cerca

Serie C Girone A

Pro Vercelli-Lumezzane 3-3: gladiatori al Silvio Piola

Non bastano una gran prestazione e le reti di Iotti, Coppola e Comi (dal dischetto) per far vincere i Leoni di Banchini

Pro Vercelli-Lumezzane 3-3: gladiatori al Silvio Piolw

Foto Gabriella Biasone

Serie C Now 2024-25/Girone A: posticipo della 21ª giornata di andata

Lunedì 6 gennaio 2025

Vercelli, stadio comunale “Silvio Piola”- ore 15:00

PRO VERCELLI-LUMEZZANE 3-3

PRO VERCELLI (3-5-2): Rizzo; Clemente, Marchetti, Anton (59° Benacquista); Pino, Iotti, Louati, Contaldo, Iezzi; Coppola, Comi. A disp.: Lancellotti, Biagetti, Bunino, Gheza, Ronchi, Rutigliano, Condello, Sow. All.: Marco Banchini.

LUMEZZANE (4-3-1-2, poi 4-3-3, poi 4-2-4): Filigheddu; Regazzetti (77° Ferro), Deratti, Pogliano, Moscati; Scanzi, Taugourdeau; Tonkorang (77° Baldini); Malotti (21° pt Pannitteri); Monachello (86° Corti), Iori. A disp.: Ottolini, Carnelos, Lipari, D’Agostino, Doumbia, Arici. All.: Arnaldo Franzini.

Arbitro: Maria Marotta di Sapri (Andrea Maria Masciale di Molfetta e Alfonsorocco Rosania di Finale Emilia; IV: Antonio Bissolo di Legnago).

MARCATORI: 12° pt Iotti (P), 41° pt Coppola (P); 3° st Pannitteri (L), 53° st Deratti (L), 58° su rigore Comi (P), 81° Iori (L).

Ammoniti Pro: 36° pt Anton; 87° Iezzi.

Ammoniti Lume: 25° pt Regazzetti; 58° Iori, 90° Scanzi.

Espulso Lume: 58° il ds Simone Pesce.

Corner: 4-6.

NOTE - Giornata fredda e uggiosa, con lieve pioggerellina (3°). Terreno in manto sintetico in perfette condizioni. Pro in divisa originale (casacca bianca, pantaloncini e calzettoni neri), Lumezzane con casacca blu scuro, pantaloncini e calzettoni bianchi; terna in giallonero. Su tutti i campi, osservato un minuto di silenzio in onore di Aldo Agroppi. Rec.: 2+4. Esordio in casaca bianca in campionato per Benacquista.

SPETTATORI: 570

Alla fine, lo spettacolare 3-3 del Piola tra Pro e Lume accontenta maggiormente chi lo ha acciuffato per due volte in rimonta, ovvero l‘indomita squadra ospite di Franzini. L’11 di Banchini anche stavolta non ha deluso come gioco, abnegazione assoluta dei ragazzi in campo (e neppure come gol segnati: tre, quest’anno, sono una rarità), ma neppure in questo caso, è arrivata una vittoria che appariva come necessaria (e più che alla portata) per uscire dalle secche. Ora, in attesa di un inevitabile e annunciato restyling degli uomini a disposizione del trainer di via Massaua, occorre concentrarsi su quanto di buono visto in campo. Che non è poco. Tranne i due punti scivolati via sul più bello, complice anche un inspiegabile black-out ad inizio ripresa. Di sicuro, in campo, sono visti 22 gladiatori darsi battaglia sino all’ultimo secondo e goccia di sudore.

OUVERTURE. A colpire, nell’entrare ad assistere alla 23ª sfida nella storia tra Pro e Lumezzane è il desolante vuoto sugli spalti del “Piola“. E dire che, nonostante tutto e come la si pensi, i Leoni se la stanno giocando per la permanenza preziosa in Terza Serie, proprio come come l’amatissima, stra-citata e rimpianta Pro degli Anni ‘70. Proprio vero che erano altri tempi. In palio ci sono tre pesantissimi punti tra due squadre che non stanno certo vivendo un momento brillantissimo, ovvero con 0 punti nelle ultime due gare (ma il Lume ad inizio gara si trova in 10.a posizione, a 27 lunghezze, mentre la Pro è in 16.a piazza con 19 miseri mattoncini). È la classica gara in cui se un atleta professionista ha qualcosa da dire e far vedere, lo deve far emergere con tutte le sue forze. La risposta arriverà da tutti.

