cerca

sulla mia strada

Apertura del cuore e della mente, accoglienza e umiltà per essere salvi

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 30 gennaio

Preghiera

Gesù come Elia ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei (Lc 4,21-30).

Con un proverbio e due citazioni è Gesù stesso a scatenare la reazione della gente nella piccola Sinagoga natia che sembra averlo accolto con favore, Lui e le sue parole. Sono espressioni che chiamano in causa il rifiuto, la mancata accoglienza, la necessità di andare altrove, la volontà di Dio riguardo l’allargamento dell’orizzonte di salvezza al di là di Israele.
Gesù provoca… In altre pagine del Vangelo si afferma l’impossibilità da parte di Gesù di compiere miracoli per l’incredulità della gente, qui invece sembra esserci la richiesta. 
Perché Gesù si rifiuta? Si può pensare che Luca sottintenda la volontà da parte dei Nazaretani di trattenere per sé Gesù e dunque la reazione di quest’ultimo, con il proverbio e le citazioni, sarebbe il segno di voler affermare il contrario: deve andare, restare in cammino, raggiungere molti.
D’altra parte quell’andare altrove e l’annuncio al mondo pagano devono ancora accadere, come anche le guarigioni in Cafarnao. Sembra che Gesù parli – e provochi – di cose che ancora non sono avvenute. A tutto ciò la gente replica con uno sdegno fuori proporzione. Inoltre Luca inserisce l’agire sanante di Gesù dentro il quadro dell’annuncio di salvezza, perché si comprenda che i miracoli non sono dimostrazioni, ma parola di salvezza in atto. Il proverbio sul profeta fonda la necessità di andare altrove del profeta come volontà di Dio; non allude tanto all’insuccesso del profeta quanto alla necessità che estenda il suo agire oltre la patria. Ovunque! Tutto ciò ci spinge a pensare che l’Evangelista costruisce un racconto utile al lettore per comprendere nel prosieguo il motivo del continuo andare di Gesù, il senso dell’annunciare la Buona Novella, il significato degli eventi pasquali, il cammino della Chiesa primitiva.
Gesù fa cadere ogni frontiera, ogni muro di separazione: non c'è più una terra santa e una profana; non c'è più un popolo dell'alleanza e un altro escluso dall'alleanza. C'è un'offerta di salvezza per tutti. Le condizioni per essere salvi sono l'apertura del cuore e della mente, l'accoglienza che fa guerra al proprio autoreferenzialismo, l'umiltà che sa vedere e apprezzare i doni altrui. Gesù passando in mezzo se ne andò. Va ad accendere il suo roveto alla prossima svolta della strada.
Appena oltre ci sono altri villaggi ed altri cuori con fame e sete di vita.
Un finale a sorpresa. Non fugge, non si nasconde, passa in mezzo a loro, alla portata delle loro mani, in mezzo alla violenza, va tranquillo in tutta la sua statura in mezzo ai solchi di quelle persone come un seminatore, mostrando che si può ostacolare la profezia, ma non bloccarla, che la sua vitalità è incontenibile, che il vento dello Spirito riempie la casa e passa oltre.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500