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Sulla mia strada

"Il Vangelo chiede di essere scelto e annunciato, Gesù di essere seguito"

Monsignor Sergio Salvini commenta il Vangelo di domenica 16 gennaio

Nozze di Cana

A Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù.

E’ iniziato il tempo del quotidiano: quello che ci fa celebrare e meravigliarci per il regno simile al lievito nella pasta o al sale della terra. E il regno è una promessa. La promessa è una persona: Gesù di Nazareth.
E’ il tempo in cui i cristiani imparano a stare nel mondo in compagnia del Vangelo: tempo della decisione, della scelta. Il Vangelo chiede di essere scelto e annunciato. Gesù chiede di essere seguito e la forza della verità nella sua parola e nel suo agire. Il tempo ordinario è il tempo in cui impariamo i passi della fede, è il tempo del pellegrinaggio: anche noi, come Gesù ed i discepoli, ci mettiamo in viaggio verso Gerusalemme per vivere il Triduo pasquale che sta alle spalle e davanti al nostro pellegrinare: fonte e approdo. In questa domenica ci introduce un matrimonio.
Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era anche la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze pure Gesù.
Ecco i protagonisti!
La loro partecipazione deve aver fatto sbiadire tutte le altre presenze, compresa quella degli sposi. E’ uno strano matrimonio, perché gli sposi non sappiamo chi sono. Non si racconta di come era l'abito della sposa. Non c’è né audio, né dvd per scoprirlo. Notizia strepitosa di questa pagina del Vangelo è l'acqua trasformata in vino. A quei tempi le feste di matrimonio duravano un'intera settimana, perciò era facile correre il rischio di calcolare male la quantità di viveri per tutti.
Così capitò… venne a mancare il vino. Ecco il dire della Madre al Figlio: Non hanno più vino. Maria, all’apparente risposta negativa non si scompone e dice ai servi con incredibile audacia nella fede: Fate quello che vi dirà. Anche Lei non sa cosa farà. Gesù ordina ai servi di riempire le sei giare d'acqua. E la festa è salva! Diceva san Luigi Grignion de Montfort: Dio ha riunito tutte le acque e le ha chiamate mare; ha riunito tutte le grazie e le ha chiamate Maria. Maria sa che la fiducia in Dio non viene mai delusa. Maria è esperta di Dio. Ecco il triplice itinerario che anche noi dobbiamo compiere nella nostra vita di fede: accogliere il Signore, ascoltarlo, portare frutto.
Ecco la lezione che ci viene da questo Vangelo: non solo un racconto di nozze... ma di gloria. Da Dio aspettiamoci sempre tutto.
L'oggi di Dio, non è il nostro oggi: la preghiera fatta con fede è sempre ascoltata.

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