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Pro Vercelli

1892: una prima sfida tra Vercellesi e Casalesi in piazza Cavour

I primi vagiti ufficiali di una pratica sportiva in città risalgono al 1875

Torino: il negozio “Old England” di Adolf Jourdan in piazza Castello

Torino: il negozio “Old England” di Adolf Jourdan in piazza Castello

La nascita di qualsiasi movimento umano spontaneo, sia esso aziendale, politico, culturale, sportivo o semplicemente ricreativo non è ovviamente mai il frutto singolo di un’unica persona. Colpisce, in questo senso, come siano innumerevoli i nomi di personaggi importanti, spesso più umili e schivi, che il tempo cancella inesorabilmente. Lo stesso vale anche per la Società Ginnastica Pro Vercelli, la cui nascita è sì convenzionalmente codificata nel 1892, ma come abbiamo visto, ha radici storiche ben più profonde.

I primi vagiti ufficiali dello svolgimento di una pratica sportiva a Vercelli risalgono (infatti, almeno) sin dal 20 dicembre del 1875, con la fondazione della “Società Ginnastica Vercellese”, di cui sono presidente il cav. Severino Delpiano e ha come direttore tecnico Carlo Cavanna. La Società resterà attiva fino al 1880, quando nascerà la “Società Fratellanza” che opera per sette anni. Ed è proprio qui che - nel 1887 - entra in scena il professor Domenico Luppi, insegnante di educazione fisica al Liceo Classico di Vercelli, che - con l'aiuto di un esiguo gruppo di sportivi, fonda la “Ginnastica Pro Vercelli”, che svolge le prime piroette atletiche nel cuore della città, in piazza Cavour tra le catene che a quei tempi proteggevano il monumento dedicato al celebre statista.

Solo ginnastica, quindi? Nossignore. Il bisettimanale storico di Vercelli “La Sesia” sul numero del 29 maggio 1892, recita: “Oggi alle quattro e mezza ha luogo una interessantissima partita di gara del gioco del pallone, fra la prima quadriglia di Casale e una quadriglia di Vercelli”. Si tratta di una rudimentale partita di calcio (né inglese, né fiorentino, forse neppure solo con i piedi) e la sezione calcistica della Pro non esiste ancora

Il 23 giugno 1892, invece, si tiene “Un saggio di ginnastica nella palestra scoperta in Sant’Andrea, dato dagli alunni della Scuola Tecnica, con successiva proclamazione dei premi ottenuti nella gara nazionale di Genova. La competizione a gara alla sbarra, esercizi a corpo libero, con bastone, esercizi con attrezzi a squadre, appoggi. Protagonisti sono gli allievi del professor Luppi”.

Nei primi anni di vita della società gli atleti che praticavano la ginnastica si allenavano dunque nello scantinato (l’attuale aula magna) dell'Abbazia di S. Andrea di Vercelli e, malgrado i modesti mezzi a disposizione, arrivarono a distinguersi a livello nazionale e internazionale. Personaggio chiave della Sezione Ginnastica fu Marino Frova, proveniente dalla Pro Patria Milano.

Quando la Sala d'Armi di piazza Cavour confluì nel nuovo sodalizio che stava nascendo, nella denominazione della Società la "p" di pro Vercelli (dal latino: a vantaggio, a favore di Ver­celli) era assente o ancora scritta in minuscolo. L'ingresso ufficiale di Luigi Bozino al vertice della Società avvenne quattro anni dopo, nel 1896. Con il neo-presidente, affiancato dall’ingegnere Francesco Bertinetti (fratello maggiore di Marcello), la Se­zione Giuochi della Pro si arricchì progressivamente di disci­pline tra loro eterogenee, come atletica leggera, tamburello, po­dismo, ciclismo, tiro a segno, dando così vita all'Unione Sportiva Pro Vercelli, che avrebbe mantenuto tale denominazione fino al 1978, anno in cui ogni sezione avrebbe acquistato piena autonomia.

Il calcio, si diceva. Se la “Football Association” inglese nacque nel 1863, in Italia, la prima gara ufficiale di football venne giuocata a Genova il 6 giugno 1897, mentre la F.I.F. (Federazione Italiana del Football) venne fondata a Torino il 15 marzo del 1898: presidente, il conte D’Ovidio, cui seguì l’ingegner Mario Vicary. La prima sede della neonata F.I.F fu all’emporio torinese di Adolf Jourdan, imprenditore, dirigente sportivo ed arbitro di origini inglesi. Futuro arbitro dell’incontro che assegnò il primo campionato di calcio italiano, il suo negozio era specializzato “nella vendita di scarpe, cappelli, chincaglierie in generi di lusso, finticolli, polsini, cravatte e camicie”.

A far parte della neonata Federazione furono: Genoa Cricket and Football Club, Football Club Torinese, Internazionale Torino, Reale Società Ginnastica Torino, Unione Pro Sport Alessandria. Venne così organizzato il primo campionato italiano di calcio, previsto per l’8 maggio 1898 e disputato interamente in una sola giornata. Non tutte le società parteciparono però al torneo, dato che alcune - come gli alessandrini - preferirono gareggiare per la conquista del trofeo calcistico messo in palio dalla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana.

Da citare anche il primo campionato ufficioso di calcio, quello del nel 1896, quando anche l’Udinese si chiamava Associazione Ginnastica. Non esistendo ancora la F.I.F., il titolo non potrà mai essere riconosciuto. Ma le cronache riportano come a Treviso dal 6 all’8 settembre del 1896 la Società Ginnastica Udinese allenata da Antonio Dal Dan sconfisse il Turazza di Treviso e la  Ginnastica di Ferrara, aggiudicandosi un gonfalone di seta ricamato a mano, che portava la scritta: “Prima gara nazionale di giuochi ginnasti – campionato nel giuoco del calcio (foot-ball)”. (continua)

Su La Sesia di domani, venerdì 22 luglio, la nuova puntata

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