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Sulla mia strada

Il battesimo ci inserisce a pieno titolo nella famiglia dei “figli” di Dio

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 7 gennaio

Battesimo di Gesù

Si legge nel Vangelo: "Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì".

La festa del Battesimo di Gesù conclude il ciclo delle feste natalizie, alle quali appartiene per il suo carattere di epifania della realtà divina di Gesù. Questo ha un legame profondo con la nostra chiamata a vivere da cristiani, perché significa vivere giorno dopo giorno il proprio battesimo.
Il battesimo è immersione nell’acqua che purifica, ma soprattutto è nello Spirito Santo che ci fa partecipi della comunione con Gesù Cristo e, attraverso di lui, con il Padre.
Così, il battesimo ci inserisce a pieno titolo nella famiglia dei “figli” di Dio… e nella memoria viva del nostro battesimo Dio continua a sceglierci come figli amati e a comunicarci nuova vita nel suo Spirito: ci rende capaci di essere testimoni. Qui la persona del Battista esce dalla scena per lasciare il posto a Gesù.
Il suo “essere battezzato” nel Giordano è unito a quello di tutto il popolo: insieme a tutti gli altri membri di Israele egli riceve il battesimo di Giovanni, non si sottrae, ma rimane in obbediente disponibilità al Padre.
Quest’atteggiamento dice che Gesù è solidale con il destino del suo popolo incarnando in questo la vocazione di alcune figure profetiche significative. Egli porta a compimento l’abbassamento iniziato con l’incarnazione, ovvero lo svuotamento della propria origine divina per rivestire in tutto l’umanità del servo.
L’evangelista Luca dice che il cielo si aprì, in altre parole il cielo “partecipa” all’azione con segni visibili e voci udibili, indicando la direzione da prendere.
Questa “voce dal cielo” conferma il ruolo del Salvatore e l’inizio di una nuova tappa del suo ministero. Una voce simile a questa comparirà durante l’episodio della Trasfigurazione, che in Luca precede di poco l’inizio del viaggio di Gesù orientato verso Gerusalemme e verso la sua passione, morte e resurrezione.
L’immagine della colomba indica la presenza “fisica” dello Spirito Santo. Anche per noi il battesimo ha segnato non solo la remissione dei peccati, ma soprattutto la nostra missione nel mondo e nella Chiesa.
Come abbiamo corrisposto a questo dono?
Sta configurando tutto il nostro modo di vivere?
Chi ci sta vicino si accorge che siamo dei battezzati nell’amore del Padre, per mezzo del Figlio e nella potenza dello Spirito Santo?

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