TATTICAMENTE, il primo 11 del 2025 della Pro Vercelli vede fermi ai box gli squalificati De Marino ed Emmanuello. E allora mister Banchini (che non può usufruire anche degli infortunati Carosso e Vigiani) conferma un giovanissimo ma dinamico e voglioso 3-5-2, con Rizzo (tra gli ex di giornata, letteralmente in stato di grazia) in porta; difesa con Clemente, Marchetti e il giovane Anton (che aveva debuttato al 41° st a Renate); mediana a 5 con Pino (gran prestazione la sua) e Iezzi (“uomo mascherato„) sulle ali, con Louati, Contaldo (non Rutigliano) in versione anche trequartista e Iotti (uomo letteralmente ovunque, migliore in campo, oltre che goleador) nel pacchetto centrale molto flessibile. Attacco con il tandem Coppola (ormai titolarissimo da 7 turni e pure in rete) e capitan Comi (generoso e implacabile dal dischetto nel momento clou del match). La vera notizia è che in distinta (cortissima) non compaiano Passador, Sbraga, Serpe, Cugnata, Dell‘Aquila e Schenetti, tutti in predicato di lasciare la casacca bianca nel mercato di riparazione-rivoluzione di gennaio. Intanto Gabriele Casazza è passato al Piacenza (in Serie D), mentre è in panchina (come già a Crema) c‘è il neoacquisto classe 2004 di scuola Frosinone Luca Benacquista, che subentrerà a gara in corso. Insomma, ci sarà da lottare e stringere i denti (come sempre). Il Lume di coach Arnaldo Franzini, falcidiato da pesanti assenze (senza l’appiedato dal GS Dalmazzi, oltre a Terranova, Tremolada, Pagliari, Piga e Pisano) si dispiega con un cangiante 4-5-1 (che in più di una occasione si tramuta in un 4-3-2-1 e quindi in un 4-3-3, per poi concludersi con un 4-2-4) che vede Filigheddu agire tra i pali; Regazzetti, Deratti, Pogliano, Moscati nel pacchetto arretrato. Mediana articolata con Tenkorang (spesso a fare la seconda punta) e Taugourdeau in cabina di regia, il 2005 Scanzi, Malotti (che spesso si sgancia in avanti) trequartisti, con il sempre insidioso Monachello in avanti, insieme a Iori. In panchina c’è l’ex Pannitteri, insieme al neo acquisto Baldini e al classe 2007 Arici.

LA GARA. Neanche mezzo minuto e Iezzi va a terra per infortunio. Il primo tiro è il diagonale di Monachello, al minuto numero 8. Al 12° pt a passare in vantaggio è la squadra bianca: cross di Pino dalla destra e colpo di testa di Iotti che, precisissimo (e indisturbato), diegna una traiettoria imprendibile per Filigheddu (1-0). Si mette dunque bene. Al 20° pt Rizzo esce bene sul traversone di Taugourdeau, così come in una azione analoga al 23° pt. Al 22° pt l’ex Pannitteri rileva l’infortunato Malotti (per lui, problemi al ginocchio). Il primo angolo vercellese è conquistato al 24° pt, il secondo al 26° pt, sul quale Louati lamenta una trattenuta in area di rigore. Il portiere della Pro si supera sul tiro a botta sicura di Monachello al 29° pt. Il gesto tecnico dell’estremo difensore di casa vale un gol. Intanto, sulla mediana si combatte e la gara (non bella, ma giocatissima e generosissima su ambo i fronti) è ad un passo a surriscaldarsi. Altra paratissima di Rizzo è quella sul calcio di punizione-gioiello dell’esperto Taugourdeau, la cui traiettoria era indirizzata nel classico sette, ma deviata di quel tanto che basta sulla traversa e quindi in angolo da Super-Matteo oggi davvero in gran spolvero. Lanciata in contropiede, Coppola cincischia sul più bello e si fa recuperare dalla difesa rossoblù. Intanto, dal 38° pt sia Marchetti, sia Louati accusano problemi fisici, ma tentano di arrivare sino all’intervallo. La Pro, in versione cinica come da tempo non si vedeva, raddoppia al 41° pt. Palla recuperata e servita dall’onnipresente Iotti per Coppola, il quale si gira alla grande e fulmina Filigheddu con una bordata imprendibile di destro (2-0).

