cerca

Sulla mia strada

Il vangelo d'Avvento ci aiuta a non appesantire il cuore di paura

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo della prima domenica di Avvento

Avvento

Si legge nel Vangelo di Luca:"La vostra liberazione è vicina".

L'AVVENTO è il tempo che prepara nascite, il tempo di santa Maria nell'attesa del parto, tempo delle donne: solo le donne in attesa sanno cosa significhi davvero attendere.
Il Vangelo ci prende per mano, ci porta fuori dalla porta di casa, a guardare in alto, a percepire il cosmo pulsare attorno a noi, a sentirci parte di un'immensa vita. Patisce, soffre, si contorce come una partoriente, ma per produrre vita. Il presente porta nascite nel grembo. Ogni giorno c'è un mondo che muore, ogni giorno c'è però un mondo che nasce. Abbiamo tutti nella memoria la notte di Parigi. Notte di morte. Eppure il nostro atto di fede è: neppure la violenza è eterna, neppure il terrore; il regno di Dio viene. Giorno per giorno, continuamente, adesso, Dio viene.
Anche se non lo vedi, anche se non ti accorgi di lui, è in cammino su tutte le strade. Noi pensiamo che la presenza del Signore si sia rarefatta, allontanato; che siano altri i regni emergenti: l'Isis, l'economia, il mercato, il denaro, il profitto. Invece no: il mondo intero è più vicino al Regno oggi, di dieci o vent'anni fa: risollevatevi, alzate il capo, la vostra liberazione è vicina.
Il Vangelo d'Avvento ci aiuta a non smarrire il cuore, a non appesantirlo di paure: state attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano. Ci sarà sempre un momento in cui ci sentiremo col cuore pesante. Ma questo mondo contiene il Signore! Che viene, che è qui, che cresce dentro; c'è un Liberatore, esperto di nascite, in cammino su tutte le strade. Alzatevi, guardate in alto e lontano, perché la vostra liberazione è vicina. Uomini e donne in piedi, a testa alta, occhi alti e liberi: così vede i discepoli il Vangelo. Gente dalla vita verticale e dallo sguardo profondo. Il Vangelo ci insegna a leggere la storia come grembo di futuro, a non fermarci all'oggi: questo mondo porta un altro mondo nel grembo. Da coltivare e custodire con operosa tenerezza.
Con questa domenica inizia il nuovo anno liturgico, leggendo il Vangelo di LUCA.
Questo Vangelo ha delle caratteristiche che lo differenziano in modo sostanziale dagli altri tre scritti che raccontano la vita di Gesù. Luca, medico di professione ed evangelista per chiamata, scrive con l'intenzione di fornire una narrazione ordinata che dimostri la fondatezza dei fatti raccontati. Scrive con l'attitudine dello storico e riporta in maniera lineare tanti dettagli. Il suo obiettivo chiaro sin dall'inizio è il presentare in maniera quasi pragmatica l'unica persona che può salvare l'umanità, ovvero Gesù, il Figlio di Dio.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500