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Sulla mia strada

Dio ha proprio scelto la croce perché non si impone con potenza

Il commento al Vangelo di domenica 18 aprile

Cena di Emmaus

Si legge nel Vangelo di Luca: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno".

La croce ha sconcertato i discepoli. Tuttavia la croce non è l’ultima parola su Gesù. Dio lo ha risuscitato dai morti, come testimoniano Pietro e gli altri Apostoli.
Se è risorto è vivo, e quindi è tra noi, nostro contemporaneo, cammina sulla nostra stessa strada. Irriconoscibile all’occhio fisico, ma non a quello della fede. La risurrezione ha accreditato Gesù come Signore, ha svelato pienamente il senso della croce, che non è un incidente di percorso, ma il vertice, il cuore del Mistero del Dio con noi, come nostro Salvatore.
Dio ha proprio scelto la croce per mostrare il suo Volto e il suo fare tra noi, perché non è un Dio che si impone con potenza, ma con l’amore. L’itinerario dei discepoli di Emmaus per incontrare e riconoscere Gesù è segnato da tre tappe precise.
Anzitutto da una lectio biblica che scalda il cuore ai discepoli e illumina pienamente il disegno di Dio, incentrato sulla Croce. E’ la Parola di Dio la lente d’ingrandimento che fa vedere fino in fondo il valore dell’evento pasquale e della morte di Gesù.

Senza la Bibbia non si conosce il vero volto di Dio e il suo disegno. Lo riconobbero allo spezzare del pane. Sta qui il luogo scelto da Cristo perché lo possiamo incontrare e riconoscere: il segno dell’Eucaristia. Nel segno della Croce si fa memoria della sua immolazione per noi e ce ne comunica il frutto salvifico. Chi mangia di me vivrà per me. Solo qui avviene - accade oggi e sempre - l’incontro salvifico di Cristo con noi: nella messa. Solo qui riusciamo a riconoscere Gesù come nostro salvatore e a incontrarlo vivo ed efficace per il nostro riscatto e rinnovamento. Alla fine i due ritornano a Gerusalemme. Lì la loro esperienza di fede riceve la conferma di tutta la comunità cristiana. Nella celebrazione comunitaria la piccola esperienza personale di fede trova conferma, verifica e rafforzamento.  Solo lì ci sono la Parola, il Sacramento e la testimonianza dei fratelli che sostengono e fanno crescere la nostra consapevolezza di essere figli ed eredi di Dio e fratelli tra di noi.
Resta con noi, Signore, che si fa sera. Sembra anche a noi a volte che la fede venga meno nel nostro mondo e nel nostro cuore. Una invocazione ci deve essere. Dio ci cerca, Dio si accompagna a noi, ma vuole che esprimiamo almeno il desiderio e la nostalgia di lui.

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