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Le foto del Centenario

Borgosesia calcio: un secolo di pallone, passione e appartenenza

Il club granata ha chiamato a raccolta volti noti e tifosi di ieri e di oggi

Un secolo di pallone, passione e appartenenza.

Il Borgosesia Calcio ha spento cento candeline celebrando la propria storia con una serata dal forte valore simbolico, ospitata sabato 20 dicembre al Teatro Pro Loco. A cento anni dalla fondazione del 19 dicembre 1925, il club granata ha chiamato a raccolta volti noti e tifosi di ieri e di oggi, trasformando l’anniversario in un grande abbraccio collettivo.

Tra tavoli imbanditi e ricordi che riaffioravano uno dopo l’altro, la cena del centenario è diventata il filo conduttore di un racconto lungo un secolo. Sul palco, Carlo Minoli e Andrea Petrarca hanno accompagnato il pubblico in un percorso tra epoche diverse, mentre il presidente Michele Pizzi ha aperto ufficialmente la serata ringraziando chi ha contribuito a tenere vivo il nome del Borgosesia. I momenti più intensi sono arrivati con l’omaggio ad Aurelio Pastore, autentica bandiera granata con 500 presenze, e a Giuliano Mancin, storico numero uno da 350 partite, ancora oggi vicino alla società.

Accanto a loro, spazio a dirigenti, tecnici e protagonisti di stagioni memorabili, da Egidio Capra a Simone Di Battista, fino agli allenatori che hanno lasciato un segno profondo nella storia del club. Tra messaggi a distanza, cori della Borgo Crew e il saluto della squadra attuale guidata da Roberto Cretaz, la serata si è chiusa con la presentazione del libro dei 100 anni del Borgosesia Calcio. Il primo cofanetto celebrativo è stato consegnato a Pastore, simbolo senza tempo di una fede sportiva che attraversa le generazioni.

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