cerca

Sulla mia strada

"Se il servizio sarà il nome della civiltà allora il mondo avrà un futuro buono"

Monsignor Sergio Salvini commenta il Vangelo di domenica 19 dicembre

Gesù e i bambini

Si legge nel Vangelo di Marco: "Il Figlio dell'uomo viene consegnato…".
Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti. Il Vangelo ci consegna tre nomi di Gesù, controcorrente: ultimo, servitore, bambino, lontani dall'idea di un Dio Onnipotente quale l'abbiamo ereditata.
Gesù sta parlando di cose assolute, di vita e di morte, racconta ai suoi migliori amici che tra poco sarà ucciso.
E’ insieme con il gruppo dei più fidati, ed ecco che loro non lo ascoltano, si disinteressano della tragedia che incombe sul loro maestro e amico. Sono presi soltanto dalla loro competizione, piccoli uomini in carriera: chi è il più grande tra noi?
Che delusione per Gesù. C'è di che scoraggiarsi. Tra noi, tra amici, un'indifferenza così sarebbe un'offesa imperdonabile. Invece il Maestro, è qualcosa che ci conforta nelle nostre fragilità: non rimprovera gli apostoli, non li allontana, e non si deprime.
Li mette sotto il giudizio di uno stravolgente pensiero: chi vuol essere il primo sia l'ultimo e il servo di tutti. Il primato, l'autorità secondo il Vangelo dipende e discende solo dal servizio. Ecco, pone un bambino in mezzo a loro e lo abbracciò, poi dice: chi accoglie uno di questi bambini accoglie me.
È magistrale il modo di Gesù di gestire le relazioni: non si perde in critiche o giudizi, cerca… un primo passo possibile, cerca gesti e parole che sappiano educare.
E inventa l’inedito: un abbraccio e un bambino. Tutto il vangelo in un abbraccio, un gesto d'amore che apre un'intera rivelazione: Dio è così. E’ amore!
Al centro della fede un abbraccio. Tenero, caloroso. Dio è un bacio.
Dicevo ai 200 pellegrini a Lourdes che Gesù è il racconto della tenerezza di Dio, come sua Madre…
Gesù è un Dio che mette al centro della scena non se stesso e i suoi diritti, ma la carne dei piccoli, quelli che non ce la possono fare da soli.
Gesù, si identifica con loro: chi accoglie un bambino accoglie me. Accogliere, verbo che genera il mondo come Dio lo sogna.
Il mondo avrà un futuro buono quando l'accoglienza sarà il nome nuovo della civiltà. Quando il servizio sarà il nome nuovo della civiltà.
Quando diremo a uno, ad uno almeno dei piccoli e dei disperati: ti abbraccio, ti prendo dentro la mia vita.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500