RIPRESA. La gara riparte e si riapre come peggio non potrebbe in chiave eusebiana. Ovvero con il classico gol dell’ex firmato da Orazio Pannitteri al 3° st, in cui Anton ci mette anche un tocco sfortunato (2-1). L’ex Pro Vercelli, galvanizzato (e alla sua terza realizzazione stagionale) tenta pure il colpaccio del raddoppio al 5° st, ma il suo mancino viene neutralizzato dai guantoni di Rizzo. Il Lume è sceso in campo tarantolato e Taugourdeau impegna nuovamente Rizzo al 7° st. I bianchi appaiono in difficoltà, sorpresi da tanta veemenza. Tanto che gli ospiti pervengono al pareggio al 53°. Decisivo il calcio di punizione di Taugourdeau, con tocco decisivo di Deratti (2-2). Ora la gara rischia di diventare l’ennesimo incubo per i Leoni che pensavano di averla già in tasca. Si tratta dunque di respirare di non perdere la calma. Ad aiutare in questo senso è lo scontro tra Deratti e Comi in piena area, col capitano che va a terra, a conquistare così il calcio di rigore al 57°. Sul dischetto si porta l’esperto capitano goleador della Bianca, che rimane concentratissimo. Filigheddu fa infatti melina, uscendo e provocando dai pali (subendo la ramanzina della referee Maria Marotta di Sapri), poi si può finalmente scoccare il tiro decisivo dagli 11 metri che riporta la Pro in avanti (al 58° è 3-2). Intanto il ds rossoblù Pesce viene espulso, mentre fa il suo debutto nelle fila della Pro Benacquista, a rilevare Anton. Davvero un quarto d’ora al calor bianco. In tutti i sensi. Poi (62°) la bordata di Iotti (centrale, ma appena sotto la linea trasversale) viene deviata in angolo da Filigheddu. Peccato, sembrava gol. Un mischione in area difensiva bianca si risolve con un nulla di fatto. Partita dispendiosa, combattutissima, con ampi sforzi e nessuna pausa di riflessione. Di fatto, aperta, apertissima sino all’ultimo. Al 67° Marchetti, già dolorante in precedenza, si infortuna nuovamente alla caviglia sinistra, durante un gagliardo recupero sulla fascia destra. Poi, però, il difensore riprende stoicamente il campo. Al 70° Iotti meriterebbe nuovamente la (seconda) marcatura, ma Filigheddu devia ancora in angolo l’ennesima, insidiosissima (e angolata) staffilata del leader del centrocampo bianco. Intanto, Coppola e Pino lottano come veterani. Al 75° Louati ci prova da fuori area. In questa fase è la squadra ospite ad avere un po‘ il fiatone e allora al 77° mister Franzini inserisce Baldini e Ferro per Tonkorang e Regazzetti. Lo schema dei rossoblù ora è un coraggiosissimo 4-2-4: la scelta ardita pagherà eccome. 79°: Comi è a terra, toccato duro al collo. All‘81° il Lume pareggia grazie ad un rasoretta millimetrico da fuoriarea di Iori che si insacca alla sinistra di Rizzo, palesemente coperto, sebbene in allungo (3-3). In attimo, l’inerzia è nuovamente cambiata con gli ospiti che ora spingono, forsennati. 85°: Taugourdeau prova lo scherzetto da lunga distanza, Rizzo è impeccabile. All‘86° Corti rileva uno stremato Monachello. Franzini sta cambiando la gara con i cambi, Banchini invece lavora con quello che ha e può. Nei minuti finali (4 di recupero) la Pro prova generosamente a pressare di più, ma lo score non cambierà più. Finisce così in pareggio una gara in cui entrambe le squadre in campo avrebbero meritato i tre punti in palio. Come detto in avvio di pezzo, chi si lecca maggiormente le ferite di classifica, sono proprio i Leoni padroni di casa. Prima o poi, questa ruota girerà. Soprattutto continuando a scendere in campo con questo spirito e - consentiteci - anche qualità.

Foto di Gabriella Biasone

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500