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Sulla mia strada

Gesù è custode dei sogni dell’umanità: dentro il presente lui crea futuro

Monsignor Sergio Salvini commenta il Vangelo di domenica 6 febbraio

Pesca miracolosa

"Lasciarono tutto e lo seguirono" (Lc 5,1-11).

Da sempre - propria caratteristica - la vita si mette in cammino, avanza, corre dietro a un desiderio forte che nasce da una assenza o da un vuoto che chiede di essere colmato.
Seguire è caratteristica alla sequela di Christi…: stare con Lui! Grazie a quel dono specifico - diceva il fondatore della Comunità di Taizè - che non coincide col dono di nessun altro, l'uomo si realizza in Dio.
Quattro pescatori di lago sono invitati a compiere il cammino con Dio senza sapere dove li avrebbe condotti quell’esperienza con quello sconosciuto?
E perché non porsi una domanda: come e quando? Del resto lasciano lavoro e casa, famiglia, tutto il necessario per vivere…Eppure qualcosa manca, non era completo e pieno quello stile di vivere. 
Mancava un sogno. Gesù è il custode dei sogni dell'umanità: ha sognato per tutti cieli nuovi e terra nuova. I pescatori sapevano a memoria la mappa delle rotte del lago, il piccolo cabotaggio tra Betsaida, Cafarnao e Magdala, dietro agli spostamenti dei pesci. Ma sentivano in sé il richiamo di una vita dal respiro più ampio.
Gesù offre loro la mappa del mondo, un altro mondo possibile; un'altra navigazione: quella che porta al cuore dell'umanità «vi farò pescatori di uomini», li tirerete fuori dal fondo dove credono di vivere e non vivono, li raccoglierete per la vita, e mostrerete loro che sono fatti per un altro respiro, un'altra luce, un altro orizzonte. Sarete nella vita donatori di più vita. Diverrete un canto per la vita! Canto a te vita… Canto dell’amore che mi dai!

Simone scostati dalla riva: il Signore non glielo impone, glielo chiede per tre volte.
Simone getta le reti: sulla tua parola getterò le reti.
Simone non temere, tu sarai: il Signore libera dalla paura che paralizza il cuore. Ciò che spinge Pietro a fidarsi non sono paroloni, o grandi discorsi, ma solo sguardi. Per Gesù guardare una persona e amarla, è la stessa cosa. Simone si sente amato.
Abbandonate le barche cariche del piccolo tesoro pescato, seguono il Maestro verso un altro mare. Vanno dietro a lui e vanno verso la direzione che conduce al cuore della vita. Così quei quattro vedono il futuro che germoglia.
Comprendono che Dio riempie le reti, riempie la vita, moltiplica libertà, coraggio, fecondità, non ruba niente e dona tutto. Rinunciare per lui è fiorire.
Gesù non si lascia impressionare dai difetti di nessuno, dentro il presente lui crea futuro.

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