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Tra i tedofori della tappa vercellese anche il valdostano alla sua prima visita in città

Renè Baldon, da Aosta a Vercelli nel segno della Fiamma Olimpica

«Un’emozione speciale e un piccolo sogno che si realizza, guidato dai valori olimpici»

Tra i tedofori protagonisti del passaggio della Fiamma Olimpica a Vercelli anche Renè Baldon, arrivato da Aosta, per il quale l’esperienza ha assunto un significato duplice: sportivo ed emotivo, ma anche di scoperta del territorio.

«Essere tedoforo è una bellissima emozione – racconta – quasi un piccolo sogno che si realizza per chi, come me, è un semi sportivo nella vita di tutti i giorni». Abitando in Valle d’Aosta, Baldon pratica numerosi sport invernali e sente le Olimpiadi particolarmente vicine: «I Giochi trasmettono valori forti, che riescono a coinvolgere profondamente anche a livello emotivo».

Per lui, quella vercellese è stata anche la prima visita in città, trasformando il Viaggio della Fiamma Olimpica in un’occasione di conoscenza e promozione: un percorso che unisce comunità diverse, valorizza i territori attraversati e rafforza il senso di appartenenza e orgoglio in vista di Milano Cortina 2026.

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