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Sulla mia strada

"Gesù soffre della incredulità degli assidui alla sua parola"

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 22 agosto

Apostoli

Si legge nel Vangelo di Giovanni: "Volete andarvene anche voi?".

E’ crisi nelle relazioni tra Gesù e i suoi.
Perché questa crisi?
Perché le parole di Gesù a volte erano dure e urtavano gli orecchi dei discepoli che lo seguivano con affetto e attenzione ma non riuscivano ad accettare, ritenendo una pretesa, che Gesù fosse “disceso dal cielo” e che nella carne di un corpo umano fragile e mortale raccontasse il Dio vivente e vero.
Nel suo discorso Gesù aveva detto più volte: Io sono il pane vivente disceso dal cielo.
Proprio quelli che lo avevano acclamato come “il grande profeta che viene nel mondo” e che avevano voluto addirittura proclamarlo re, di fronte a queste parole si sentono scandalizzati nella loro fede. Profeta sì, Messia sì, Inviato di Dio sì, ma disceso dal cielo e diventato carne, corpo consegnato e donato fino alla morte violenta, carne da mangiare e sangue da bere, questo proprio no: sono parole che suonano come una pretesa impossibile da ascoltare! Gesù, conosce queste mormorazioni dei discepoli, e a questo punto non ha paura di dire tutta la verità, a costo di causare divisione tra i suoi e di conseguenza un abbandono della sua sequela.

Gesù “attacca” i mormoratori: Questo vi scandalizza? E quando vedrete il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima?
Gesù fa questo attacco soffrendo tutto il peso dell’incredulità, della non comprensione da parte di quelli che da anni erano coinvolti con lui e assidui alla sua parola.
Ciò che di Gesù risulta scandaloso è la sua condizione umanissima, il suo consegnarsi in una carne fragile e in un corpo mortale a carni fragili e corpi mortali, cioè gli uomini.
Volete andarvene anche voi? Domanda che rivolge a quelli che sono rimasti, in realtà pochi. Gesù non teme, anche se soffre, di restare solo, perché ha fede nella parola che il Padre gli ha rivolto, nella promessa di Dio che non verrà meno. Possono venire meno gli altri, ma Dio resta fedele!
E così il vangelo registra che alcuni discepoli, scandalizzati dalle parole e dai gesti di Gesù, se ne vanno: per paura? Per convinzioni religiose? In ogni caso per mancanza di fede.
Quello che gli altri vangeli collocano nell’ultima cena, Giovanni significativamente lo pone qui, nell’annuncio dell’eucaristia, dono della vita di Gesù a tutti.

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