"Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo". (Lc 13,1-9).

Il brano del Vangelo è ambientato all’inizio del viaggio di Gesù verso Gerusalemme: si fa riferimento alla città santa, a Pilato e al tema della morte. Sembra un anticipo della passione che si compirà a Gerusalemme.
Due parti compongono questo brano: Gesù commenta un fatto di cronaca da poco avvenuto, nell’altra poi continua con una parabola. La rovina nasce, per tutti, dalla scelta di negarsi a un Padre misericordioso. Salvezza è accoglierlo.
Abbiamo la parabola del fico sterile che è preceduta da un forte appello alla conversione. Il verbo convertirsi è ripetuto due volte nel testo. L’avvertimento è dato in forma solenne: Io vi dico... e come condizione indispensabile per sfuggire al giudizio di Dio: se non vi convertirete, perirete tutti.
Luca non è interessato al contenuto della conversione (quali cose cambiare); preferisce renderci consapevoli che il giudizio di Dio è incombente e generale.
I piccoli aggiustamenti non valgono più: occorre un ripensamento globale, un cambiamento che vada alla radice. Questo è il significato del termine conversione.
Di fronte alla parola di Gesù la risposta che si richiede è sempre quella: la conversione.
I fatti più tragici (esecuzioni politiche da parte di Pilato o morti bianche in città) non debbono indurre ad un giudizio sugli altri, ma sempre e solo alla conversione: Se non vi convertite (a Gesù) rimarrete nella morte. È questo il tempo della conversione! Dio ha lasciato passare ”tre anni (una vita!)” nella speranza di avere la conversione dell’uomo (fico infruttuoso).
Ora siamo entrati nell’anno inaugurato da Gesù: anno di misericordia. In questo “anno di misericordia” viene data una nuova possibilità di salvezza per l’uomo. La predicazione del vangelo è la nuova e ultima via offerta all’uomo per convertirsi a Gesù e portare frutto. “Se no, lo taglierai”.
Lasciamoci coltivare da Gesù, dalla Sua Parola. Il Vangelo è come l’aratro, che viene a dissodare il terreno del nostro cuore, ma è anche come il seme che vi viene immesso, perché possa produrre frutti di bene.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500